(Sesto Potere) – Ferrara – 8 luglio 2026 – La Polizia di Stato di Ferrara, personale delle Volanti, nell’ ultima settimana, ha effettuato una vasta operazione di controllo del territorio nelle zone più sensibili della città che ha portato ad un arresto e alla denuncia in stato di libertà di 7 persone per la commissione di diversi reati: 2 per essersi dati alla fuga mettendo in pericolo l’incolumità altrui il c.d. reato di “fuga pericolosa”, 1 per resistenza a pubblico ufficiale, 1 per guida in stato di ebbrezza, 1 per violazione del foglio di via emesso dal Comune di Ferrara. Sono state elevate numerose sanzioni amministrative per ubriachezza molesta e due sanzioni per aver violato l’Ordine di Allontanamento di 48 ore ed emessi due nuovi ordini.
Personale della Squadra Volante interveniva presso lo Skate Park di via Darsena a seguito della segnalazione di una giovane che riconosceva l’uomo da lei denunciato quale autore di reato a suo danno. Alla vista degli operatori, il soggetto si dava alla fuga a bordo di un monopattino elettrico, percorrendo diverse vie cittadine con manovre estremamente pericolose e ignorando i ripetuti ordini di arrestarsi, fino a perdere il controllo del mezzo e venire bloccato dopo un breve inseguimento a piedi. Portato in Questura, al termine degli accertamenti, l’uomo veniva denunciato alla competente A.G. per il reato di “fuga pericolosa.
Gli Agenti dell’Upgsp intervenivano presso una fermata di un autobus cittadino a seguito della segnalazione di un’aggressione ai danni di controllori TPER da parte di un passeggero privo di valido titolo di viaggio.
Sul posto veniva identificata la persona, e successivamente riportata alla calma dagli operatori. Dai primi accertamenti emergeva che, a seguito della contestazione di una sanzione amministrativa per abbonamento non valido, il reo aveva assunto un atteggiamento violento nei confronti dei controllori, spingendoli, proferendo frasi minacciose e impedendo loro di completare le operazioni di controllo. Al termine delle formalità di rito veniva denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Nel corso di un posto di controllo il personale delle Volanti fermava una autovettura che percorreva una del centro cittadino a velocità sostenuta. Il conducente presentava evidenti sintomi riconducibili all’assunzione di bevande alcoliche. Sottoposto agli accertamenti etilometrici, risultava positivo e per tale motivo veniva deferito alla Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art. 186 c2 l. b del C.d.S.(guida in stato di ebbrezza)
In centro cittadino una pattuglia della Squadra Volante intercettava un uomo a bordo di un velocipede elettrico che, alla vista degli operatori, si dava alla fuga, sottraendosi all’alt e ponendo in essere una guida pericolosa. L’inseguimento terminava nei pressi del Castello estense, dove il soggetto perdeva autonomamente il controllo del mezzo e cadeva a terra. Nello zaino che l’uomo aveva con se veniva trovata una chiave inglese, un kit di chiavi a brugola con cacciaviti e un paio di guanti da lavoro, materiale che veniva sottoposto a sequestro poiché il soggetto non sapeva giustificarne il possesso.
Alla luce della condotta tenuta durante la fuga, dei precedenti specifici e del possesso ingiustificato degli utensili rinvenuti, deferito in stato di fuga pericolosa e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Contestualmente venivano sequestrati amministrativamente due involucri contenenti sostanza risultata positiva al crack e una pipetta con residui della medesima sostanza, di cui il reo tentava di disfarsi prima del controllo degli Agenti.
Gli Agenti erano stati inviati dalla sala operativa ad intervenire per una lite in ambito familiare che vedeva coinvolti più soggetti, tra cui anche alcuni minori. Nel corso dell’intervento, uno dei presenti, privo di documenti di identità e in evidente stato di alterazione alcolica, veniva invitato a seguire gli operatori presso gli Uffici della Questura per l’identificazione. L’uomo reagiva con crescente aggressività, rifiutando di collaborare, opponendo resistenza agli operatori, spintonando un agente e tentando ripetutamente di sottrarsi al controllo. Considerata la condotta violenta, il soggetto veniva tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Personale dipendente interveniva presso il Pronto Soccorso su richiesta del personale sanitario, a seguito della segnalazione di un presunto furto di farmaci da parte di un paziente e del sospetto che una giovane donna presente con lui avesse assunto parte della sostanza sottratta.
Dalle dichiarazioni rese emergeva che il paziente, giunto in ospedale nelle ore precedenti, per uno stato di agitazione, era stato sottoposto a valutazione specialistica e trattato con terapia farmacologica. Successivamente, al momento delle dimissioni, il sanitario notava che il giovane era in possesso di una confezione di un farmaco e la ragazza in stato di ridotta vigilanza. Un successivo controllo consentiva di rilevare che l’armadietto dei medicinali era stato rovistato e che risultavano mancanti alcune confezioni di farmaci. Alla luce degli accertamenti eseguiti, i due venivano denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato ai danni dell’Azienda Ospedaliera.
Durante i servizi sono state identificate dagli equipaggi della Polizia di Stato complessivamente 895 persone, numerosi delle quali con precedenti di polizia.
Nei confronti di questi ultimi venivano emesse, dopo l’istruttoria della Divisione Anticrimine della Questura, diverse misure di prevenzione in relazione alla tipologia di reati che avevano commesso.
Sono stati applicati: 3 Avvisi Orali (Tutti sono stati invitati a tenere un comportamento conforme alla legge e gli è stato fatto divieto di frequentare determinati luoghi e persone, con l’avvertimento che, in caso di inottemperanza, sarà proposto per l’applicazione di una misura più grave quale la sorveglianza speciale); 3 Fogli di Via Obbligatorio (il Questore intima al suo destinatario di allontanarsi dal luogo ove hanno commesso un reato e di fare rientro nel luogo di residenza o dimora, inibendo loro di ritornare, senza preventiva autorizzazione ovvero per un periodo non superiore a tre anni, nel comune dal quale sono allontanate.) ed un provvedimento di ammonimento.

