(Sesto Potere) – Ravenna – 11 agosto 2026 – Uno spazio per trovare ristoro dalle ondate di calore che si susseguono in questi mesi ma soprattutto per trovare attività e momenti di incontro per chi trascorre l’estate in città. Sono le Oasi Climatiche, spazi pensati soprattutto per le persone più fragili, aperti per tutto il periodo estivo.
Il progetto sperimentale, attivo già da qualche tempo, è promosso dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano regionale della prevenzione; il Comune di Ravenna vi partecipa insieme all’Ausl della Romagna, supportato dal Centro Antartide.
Durante l’iniziativa è sto presentato anche un calendario di attività curate dal dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl della Romagna e dalle associazioni del territorio (Auser, Villaggio Globale, Lucertola Ludens e Cidas) che si svolgono presso le Oasi Climatiche, cioè i centri sociali Le Rose e La Quercia e il portierato sociale di via Eraclea: incontri utili a ragionare in maniera leggera sul proprio stile di vita ma anche semplici occasioni di incontro in un periodo che spesso, proprio a causa del caldo, vede acuirsi situazioni di solitudine specialmente per le persone più anziane e fragili.
La sperimentazione, finanziata dal Distretto socio sanitario di Ravenna nell’ambito della Legge regionale sulla prevenzione, ha previsto, a partire da una analisi di indicatori sanitari, socio-demografici e climatici, l’individuazione di alcune aree del Comune a maggiore rischio presso le quali sono state costruite azioni finalizzate al contrasto dell’impatto delle ondate di calore. A seguito di tale ricognizione, lo studio ha messo in luce possibili situazioni di disagio in particolare in due aree: Fornace Zarattini e la Darsena.
A tal fine, sono stati individuati i centri Sociali “Le Rose” e “La Quercia” come “oasi climatiche” in cui potersi liberamente recare per trovare locali raffrescati e attività socializzanti.
E’ consigliabile telefonare per conoscere gli orari di apertura e le iniziative in programma, variabili a seconda degli eventi, anche in fascia serale, nonché richiedere la possibilità di un pranzo o una merenda (centro sociale Le Rose, via Sant’Alberto 17, 0544.452717; centro sociale La Quercia, piazza Medaglie d’Oro 4, 0544.422228).
Il progetto ha incluso anche la rigenerazione di uno spazio urbano collocato presso il portierato sociale di via Eraclea, gestito da Auser, in modo da poter essere fruibile anche nelle ore più calde della giornata.
La promozione delle “oasi climatiche” viene accompagnata da una campagna informativa che prevede l’installazione di cartellonistica identificativa delle oasi stesse, nonché la diffusione di vetrofanie e ventagli recanti l’indicazione di buone pratiche per fronteggiare le ondate di calore.
Resta ferma la possibilità di accedere anche agli altri centri sociali per anziani presenti sul territorio nonché, alle case di comunità e alle sedi dei consigli territoriali in cui risulti possibile trovare un’area di raffrescamento.
Per quanto riguarda l’attenzione alla popolazione più fragile, si ricorda che è attivo il Piano di contrasto delle ondate di calore realizzato dal Comune in collaborazione con l’Ausl della Romagna e la Consulta del Volontariato.
Tale strumento prevede azioni di monitoraggio attivo sulla popolazione, attraverso telefonate alle persone over 75 anni, e la presa in carico, da parte dei servizi sanitari e sociali, dei cittadini considerati vulnerabili a seguito della dimissione ospedaliera o da struttura privata. I medici di medicina generale e gli operatori dei servizi sanitari e sociali, oltre a collaborare nella individuazione delle persone a rischio, sono chiamati a promuovere e a diffondere le indicazioni contenute nel vademecum “Come difendersi dal caldo”, contenente consigli pratici per affrontare meglio il disagio estivo e le conseguenze che ne derivano (per ulteriori informazioni e/o segnalazioni è possibile contattare l’area Assistenza Anziani e Disabili Adulti al tel. 0544.286657 o inviare una email a patrizia.costantino@auslromagna.it o a silviacantagalli@comune.ravenna.it).
Risultano confermati anche gli interventi di monitoraggio delle aree verdi o a maggiore affluenza – come parchi e mercati – effettuati da parte delle associazioni di volontariato di Protezione Civile sulla base dell’andamento dell’indice di disagio bioclimatico.
I volontari, oltre ad invitare i cittadini ad attenersi alle indicazioni corrette per contrastare i colpi di calore, provvedono alla distribuzione di acqua e orientano ai luoghi di maggiore raffrescamento.
Erano presenti tra gli altri, l’assessora alle Politiche per la salute e Politiche sociali del Comune di Ravenna Roberta Mazzoni, per l’Ausl della Romagna la direttrice del Distretto di Ravenna Tiziana Marzulli e la direttrice del servizio di Igiene pubblica Giulia Silvestrini, e alcuni referenti del Centro Antartide di Bologna.

