(Sesto Potere) – Forlì, 10 settembre 2026 – Venerdì 11 settembre prende il via a Forlì la prima edizione del Festival “Il Risorgimento appartiene a tutti noi. Forlì_2026. Chiamati a risorgere!”, la manifestazione che fino a domenica 27 settembre porterà nel centro storico convegni, mostre, concerti e una grande rievocazione a cielo aperto.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Il Festival è realizzato nell’ambito del progetto “Un nuovo Risorgimento: Forlì una città che si fa protagonista”, un percorso che valorizza il legame della città con la propria storia risorgimentale.
Il primo atto è fissato per le ore 20 in sala Randi, in via delle Torri 13, con il convegno “Il Risorgimento: una storia ancora tutta da riscoprire”. Non è una scelta casuale: il Festival nasce dalla convinzione che quella stagione non sia una pagina chiusa da consultare, ma una domanda ancora aperta sul modo in cui una comunità si riconosce nei propri valori e nei propri luoghi. Tra i relatori Giorgio Sangiorgi, storico del cinema, che accompagnerà il pubblico in un percorso tra la storia e il modo in cui l’immaginario collettivo l’ha raccontata. La serata proseguirà fino alle 23.
Il convegno apre il ciclo degli incontri del venerdì, che scandirà l’intero Festival.
Il 18 settembre, dalle 20 nel salone comunale, “Oltre la camicia rossa: i valori garibaldini nel XXI secolo” con Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico.
Il 25 settembre, sempre dalle 20, “Garibaldi e Mazzini due facce della stessa medaglia” con Pietro Caruso, direttore del Pensiero mazziniano, e Luigi Ascanio, presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano.
Il Festival – spiegano gli organizzatori – nasce dalla volontà di costruire un rapporto diretto tra la storia e la comunità, attraverso linguaggi diversi: l’approfondimento storico, l’arte contemporanea, la musica e la rievocazione. Non si tratta soltanto di ripercorrere gli eventi del passato, ma di riscoprire valori, protagonisti e luoghi del Risorgimento mettendoli in dialogo con la città di oggi. Da qui la scelta di una campagna di comunicazione inconsueta, pensata per parlare soprattutto ai giovani con un linguaggio pop e tre figure di riferimento raccontate in modo diretto e vicino: il concept “Il Risorgimento appartiene a tutti noi” ripropone quella stagione non come memoria, ma come forza propulsiva del presente.
Sabato 12 settembre si accende il percorso espositivo. A Palazzo del Podestà sarà inaugurata alle 17.30 la mostra RES-PUBLICA. Visioni contemporanee del Risorgimento italiano, curata da Denis Jovanovic Romagnoli: diciotto opere inedite realizzate per l’occasione da artisti provenienti da tutta Italia, da Vienna e da Belgrado, visitabili fino al 27 settembre insieme alle altre mostre allestite a Palazzo del Podestà e in Piazzetta della Pescheria. Gli spazi saranno aperti tutti i giorni tranne il lunedì dalle 15.30 alle 19, con apertura prolungata dalle 10 alle 19.30 nei giorni 18, 19 e 20 settembre.
Il cuore della manifestazione batterà sabato 19 e domenica 20 settembre, quando piazze, strade e luoghi simbolici della città ospiteranno la rievocazione storica dedicata alla Battaglia in difesa della Repubblica Romana del 1849.
Sabato alle 15 la cerimonia di apertura con l’alzabandiera, alle 15.30 la sfilata dei gruppi di rievocazione da piazza Ordelaffi lungo via delle Torri fino a piazza Saffi, dove sarà rappresentata la battaglia.
Domenica il racconto riprende dalle 14.30 e si chiude alle 16.30 con l’ammainabandiera. Ai Giardini Orselli l’accampamento storico, in piazza Saffi gli antichi mestieri, in piazzetta della Misura i giochi d’epoca, nel chiostro di San Mercuriale le attività ludiche.
Le aree ristoro di piazza Saffi apriranno venerdì 18 alle 19 e accompagneranno l’intero fine settimana: sabato dalle 10 all’1 di notte, domenica dalle 10 alle 24.
La musica completa il racconto: sabato 19 alle 21 nell’ex chiesa di San Giacomo del Museo San Domenico il concerto di sinfonie, cori e arie verdiane con il soprano Antonella Orefice, il mezzosoprano Tatiana Shumkova, il tenore Christian Cola e il pianista Sergio Catalano; domenica 20 alle 21, nella basilica di San Mercuriale, il concerto per pianoforte e arie da camera di Verdi e dei compositori dell’Ottocento con Orefice e Catalano.
Il Festival è promosso e organizzato dall’Associazione Giorgina Craufurd Saffi, dall’ANVRG (Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini) e dall’Associazione Mozart Italia, con la collaborazione di numerose realtà del territorio.
L’obiettivo degli organizzatori è costruire un appuntamento ricorrente, capace di riportare il Risorgimento nei luoghi in cui è stato vissuto e di renderlo occasione di partecipazione per tutta la città.
La realizzazione della manifestazione è resa possibile dall’importante contributo del Comune di Forlì, principale sostegno istituzionale del progetto, e si svolge con il patrocinio di Comune di Forlì, Unesco, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Fondazione Dino Zoli.
Programma completo su www.forlirisorge.it.

