(Sesto Potere) – Roma – 10 settembre 2026 – “Il 10 settembre scadrà lo sconto sulle accise del gasolio, e in assenza di una nuova proroga il prezzo medio del gasolio al self volerà in autostrada sopra i 2,4 euro al litro, segnando un nuovo record storico in Italia”. Lo denuncia il Codacons, che lancia l’allarme sulle conseguenze economiche del caro-carburanti.
In base agli ultimi dati (aggiornati al 9 settembre) dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale italiana è pari a 2,067 euro al litro per la benzina (in aumento da 2,058 euro) e 2,177 euro al litro per il gasolio (sempre in aumento da 2,169 euro). In aumento anche il costo del rifornimento sulla rete autostradale del nostro Paese, dove il prezzo medio self è di 2,152 euro al litro per la benzina (da 2,143 euro) e 2,248 euro al litro per il gasolio (da 2,240 euro).
“Alla luce di questi prezzi medi dei carburanti comunicati dal Mimit, un pieno di gasolio è rincarato in un solo mese di +5 euro mentre un pieno di benzina, considerati i listini in vigore lo scorso 9 agosto, costa 4 euro in più – spiega il Codacons – Se lo sconto sul gasolio non sarà prorogato, il prezzo medio del gasolio in modalità self volerà sulla rete ordinaria a 2,34 euro al litro, mentre in autostrada sfonderà la soglia del 2,4 euro al litro, segnando nuovi record storici negativi in Italia”.
“Di fronte a questi numeri è evidente come la misura del taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro non basti più: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, sul potere d’acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con provvedimenti straordinari – prosegue il Codacons – Il governo deve non solo potenziare lo sconto sul gasolio, ma estendere il taglio delle accise anche alla benzina, allo scopo di ridare fiato ai cittadini stremati dal caro-carburanti”.
Il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha assicurato che il taglio sarà prorogato con le accise mobili fino a quasi fine mese.
Ma a parere del Codacons è: “Del tutto insufficiente una proroga dello sconto delle accise sul gasolio fino a fine mese” aggiungendo che: “che la strada della proroga dello sconto fiscale non basta più a salvare le tasche degli italiani, perché i rincari alla pompa proseguono senza sosta e stanno determinando un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio in tutti i settori. Basti pensare che oggi, in base ai dati comunicati dal Mimit, un pieno di gasolio costa 5 euro in più rispetto a un mese fa, +4 euro un pieno di benzina”.
“Dati destinati a peggiorare e non poco, considerato che con il petrolio oltre i 100 dollari al barile i listini alla pompa subiranno nuovi sostanziosi rialzi”: è il parere del Codacons.
“La misura del taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro non è più sufficiente: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sul potere d’acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con provvedimenti straordinari – conclude il Codacons – Il governo deve non solo potenziare lo sconto sul gasolio, ma estendere il taglio delle accise anche alla benzina, allo scopo di ridare fiato ai cittadini stremati dal caro-carburanti”.
CARBURANTI, CODACONS: IN UN MESE PIENO GASOLIO RINCARATO DI 4,5 EURO.
DA INIZIO LUGLIO +14,2 EURO. BENZINA +12,6 EURO
(Sesto Potere) – Roma – 8 settembre 2026 – In un solo mese un pieno di gasolio sulla rete ordinaria, e nonostante lo sconto sulle accise, è aumentato di 4,5 euro, mentre rispetto a inizio luglio un pieno di diesel costa addirittura 14,2 euro in più. Lo denuncia il Codacons, dopo i nuovi aumenti dei carburanti comunicati oggi dal Mimit.
Rispetto alla data dell’8 agosto 2026 un litro di diesel è rincarato di 9 centesimi di euro sulla rete ordinaria, portando un pieno di gasolio a costare 4,5 euro in più (+8,6 centesimi in autostrada), mentre nel confronto con la data del 1° luglio l’aumento è di 28,5 centesimi (+14,25 euro a pieno), +27,1 centesimi in autostrada (+13,5 euro a pieno): analizza il Codacons.
Non va meglio per la benzina – aggiunge l’associazione -: sulla rete ordinaria un litro di verde costa 7,2 centesimi in più rispetto a un mese fa (+3,6 euro a pieno), +8,3 centesimi in autostrada (+4,15 euro a pieno), mentre nel confronto col 1° luglio l’aumento per la benzina è di +25,2 centesimi sulla rete ordinaria, pari ad un aggravio da +12,6 euro a pieno, +24,7 centesimi in autostrada (+12,35 euro a pieno).
Di fronte a questi numeri è evidente come il taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro fino al 10 settembre non basti più: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, sul potere d’acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con misure straordinarie: conclude il Codacons.

