(Sesto Potere) – Forlì – 26 agosto 2026 – Con una nota il gruppo consiliare comunale del Partito Democratico di Forlì interviene sul tema dei danni arrecati dal fortunale del 21 agosto al Parco della Resistenza e ai propositi dell’amministrazione per il recupero.
“A fronte di eventi atmosferici eccezionali i danni sono evidenti, ma l’amministrazione non può limitarsi a sventolare bandiera bianca. Liquidare la situazione annunciando mesi di chiusura totale per uno dei parchi più simbolici e frequentati di Forlì è inaccettabile. D’altronde, il disinteresse della giunta Zattini per il Parco della Resistenza era palese ben prima di questa tempesta: il laghetto versava già da tempo in condizioni critiche, con miasmi persistenti e continue segnalazioni sulla presenza di roditori mai affrontate con serietà. Auspichiamo che, con la stessa determinazione con cui si trovano i fondi per gli allestimenti temporanei come i “Giardini di luce”, si reperiscano ora le risorse necessarie per restituire ai forlivesi uno dei loro spazi più cari in tempi ragionevoli”: affermano i consiglieri Dem.
“Il parco, seppur ferito, può e deve essere rimesso in funzione gradualmente, ci vuole un piano concreto. Attraverso la messa in sicurezza per lotti si possono liberare rapidamente i viali principali e le aree a minor rischio, transennando temporaneamente le zone che richiedono verifiche agronomiche più approfondite. Si può poi procedere allo sgombero e all’accatastamento protetto del legname senza attendere iter burocratici sproporzionati per semplici opere di pulizia. Infine, è doveroso garantire l’accesso in sicurezza al chiosco, per consentire la ripresa dell’attività già nel mese di settembre, evitando ulteriori danni economici a chi vi lavora e rendendo fruibile anche la biblioteca Paul Harris”: propone il gruppo consiliare comunale del Partito Democratico di Forlì.
“Forlì ha già pagato a caro prezzo l’inerzia e lo scaricabarile sul Parco Urbano, che dopo anni è ancora in condizione di profondo abbandono. Una ferita profonda per la città, che non può e non deve ripetersi per il parco della Resistenza. La giunta Zattini presenti subito un cronoprogramma chiaro: la sicurezza dei cittadini è la priorità, ma la chiusura a tempo indeterminato non può essere l’unico metodo di gestione del verde pubblico”: concludono i consiglieri del Pd di Forlì.

