(Sesto Potere) – Roma – 29 luglio 2026 – È un passo avanti fondamentale verso una giustizia più umana, concreta ed efficace. L’Aula della Camera dei Deputati ha approvato il provvedimento che introduce nuove e più accessibili misure alternative al carcere dedicate ai detenuti che affrontano problemi di tossicodipendenza o dipendenza dall’alcol. Una riforma fortemente sostenuta da Forza Italia, che ha votato in modo compatto e favorevole, convinta che il carcere debba essere il luogo della rieducazione e che la lotta alle dipendenze sia la chiave principale per abbattere la recidiva e garantire maggiore sicurezza sociale.
A sottolineare l’importanza del voto è Rosaria Tassinari, deputato e Vice Coordinatrice Regionale Vicaria di Forza Italia con delega alla Romagna:
«Con il voto favorevole di oggi, Forza Italia dimostra ancora una volta di avere una visione concreta e riformista della giustizia. Non c’è alcuna contraddizione tra la certezza della pena e il dovere di curare chi è caduto nella trappola della droga o dell’alcol. Al contrario: lasciare una persona in cella senza un vero percorso di recupero significa spesso fallire l’obiettivo costituzionale del reinserimento sociale. Questa legge offre una via d’uscita seria e strutturata, basata su comunità e percorsi terapeutici controllati, permettendo a chi ha commesso reati legati alla propria dipendenza di riscattarsi lavorando sulla propria guarigione».
— Rosaria Tassinari, Deputato e Vice Coordinatrice Regionale Vicaria di Forza Italia con delega alla Romagna
Il provvedimento punta a superare le lungaggini burocratiche del passato, prevedendo regole chiare e rigorose: chi entra in un percorso di recupero in una struttura residenziale o semiresidenziale potrà scontare la propria pena seguendo un programma di cura monitorato passo dopo passo. La riforma stanzia inoltre risorse importanti — oltre 19 milioni di euro all’anno a partire dal 2026 — per potenziare il sistema sanitario, le strutture di accoglienza e il supporto alle regioni.
«Ci tengo a sottolinearlo – prosegue Rosaria Tassinari –: non parliamo di sconti di pena immotivati o di “liberi tutti”. Il sistema che abbiamo votato è blindato e severo. Chi sceglie questo percorso deve affrontarlo con serietà: se il programma viene interrotto senza giustificazione o se si violano le regole, scatta immediatamente la revoca del beneficio e si torna in cella. Grazie anche a un lavoro organizzativo più agile all’interno dei tribunali, diamo finalmente agli operatori gli strumenti per fare presto e bene. Aiutare le persone a uscire dal tunnel della dipendenza significa, in fondo, proteggere le nostre famiglie e rendere le nostre città molto più sicure».
— Rosaria Tassinari, Deputato e Vice Coordinatrice Regionale Vicaria di Forza Italia con delega alla Romagna

