martedì, Luglio 21, 2026
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Imprese orafe del cesenate, Confartigianato: servono politiche di sostegno

(Sesto Potere) – Cesena – 21 luglio 2026 – Le tensioni geopolitiche, l’aumento del prezzo dell’oro, il rincaro dei costi energetici e il rallentamento di alcuni mercati internazionali stanno mettendo sotto pressione anche le imprese orafe del territorio.
È quanto evidenzia Confartigianato Cesena, che richiama l’attenzione sulle difficoltà di un comparto che continua a rappresentare un’eccellenza del Made in Italy e dell’artigianato.
Secondo Confartigianato Cesena, le criticità non derivano da problemi strutturali del settore, ma da uno scenario internazionale particolarmente complesso, che incide sui costi di produzione e sulla competitività delle aziende. L’impennata del prezzo dell’oro e dell’energia, infatti, rende sempre più difficile mantenere gli attuali margini senza trasferire integralmente gli aumenti sui clienti. A questo si aggiungono i maggiori costi assicurativi e finanziari legati alla lavorazione dei metalli preziosi.
Confartigianato Cesena sottolinea come il valore delle imprese artigiane risieda nella qualità delle lavorazioni, nella personalizzazione dei prodotti e nel rapporto diretto con il cliente, elementi che continuano a distinguere le botteghe orafe anche in un mercato sempre più orientato alle vendite online.
Per l’associazione è fondamentale che le istituzioni mettano in campo interventi in grado di sostenere le imprese, tutelare l’occupazione e preservare un patrimonio di competenze costruito nel tempo.
Centrale resta anche il tema del ricambio generazionale, con la necessità di avvicinare i giovani alle professioni dell’artigianato e di favorire l’acquisizione di nuove competenze tecnologiche e digitali.
«Le imprese del territorio – rimarca Confartigianato Cesena – hanno dimostrato negli anni grande capacità di adattamento e innovazione. Per affrontare questa fase servono però politiche di sostegno che consentano alle aziende di continuare a investire, mantenere l’occupazione e valorizzare quel patrimonio di qualità e manualità che rende unico il Made in Italy».