(Sesto Potere) – Bologna – 10 settembre 2026 – Oltre 60 incontri con più di 130 ospiti: le voci più stimolanti della cultura contemporanea, dall’arte al giornalismo, dalla filosofia alla letteratura si ritrovano a Piacenza da giovedì 24 a domenica 27 settembre al Festival del Pensare contemporaneo.
‘Attraversiamo. Lasciare/Approdare’ è il tema di questa quarta edizione che accoglie nei principali luoghi della città visioni, dialoghi, lezioni pratiche di pensiero, esplorazioni sul contemporaneo, immersioni, laboratori e arti per interrogare l’attraversamento come esperienza di trasformazione individuale e collettiva. Una riflessione che accompagna anche il cammino di Piacenza verso la candidatura a Capitale europea della Cultura 2033.
A presentare l’edizione 2026 oggi in Regione, a Bologna, il presidente Michele de Pascale e l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, insieme a Katia Tarasconi sindaca di Piacenza e presidente Fondazione Teatri, Mario Magnelli, vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano e presidente comitato promotore Festival del Pensare contemporaneo, Cristina Ferrari, direttrice Fondazione Teatri, Alessandro Fusacchia, curatore del Festival, Maura Gancitano e Andrea Colamedici, direzione filosofica del Festival (vedi foto).
“Il Festival del Pensare contemporaneo- sottolineano de Pascale e Frisoni– è un appuntamento capace di rafforzare il ruolo di Piacenza e dell’Emilia-Romagna come luoghi di cultura, confronto e partecipazione. Il tema di quest’edizione invita tutti a riflettere sulle grandi trasformazioni della nostra epoca, attraverso l’ascolto di voci autorevoli, capaci di interpretarne i mutamenti e di indicare, spesso, la direzione da seguire. La Regione sostiene convintamente e valorizza eventi come questo, perché il dialogo e la discussione sono strumenti della democrazia, di comunità aperte e protagoniste della crescita culturale. Quest’anno poi il Festival assume un significato e un’importanza ancora maggiori, in vista della candidatura di Piacenza a Capitale europea della Cultura 2033, che rappresenta una sfida ambiziosa e una straordinaria opportunità per l’intero territorio regionale. Saremo al fianco della città nel valorizzare le sue eccellenze, le sue energie creative e la sua vocazione europea, perché questa candidatura è un investimento sul futuro: un’occasione per costruire nuove connessioni, promuovere il territorio e affermare il ruolo della cultura come motore di sviluppo e coesione sociale».
“Il Festival del Pensare contemporaneo- afferma la sindaca Tarasconi– è cresciuto insieme a Piacenza e in quattro anni è diventato uno degli appuntamenti che meglio raccontano la città che vogliamo essere: aperta, curiosa, capace di confrontarsi con ciò che accade nel mondo e di coinvolgere le persone, a partire dai più giovani. “Attraversiamo” è una parola che sentiamo particolarmente nostra, perché parla di cambiamento, di confini da superare, di incontri e di nuovi approdi. Per quattro giorni Piacenza diventerà ancora una volta un grande spazio di pensiero e di confronto, portando nelle piazze, nei teatri e nei luoghi della città oltre 130 voci diverse. È anche così che costruiamo il percorso verso la candidatura a Capitale europea della Cultura 2033: non semplicemente aggiungendo eventi a un calendario, ma facendo della cultura uno strumento attraverso cui una comunità cresce, si interroga, si apre e immagina il proprio futuro. E sapere che la Regione Emilia-Romagna crede insieme a noi in questo percorso ci dà ancora più forza”.
Il Festival è un’iniziativa di Rete Cultura Piacenza all’interno della quale un ruolo di fondamentale importanza lo ha la Fondazione di Piacenza e Vigevano presieduta dal Roberto Reggi con Mario Magnelli, vicepresidente e presidente del Comitato promotore del Festival stesso.
“Nella convinzione che la cultura sia uno straordinario motore di sviluppo, umano, sociale e anche economico- dichiarano – la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha promosso fin dalle origini la nascita e la crescita di questo Festival non solo con l’obiettivo di sostenere il turismo, ma soprattutto per rafforzare il senso di appartenenza e di apertura delle persone che vivono il territorio, creando connessioni, generando prospettive, innescando nuove forme di co-educazione. Un grande progetto che oggi è nelle mani di chi ci lavora, dei volontari, degli ospiti, dei visitatori, delle istituzioni e dei supporter. Una comunità sempre più larga grazie alla quale, è il nostro augurio, potremo vivere questi giorni come un grande attraversamento collettivo, un’opportunità di crescita, in primis per i giovani, da cui possano scaturire idee nuove, energia, capacità di immaginare un futuro migliore del tempo che stiamo attraversando”.
“Prosegue e si rafforza l’impegno produttivo della Fondazione Teatri di Piacenza per il Festival, con un consolidato lavoro di squadra – aggiunge la direttrice Cristina Ferrari-. Questo progetto rappresenta un’evoluzione della tradizionale funzione del teatro, che estende la propria presenza oltre gli spazi istituzionali per dialogare direttamente con la città, ampliando il pubblico e promuovendo modalità innovative di fruizione culturale. In quest’edizione, con il Gala di Danza “Oltre il passo” in uno dei luoghi simbolo di Piacenza come Palazzo Farnese, affidiamo all’arte del movimento e a giovani ballerini di grande talento il compito di interpretare pienamente il tema del Festival, attraverso un dialogo in continua evoluzione con i nuovi linguaggi artistici”.
Quest’edizione intende accompagnare il pubblico a riconoscere l’attraversamento come condizione costitutiva dell’esistenza, a riflettere sul cambiamento come movimento permanente che ci trasforma e ci mette in relazione con gli altri, con gli spazi che abitiamo e con il tempo che ci è dato.

Il programma, esplorare l’attraversamento
Il Festival vede per il quarto anno la curatela di Alessandro Fusacchia, con la direzione filosofica di Andrea Colamedici e Maura Gancitano dei Tlon. Particolare attenzione sarà riservata ai giovani e alla scuola a cui è dedicato un ricco programma educational, confermando Piacenza come luogo di incontro, formazione e partecipazione per studentesse, studenti e docenti.
Sarà lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini a inaugurare il Festival giovedì 24 settembre alle 18.30. Presidente della Fondazione Minotauro di Milano e tra le voci più autorevoli sul mondo degli adolescenti e dei giovani adulti, Lancini rifletterà sul significato dell’attraversare come esperienza di crescita, partendo dai temi del suo nuovo libro A volte ti amo(Einaudi, 2026).
Dalle ore 21, piazza Cavalli ospiterà i primi concerti filosofici del Festival con La musica ci attraversa, una serata che intreccia musica e pensiero con le esibizioni di Vasco Brondi, Levante, Mannarino e Rares, accompagnate dalle riflessioni filosofiche di Andrea Colamedici e Maura Gancitano.
Il percorso di Attraversiamo prevede oltre 60 eventi, molti dei quali in contemporanea, con fino a cinque appuntamenti in parallelo.
Tra i tanti ospiti, il filologo e scrittore Johnny L. Bertolio, la filosofa Francesca Recchia Luciani e Maria Luisa Frisa, critica, curatrice di moda, dialogheranno sulle grandi scrittrici, filosofe e artiste dimenticate, proponendo una rilettura del canone culturale tramite le voci femminili. L’attore e scrittore Luigi Lo Cascio incontrerà il poeta e critico Giorgiomaria Cornelio sul suo universo letterario, mentre la poetessa Mariangela Gualtieri sarà al centro di un appuntamento dedicato alla forza della parola e della poesia. La scrittrice Dacia Maraini racconterà infine le figure di donne che, grazie alla scrittura, hanno trasformato la storia della letteratura e conquistato nuovi spazi di libertà. La filosofa Michela Marzano dedicherà una lectio all’adolescenza, al rapporto tra giovani e adulti e al valore dell’ascolto. Il linguista e neuroscienziato Andrea Moro terrà una lectio sul rapporto tra linguaggio, universo e pensiero umano, a partire dal De rerum natura di Lucrezio.
Spazio anche all’attualità. La giornalista, scrittrice e femminista Lucie Azema dialogherà sui nuovi modi di attraversare il mondo, oltre il turismo di massa. L’economista e statistico Fabrizio Barca, Serena Mazzini, esperta di social media strategy e critica dei mass media, il sociologo Lorenzo Zamponi ed Elsa Fornero, economista, già ministra del Lavoro, rifletteranno sullo stato della democrazia contemporanea e sulla partecipazione collettiva, in collaborazione con Fdd – Forum disuguaglianze e diversità.
La giornalista Mariangela Pira, l’imprenditrice sociale ed esperta di misurazione dell’impatto sociale Arancha Martínez, Elena Leonardi, responsabile Sostenibilità di Banca Generali, e Anna Maria Fellegara, pro rettrice vicaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, allargheranno lo sguardo ai cambiamenti dell’economia e della finanza nello scenario globale.
Silvia Bencivelli e Dario Vergassola, Giorgio Diritti, Roy Paci sono alcuni degli ospiti che saliranno sul palco.
Il link al programma è disponibile su: www.pensarecontemporaneo.it
Il Festival del Pensare contemporaneo è un progetto di Rete Cultura Piacenza, promosso da Comune di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Camera di Commercio dell’Emilia, Diocesi di Piacenza-Bobbio, realizzato da Fondazione Teatri di Piacenza.
l premio internazionale ‘Pensare Contemporaneo 2026’
A Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, sarà consegnato il Premio Internazionale ‘Pensare Contemporaneo’, istituito dai promotori del Festival e assegnato a personalità che hanno saputo cambiare in modo significativo, a livello internazionale, il modo di pensare la società contemporanea. Dopo il filosofo sudcoreano Byung-chul Han e lo scrittore cileno Benjamín Labatut, premiati nelle scorse edizioni, quest’anno la commissione ha deciso di assegnarlo al fondatore di Wikipedia per aver reso il sapere un bene comune: aperto, gratuito e costruito collettivamente da milioni di sconosciuti che scelgono di fidarsi gli uni degli altri. Autore del recente saggio The Seven Rules of Trust(2025), Wales terrà uno speech su ‘Attraversiamo. Lasciare/Approdare’durante la cerimonia di chiusura e di assegnazione del premio, domenica 27 settembre alle 18.30 al Palazzo Gotico.

