venerdì, Luglio 31, 2026
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Prodotti tipici, la Patata di Bologna DOP torna protagonista a Tramonto DiVino

(Sesto Potere) – Bologna/Cesenatico – 31 luglio 2026 – La Patata di Bologna DOP torna protagonista a Tramonto DiVino, una delle manifestazioni enogastronomiche più rappresentative dell’Emilia-Romagna, confermando il crescente interesse dell’alta cucina verso un prodotto simbolo dell’eccellenza agroalimentare regionale.

Per il secondo anno consecutivo, infatti, la Patata di Bologna DOP sarà il prodotto protagonista della tappa in programma venerdì 7 agosto a Cesenatico, nella suggestiva cornice di Piazza Spose dei Marinai.

La partecipazione al tour del gusto dell’Emilia-Romagna vedrà la collaborazione dello chef Omar Casali, che interpreterà il prodotto mettendone in risalto versatilità, caratteristiche organolettiche e potenzialità gastronomiche. Questa la ricetta della serata, dal titolo “Mare e Monti”, che si presenta come un incontro di territori: gnocchi di Patata di Bologna Dop all’olio Extravergine di Oliva di Brisighella Dop, cremoso al Formaggio di Fossa di Sogliano Dop e pane bruschettato alle acciughe.

Nel corso della serata il Consorzio sarà presente con un corner informativo nel quale il pubblico potrà conoscere più da vicino l’origine, il metodo di produzione e gli elementi distintivi della Patata di Bologna DOP, ottenuta esclusivamente dalla varietà Primura. La partecipazione a Tramonto DiVino rientra nel piano promozionale biennale finanziato attraverso la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/1995, finalizzato alla valorizzazione e alla promozione dei prodotti agroalimentari di qualità.

Essere protagonisti per il secondo anno consecutivo a Tramonto DiVino rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto dall’intera filiera – sottolinea Davide Martelli, Presidente del Consorzio di Tutela Patata di Bologna DOP – La collaborazione con uno chef del calibro di Omar Casali ci permette di raccontare la versatilità della nostra DOP attraverso un linguaggio contemporaneo, capace di avvicinare nuovi consumatori senza perdere il legame con la tradizione e il territorio“.

La partecipazione a Tramonto DiVino rappresenta inoltre un ulteriore passo nel percorso di collaborazione tra il Consorzio di Tutela Patata di Bologna DOP e l’Associazione ChefToChef Emiliaromagnacuochi, già avviato nei mesi scorsi attraverso il progetto “Taste Innovators – La versione dello chef”, sostenuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Una collaborazione nata con l’obiettivo di favorire il confronto tra il mondo della produzione e quello dell’alta cucina, affidando agli chef il compito di proporre interpretazioni contemporanee e originali della Patata di Bologna DOP.

La collaborazione con gli chef trova conferma anche nei risultati di una recente indagine condotta all’interno dell’Associazione ChefToChef Emiliaromagnacuochi. Dall’analisi emerge una valutazione particolarmente positiva della Patata di Bologna DOP, apprezzata per versatilità, naturale sapidità, uniformità del calibro e tenuta in cottura. Caratteristiche che rendono la varietà Primura adatta sia alle preparazioni tradizionali sia alle proposte più innovative dell’alta cucina. Il confronto con il mondo della ristorazione diventa così un efficace strumento per raccontare il prodotto con un linguaggio nuovo e valorizzarne le qualità presso un pubblico sempre più ampio.

Accanto al percorso di valorizzazione gastronomica, resta centrale il lavoro della filiera produttiva, che rappresenta il fondamento della Patata di Bologna DOP e del Consorzio. Proprio in queste settimane volge al termine la campagna di raccolta 2026, condotta sui 389 ettari certificati della zona di produzione. Si tratta di una fase decisiva, nella quale il lavoro agronomico svolto durante l’intero ciclo colturale trova piena espressione e consente di preservare le caratteristiche distintive della varietà Primura, coltivata secondo il disciplinare della DOP.

Le prime indicazioni evidenziano rese per ettaro leggermente superiori rispetto alla precedente campagna, anche se il quadro produttivo definitivo potrà essere delineato soltanto a fine raccolta. L’ultima fase delle operazioni è stata condizionata dalle temperature particolarmente elevate registrate nelle scorse settimane e dai successivi temporali intensi, che hanno temporaneamente interrotto e rallentato le attività nei campi. Anche in questo contesto, il presidio tecnico dei produttori e la gestione agronomica della coltura confermano il valore di una filiera specializzata, capace di affrontare le criticità climatiche mantenendo positive le aspettative sulla qualità del prodotto.

Le condizioni meteorologiche delle ultime settimane hanno certamente richiesto attenzione e capacità di adattamento da parte dei nostri produttori, ma la filiera ha dimostrato ancora una volta grande professionalità e competenza – conclude Martelli – Le indicazioni raccolte finora sono incoraggianti e confermano l’efficacia del lavoro svolto in campo per garantire gli standard qualitativi che contraddistinguono la Patata di Bologna DOP“.