mercoledì, Agosto 26, 2026
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Brescello, il paese di Peppone e Don Camillo si trasforma nel Festival della Bassa: il programma completo

(Sesto Potere) – Brescello (RE), 26 agosto 2026 – C’è un posto, lungo il Po, dove il tempo scorre con la pigrizia maestosa del grande fiume, portando con sé frammenti di storie e voci di personaggi che non sono mai davvero scomparsi. A Brescello — paese di Don Camillo e Peppone, set naturale della saga cinematografica che ha fatto il giro del mondo e meta di un pellegrinaggio laico e continuo di visitatori italiani e stranieri — torna Parva Mundi, la festa del mondo piccolo che dal 18 al 20 settembre 2026 trasforma il borgo rivierasco in provincia di Reggio Emilia in un grande palcoscenico all’aperto, disteso tra piazze, vicoli, rive e parchi, che attraversa cinema, letteratura, musica, enogastronomia e tradizioni popolari.

​“Lo straordinario riscontro della prima edizione di Parva Mundi nel 2025 – dichiara il sindaco di Brescello Carlo Fiumicino – ha acceso un profondo entusiasmo in tutta la nostra comunità. Da mesi, insieme alla Fondazione “Il paese di Peppone e Don Camillo”, alle associazioni Daccapo e Incia e alla Parrocchia, stiamo lavorando per offrire anche quest’anno ai visitatori, tra cui tantissimi ospiti stranieri, un vero e proprio tuffo nel passato.​ Brescello conferma così la sua vocazione di set cinematografico a cielo aperto che dura ormai da oltre 75 anni, facendo rivivere al pubblico le scene più iconiche del grande schermo: dalla solenne benedizione del fiume Po alle storiche elezioni del ’46. Quello descritto dalla penna di Giovannino Guareschi si trasformerà in un viaggio nei ricordi, tra i silenzi della golena, i sapori autentici della nostra tradizione e le sfumature di una terra plasmata dal grande Fiume”.

​“Un ringraziamento speciale – aggiunge il sindaco – va ai tanti volontari che stanno lavorando in piena sinergia per allestire il borgo del “Mondo Piccolo”: quella fettuccia di terra dove, come diceva Guareschi, possono ancora accadere cose che altrove non succedono. Vi aspetto a Brescello, insieme a famiglie e amici, per vivere da protagonisti un passato che continua a parlare al nostro presente.”

Brescello è uno di quei luoghi che non hanno bisogno di reinventarsi: bastano le statue di Don Camillo e Peppone in piazza, il museo “Peppone e Don Camillo” dedicato ai film con Fernandel e Gino Cervi, il museo “Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema” e i vicoli che sembrano usciti direttamente dalla penna di Guareschi a garantire un flusso ininterrotto di turisti e appassionati tutto l’anno.

La nuova edizione 2026 — che prende il via venerdì 18 settembre, alle ore 18.30 — si innesta in questa vocazione profonda e la amplifica, aggiungendo alla memoria cinematografica la vitalità di un festival capace di restituire al borgo la sua anima più autentica: quella della Bassa padana, della nostalgia che si fa festa, della comunità legata al fiume, da sempre fucina di storie che ha nutrito generazioni di scrittori e registi e continua a ispirare chi lo racconta, lo naviga o semplicemente lo vive.

È un filo che a Brescello, per tre giorni, prende la forma di un festival diffuso: in scena la storica partita di calcio tra Dinamo e Gagliarda, la solenne processione con la benedizione del Po e, per gli 80 anni dal primo voto, esteso anche alle donne, la rievocazione storica delle Elezioni del ’46, con Peppone, sindaco comunista uscito dalla penna di Guareschi, protagonista.

Parva Mundi sarà anche un trionfo di note e melodie, in omaggio alla ricchezza del patrimonio musicale emiliano. In piazza Mingori, venerdì 18 e sabato 19, salgono sul palco Marco J Mammi e i Little Taver and His Crazy Alligators. Il primo, cantautore e polistrumentista porta in scena il suo progetto interamente in dialetto emiliano, tra sonorità che uniscono tradizione e contemporaneità e un’ironia che è già diventata cifra distintiva del suo pubblico. I secondi, storica rock’n’roll band emiliana guidata da Davide “Little Taver” Tavernelli, promettono invece uno show travolgente fatto di energia anni Cinquanta, travestimenti e sano divertimento da festa di paese. Venerdì, in piazza Matteotti, (ore 20.30-21.30) Lisetta Luchini porta il suo omaggio al cantastorie al femminile, con un recital “Cantare alla toscana”, dedicato a Giovanna Iris Daffini e Anna Maria Iotti, due figure straordinarie della musica popolare di questa pianura; la serata (dalle 21.30 alle 23.00) si scioglie poi nelle sonorità del ballo liscio tra Otto e Novecento con il D’esperanto trio e lo special guest Mirco Ghirardini, clarinettista, dell’Officina del Battagliero. Sabato poi non mancherà una milonga di tango a cura di Barrio de Tango.

Completano la tre giorni gli incontri dedicati alla Giornata nazionale degli internati militari italiani e al cinema del fiume, la mostra dedicata al voto alle donne, la proiezione sul maxischermo del film Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano, le escursioni guidate in barca sulla motonave Padus in partenza dal porto di Boretto, abbinate alle visite ai musei del paese e ai tour guidati sui set esterni della celebre saga cinematografica, proiezioni, e per i più piccoli gli spettacoli di burattini e i giochi antichi, la mostra di animali da cortile e le attività con i rapaci e gli asinelli.

Il programma si distende sui tre giorni con la generosità caotica e vitale dei mercati di una volta: lungo le vie del centro si susseguono stand di produttori custodidegustazioni di vitigni localicene e pranzi in piazza Matteotti oppure nei diversi ristoranti e trattorie del paese, artigiani che lavorano il salice e la tifa, la collezione ed esposizione itinerante di biciclette d’epoca originali, legate agli antichi mestieri, di Omar Maselli, oggetti vintage e persino un torneo di briscola e uno di biliardino, in un Bar Sport allestito appositamente.

Parva Mundi, a cura di Vitaliano Biondi – Arvales Fratres, è promosso dal Comune di Brescello, dalla Fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone”, dall’associazione Daccapo aps, da INCIA Brixellum e dalla Parrocchia di Brescello.

Informazioni:
Parva Mundi 2026 si svolge a Brescello (RE) dal 18 al 20 settembre.
Programma e aggiornamenti www.visitbrescello.it

IL PROGRAMMA

Il weekend è attraversato da un filo che lega memoria e attualità: gli 80 anni dal primo voto degli italiani, quello del 1946. Sabato alle 11.00Ilaria Catellani guida una conversazione dedicata alla mostra “80 anni dal voto. Donne tra diritti e cambiamento fuori e dentro il set di don Camillo”, allestita presso la Sala Mostre della Fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone” (Via Cavallotti 24), dove si racconta il percorso che ha portato alla conquista dei diritti politici femminili e alle profonde trasformazioni sociali che ne sono seguite. Il diritto di voto infatti, non ha rappresentato soltanto una conquista giuridica, ma l’inizio di una trasformazione culturale profonda, destinata a ridefinire progressivamente il ruolo delle donne.

Alle 10.30, in piazza Matteotti, l’inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco Carlo Fiumicino richiama simbolicamente quella stagione. Il percorso trova il proprio culmine domenica alle 11.30, quando piazza Matteotti si trasforma in un seggio d’altri tempi per la rievocazione delle Elezioni del ’46, tra costumi e atmosfere che restituiscono il clima di un’Italia che tornava a votare dopo il fascismo e la guerra, con Peppone, il sindaco comunista uscito dalla penna di Guareschi, a fare da protagonista della scena.

La processione verso il fiume con la statua del Cristo parlante

Non meno suggestivo èil momento della processione verso il fiume Po con la statua del Cristo parlante a ricordare la scena del film in cui Don Camillo fa trasportare la croce per scongiurare lo straripamento del Po e l’alluvione. Sabato alle 18.30, guidato dal parroco di Brescello, Don Giancarlo Minotta, il corteo muove dal centro verso le rive del Po per la tradizionale benedizione al fiume attraversando il paese e raccogliendosi sull’argine, nel punto in cui Brescello guarda l’acqua che ne ha segnato la storia, la letteratura e l’identità, a suggello di una giornata aperta dal concerto di campane dell’Unione Campanari Reggiani (ore 17) e dalla Santa Messa (ore 17.30).

Musica dal vivo: le voci della tre giorni

Due nomi, su tutti, scandiscono le serate di piazza Mingori. Venerdì 18 settembre alle 22.30 sale sul palco Marco J Mammi, cantautore nato a Scandiano nel 1983, che con la sua band intreccia sonorità soul e blues a un dialetto reggiano diventato negli anni la sua cifra più riconoscibile, alternando in scaletta brani storici e le canzoni del nuovo album. Sabato 19, alle 22, tocca a Little Taver and His Crazy Alligators, storica band rock’n’roll emiliana guidata da un frontman che oltre trent’anni fa ha prestato il volto al personaggio di Kingo in “Radiofreccia”, il film di Luciano Ligabue: sul palco un live show travolgente e ironico, fedele a un repertorio che pesca a piene mani nel rock’n’roll degli anni Cinquanta.

Ad aprire la serata di venerdì, in piazza Matteotti, alle 20.30, è Lisetta Luchini, fiorentina di nascita e senese d’adozione dal 2007: chitarrista, cantante e ricercatrice della tradizione musicale toscana, ha fondato nel 1996 il Centro Studi Tradizioni Popolari di Firenze e vinto per tre volte il Trofeo Giovanna Daffini di Motteggiana. Sul palco di Brescello con “Cantare alla toscana” rende omaggio, da cantastorie, a due figure della musica popolare padana come Giovanna Iris Daffini (1914 Motteggiana – 1969 Gualtieri), di cui è considerata l’erede e Anna Maria Iotti (1929-2006, di Gualtieri) che fu anche lei mondina prestata al canto popolare.

Dalle 21.30 alle 23.00 la serata si anima a ritmo di “Un ballo liscio… La tradizione tra Otto e Novecento” con il D’Esperanto trio — Paolo Simonazzi, Emanuele Reverberi e Filippo Chieli — progetto che esplora musiche tradizionali del territorio anche con strumenti antichi come la ghironda, la cornamusa e la piva. Al loro fianco lo special guest Mirco Ghirardini, clarinettista dell’Officina del Battagliero, tra i complessi di riferimento del ballo liscio emiliano.

Mostra mercato e Paese dei Balocchi

Il cuore della manifestazione è la mostra mercato, che apre sabato dalle 10 alle 20 e prosegue domenica dalle 10 alle 18: varietà tradizionali di frutta, fiori, ortaggi e razze animali rurali, prodotti artigianali e vintage, e la “Dispensa del Po” con le gastronomie dell’area fluviale, tra cui i prodotti dell’Associazione Agricoltori Allevatori Custodi di Parma.

Al Parco Guareschi, ribattezzato per l’occasione Paese dei Balocchi, trovano spazio per i più piccoli una fattoria degli animali con l’esposizione di asini e quella dei rapaci curata da Davide Mori del Mulino dei Gufi, mentre Energia Ludica propone un percorso di antichi giochi da tavolo, tra gare di biglie e figurine d’epoca.

Degustazioni e botteghe lungo le vie del centro

In piazza Garibaldi, da venerdì a domenica dalle 18.30 alle 24Lieti Calici, a cura di Incia Brixellum, propone degustazioni guidate di vini a piccola produzione da tutte le province dell’Emilia-Romagna, accompagnati da prodotti tipici. Tra via Panizzi e via Nizzoli si apre invece un itinerario di mestieri e saperi antichi: l’aceto balsamico della Confraternita dell’Aceto Balsamico con Luciano Bagnacani, la costruzione di ocarine e fischietti con Benvenuto Fecchio, l’intreccio della tifa con Mirco Pederzini, l’impagliatura delle sedie con Silvio Gozzi, l’intreccio del salice con Ettore Gastini e il laboratorio di terra cruda condotto da Alessandra Campanini dell’Atelier delle Terre. La stessa via ospita anche esposizioni di Moto Guzzi, trattori e auto d’epoca e una collezione di biciclette storiche da lavoro di Omar Maselli, mentre in via Giglioli il Bar Sport fa da cornice al torneo di biliardino e di briscola.

Scoprire il territorio: visite guidate e navigazione sul Po con la motonave Padus

​Per vivere appieno l’atmosfera di Brescello e del Grande Fiume, il programma di Parva Mundi offre un ricco calendario di appuntamenti guidati ed escursioni fluviali. Sabato 19 settembre si parte alle ore 10.00 con un primo tour guidato al set di Don Camillo abbinato alla navigazione sulla motonave Padus e degustazione a bordo con partenza alle 11.30 dal porto di Boretto, un’esperienza combinata che viene riproposta anche domenica 20 settembre con ritrovo alle 14.00 e imbarco alle 15.30. Per chi desidera esplorare il borgo e i suoi spazi espositivi, le visite guidate dedicate ai set esterni e ai Musei di Brescello si terranno sabato 19 settembre alle ore 11.00 e alle 14.45, mentre domenica 20 settembre l’appuntamento delle 14.45 condurrà i partecipanti fino al celebre carro armato per assistere al momento dell’Operazione Panzer. Non mancheranno le suggestioni serali sul fiume: nel tardo pomeriggio di sabato 19 settembre, alle ore 18.30, la motonave Padus salperà da Boretto per una speciale navigazione con degustazione accompagnata dalla Benedizione al fiume Po.  

Il programma giorno per giorno

Venerdì 18 settembre

La giornata si apre alle 18, al campetto dell’oratorio, con la partita tra la Dinamo e la Gagliarda: una rievocazione amatoriale della sfida di calcio tra la squadra di Peppone e quella di Don Camillo, resa immortale dal film “Don Camillo” del 1952 e girata realmente a Brescello nel 1951, una delle scene più amate dell’intera saga guareschiana.

La festa prosegue in musica in piazza Matteotti, dove dalle 19.30 prende vita la balera: alle 20.30 spazio al cantastorie al femminile, con Lisetta Luchini che rende omaggio a Giovanna Iris Daffini (1914-1969) e Anna Maria Iotti (1929-2006); dalle 21.30 salgono sul palco il D’ esperanto trio, con l’ospite speciale, il clarinettista Mirco Ghirardini dell’Officina del Battagliero, e un corpo di ballo che accompagna la serata. In piazza Garibaldi prosegue intanto Lieti Calici, mentre alle 22.30 piazza Mingori si accende con il concerto di Marco J Mammi.

Sabato 19 settembre

La giornata si apre alle 10.30 in piazza Matteotti con l’inaugurazione ufficiale di Parva Mundi alla presenza delle autorità, nel segno degli 80 anni dal primo voto. Alle 11 il conversatoio con Ilaria Catellani approfondisce la mostra “80 anni dal primo voto”. Nel pomeriggio il Parco Guareschi ospita, alle 15, lo spettacolo di burattini del Teatrino del Puck, “La grande varietà”, con Serena Cercignano, e fino alle 18.30 i giochi antichi curati da Energia Ludica; lungo le vie del paese, dalle 15 alle 20, risuona la fisarmonica di Igor Poljuidaev. Dalle 15.00 alle 16.00, spazio al cinema del grande fiume: una selezione di spezzoni tratti da alcuni dei film che nel tempo hanno raccontato il Po e le sue terre, tra realismo e poesia popolare. Un percorso per immagini che ripercorre, attraverso sguardi diversi, l’anima di un territorio da sempre fonte di ispirazione per il cinema italiano. L’iniziativa è a cura di Ezio Aldoni e Vitaliano Biondi.

Alle 17 e 17.30 il concerto di campane e la Santa Messa aprono la strada alla processione verso il fiume delle 18.30.

In serata il centro si anima con punti ristoro e aperitivi, la milonga di tango a cura di Barrio de Tango alle 21 e, alle 22 in piazza Mingori, il concerto dei Little Taver and His Crazy Alligators.

Domenica 20 settembre

Il gran finale riporta Brescello indietro nel tempo: alle 11.30, in piazza Matteotti, va in scena il momento clou dell’anniversario, la rievocazione delle Elezioni del ’46.

Nel pomeriggio, tra le 15 e le 19, torna ad accompagnare le vie del paese la fisarmonica di Igor Poljuidaev, mentre alle 15.30/16 è di scena “Operazione Panzer“, con l’accensione del celebre carro armato reso famoso dai film di Peppone e Don Camillo. Alle 19, sempre in piazza Matteotti, la festa si raccoglie per la Giornata Nazionale degli Internati Militari Italiani, in ricordo degli oltre 650.000 militari italiani – tra cui Giovanni Guareschi, deportato in Polonia e in Germania – che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare con il nazifascismo pagando con la deportazione e il lavoro coatto.

A chiudere la tre giorni, dalle 20.30, la proiezione sul maxischermo di “Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano“, il film Rai diretto da Andrea Porporati, con Giuseppe Zeno nei panni dello scrittore: girato anche a Brescello, ripercorre la vita del padre letterario di Peppone e Don Camillo.