(Sesto Potere) – Ravenna, 24 luglio 2026 – Incentivi all’occupazione, salario giusto, lavoro su piattaforme digitali e rinnovi contrattuali: questi alcuni dei temi oggetto del nuovo decreto sul lavoro, il cosiddetto “Decreto 1° maggio”, convertito poi con modifiche nella legge 112/2026.
Se ne parlerà mercoledì 29 luglio a Ravenna, in occasione del convegno organizzato da Federcoop Romagna, la società di servizi di Legacoop Romagna, relatore l’esperto giuslavorista Claudio Riciputi (nella foto).
La prima parte sarà dedicata ai nuovi incentivi alle assunzioni che hanno sostituito quelli del precedente decreto Coesione. Si tratta degli sgravi contributivi per le assunzioni di donne svantaggiate, di giovani under 35, di lavoratori di imprese in zone economiche speciali e delle trasformazioni dei contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato.
Il seminario dedicherà poi particolare attenzione a due temi di particolare interesse per le relazioni sindacali, quali il Salario giusto e le procedure per i rinnovi dei contratti nazionali di lavoro. Infine, saranno affrontate le nuove disposizioni introdotte dalla legge di conversione, quali i nuovi vincoli per i contratti di prossimità, i distacchi per la salvaguardia dell’occupazione e le nuove disposizioni per la somministrazione a tempo indeterminato.
La partecipazione all’evento è gratuita.
Per informazioni e iscrizioni: federcoop@federcoopromagna.it.
«Le cooperative da sempre subiscono la concorrenza sleali di chi applica contratti che non garantiscono le giuste tutele ai lavoratori o addirittura si possono definire “pirata” – dice Paolo Lucchi – per cui l’idea di introdurre nell’ordinamento un concetto come quello di “salario giusto” non può che trovarci d’accordo. Proprio di recente, a livello nazionale, Legacoop ha firmato un accordo con altre tredici associazioni di categoria per rafforzare la trasparenza della contrattazione collettiva e individuare il contratto da assumere come riferimento. Il tema non è di facile applicazione, perché va ricordato che in Italia esistono più di mille contratti collettivi e manca una norma che individui con certezza quali siano le organizzazioni maggiormente rappresentative. Sono argomenti che tutte le imprese dovranno affrontare nei prossimi mesi, specie chi lavora con la pubblica amministrazione. Per questo, in un contesto economico in continua evoluzione, è fondamentale l’opera di formazione continua portata avanti da Federcoop Romagna per le imprese associate».

