(Sesto Potere) – Forlì – 9 luglio 2026 – Dal sistema energetico alle piattaforme digitali, parlare oggi di concorrenza e libero mercato significa entrare nel cuore delle grandi trasformazioni economiche che stanno attraversando l’Europa e l’Italia.
Confindustria Romagna ha fatto il punto sulle liberalizzazioni nell’incontro annuale con l’Istituto Bruno Leoni, ospitando nell’ambito del Festival dell’industria e dei valori di impresa il direttore ricerche e studi, Carlo Stagnaro.

Molti i temi affrontati nel dialogo con la vicedirettrice di ItalyPost, Ilaria Vesentini, nella cornice di Borgo Condè a Fiumana di Predappio: dal nucleare alle rinnovabili, fino al ruolo dell’Unione Europea e al nodo dei tempi autorizzativi.
“L’equilibrio tra intervento pubblico e dinamiche di mercato rappresenta una delle sfide più delicate del nostro tempo: il libero mercato non è più soltanto uno spazio da garantire, ma un ecosistema da governare attivamente, per evitare che pochi attori concentrino troppo potere – ha affermato il presidente di Confindustria Romagna Mario Riciputi – Da un lato, la necessità di mercati aperti, competitivi e innovativi; dall’altro, l’esigenza di sicurezza, sostenibilità e autonomia strategica, soprattutto in settori come l’energia, dove i prezzi in Italia sono molto più elevati della media europea”.
“La concorrenza è uno strumento per promuovere efficienza, attrarre investimenti, stimolare innovazione e creare valore per il sistema economico e sociale: il punto non è scegliere tra mercato e regolazione, ma costruire regole intelligenti, capaci di accompagnare il cambiamento senza soffocarlo”: ha concluso il presidente di Confindustria Romagna.

