venerdì, Luglio 24, 2026
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Suicidio medicalmente assistito. Ancarani (PD): “procedure uniformi e maggiore tutela per i cittadini”

(Sesto Potere) – Forlì – 24 luglio 2026 – “L’approvazione della legge regionale sul suicidio medicalmente assistito rappresenta un passaggio importante per l’Emilia-Romagna. Abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di dare regole chiare all’applicazione di un diritto che la Corte costituzionale ha già riconosciuto, assicurando ai cittadini un percorso omogeneo e trasparente.”

Lo dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani, dopo il via libera dell’Assemblea legislativa alla legge che disciplina le procedure per l’accesso al suicidio medicalmente assistito.

“Non abbiamo introdotto nuovi diritti né ampliato le condizioni previste dalla Corte costituzionale. Abbiamo colmato un vuoto organizzativo che impediva di garantire procedure, tempi e modalità uniformi su tutto il territorio regionale. Da oggi, chi si trova nelle condizioni individuate dalla Corte costituzionale potrà contare su criteri omogenei, tempi certi e un percorso trasparente in tutta l’Emilia-Romagna.”

“Parliamo di una materia che tocca la dimensione più intima della vita delle persone e che merita rispetto per tutte le sensibilità. Proprio per questo la legge rafforza tutte le garanzie previste: l’accesso alle cure palliative, una valutazione rigorosa e multidisciplinare, la gratuità della procedura, la piena volontarietà del personale sanitario coinvolto e la possibilità per il paziente di revocare in qualsiasi momento la propria richiesta.”

“L’auspicio resta quello di una legge nazionale, perché una materia così delicata non dovrebbe conoscere differenze territoriali. Ma finché il Parlamento non interverrà, era nostro dovere dare ai cittadini dell’Emilia-Romagna procedure chiare e uguali, nel pieno rispetto di quanto stabilito dalla Corte costituzionale. Il rispetto della persona, anche nel momento della sua massima fragilità, passa anche dalla capacità delle istituzioni di garantire percorsi trasparenti, uniformi e rispettosi della dignità di ciascuno.”