(Sesto Potere) – Cesena – 20 agosto 2026 – Finanziamenti in netto calo e denaro sempre più costoso. Anche nel Cesenate le piccole imprese devono fare i conti con condizioni di accesso al credito meno favorevoli, in un quadro che, pur risultando in Emilia-Romagna meno penalizzante rispetto a molte altre regioni italiane, non può certo essere considerato soddisfacente.
A rilanciare il tema è il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena, alla luce dell’ultima rilevazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato. A marzo 2026 i prestiti alle piccole imprese italiane risultano in calo del 4,3% su base annua, mentre per il comparto artigiano la contrazione arriva all’8,8%. Dal 2019 la riduzione dei finanziamenti alle piccole imprese raggiunge il 25,9%, pari a 34 miliardi di euro, mentre per gli artigiani arriva al 39,3%.
L’Emilia-Romagna si colloca nella parte meno critica della graduatoria, ma registra comunque una diminuzione del 4,3% dei prestiti alle piccole imprese. Anche sul fronte del costo del denaro la regione presenta condizioni migliori rispetto alle aree più penalizzate del Paese: il tasso per le piccole imprese si attesta al 7,2%, contro valori che arrivano al 10,6% in Sardegna.
«Il dato regionale è meno preoccupante rispetto ad altre realtà italiane, ma non possiamo considerarlo positivo – afferma il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena –. Una riduzione del credito significa minori possibilità per le imprese di investire, innovare, rinnovare macchinari e affrontare con adeguate risorse le transizioni digitale ed energetica. Nel Cesenate il problema va letto con particolare attenzione, perché la nostra economia è fortemente fondata sulla presenza capillare di micro e piccole imprese».
Per Confartigianato Cesena, inoltre, meno credito non significa necessariamente soltanto maggiore selettività da parte delle banche. Sulla domanda di finanziamenti incidono anche l’incertezza economica e la prudenza delle imprese nell’avviare nuovi investimenti. “La nostra rilevazione – sottolinea il Gruppo di Presidenza -– conferma come la stretta monetaria continui a produrre effetti particolarmente gravosi sulle micro e piccole imprese. È una situazione che penalizza il cuore del nostro sistema produttivo, ne riduce la capacità di investire, innovare e creare occupazione. Per questo è fondamentale il ruolo che dovrà giocare la nuova Artigiancassa per offrire risposte immediate e puntuali alle esigenze creditizie degli artigiani e delle piccole imprese, oltre al rafforzamento degli strumenti di garanzia e dei Confidi, affinché le piccole imprese possano continuare a investire, crescere e contribuire alla competitività del territorio”.

