martedì, Luglio 7, 2026
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Teatro Diego Fabbri di Forlì, presentata la stagione teatrale 2026/2027: tutti i protagonisti. Anche i Momix

(Sesto Potere) – Forlì – 7 luglio 2026 – L’amministrazione comunale di Forlì e Accademia Perduta/Romagna Teatri hanno presentato questa mattina in conferenza stampa la Stagione 2026/27 del Teatro Diego Fabbri, realizzata con il sostegno di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

Erano presenti: Ruggero Sintoni e Claudio Casadio, co-direttori artistici, il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, il vicesindaco con delega alla Cultura, Vincenzo Bongiorno, e  Patrizia Graziani, componente del cda della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

Presentato un cartellone ricchissimo e prestigioso che prevede: 7 spettacoli di prosa, 4 spettacoli del genere Comico con Valeria Graci, Maria Pia Timo, Paolo Cevoli, Giovanni Esposito; 5 spettacoli del genere Moderno: con Roberto Mercadini, Filippo Nigro, Giorgio Colangeli, Andrea Pennacchi, Marco Bocci e Pia Lanciotti; 3 spettacoli di Danza: con Balletto di Roma in Lo Schiaccianoci, Russian Classical Ballet in Romeo e Giulietto e, in esclusiva per la Romagna e per la prima volta al Teatro Fabbri, i celebri Momix con Botanica – Season 2; 3 spettacoli a ingresso gratuito del genere Family, rassegna realizzata in collaborazione con Centro per le Famiglie della Romagna forlivese; e come fuori abbonamento: il musical Cantando sotto la pioggia (con Lorenzo Grilli e Martina Stella, adattamento e regia di Luciano Cannito); i nuovi spettacoli di Virginia Raffaele e Filippo Caccamo; Giuseppe Ninno “Mandrake” in Citofonare casa Imbarazzi; Roberto Ciufoli nel musical A Christmas Carol – Canto di Natale; Antonio Ornano e Katia Follesa.

Prosa contemporanea e classica, d’impegno civile e brillante, Teatro Moderno, Comico, Family, Danza, Musical: questi i linguaggi espressivi che saranno rappresentati con un’ancora più ampia varietà di ritratti e tematiche, portati sulla scena da grandi e importanti Artisti – attori, autori, registi – dello spettacolo italiano e internazionale. Tante occasioni, dunque, per emozionarsi, divertirsi, interrogarsi, riflettere e “crescere” insieme perché il teatro è – e sempre sarà – uno spazio eletto e comunitario di “incontri”: tra realtà e finzione, tra invenzione e rappresentazione, tra persone e sensibilità diverse tra loro che vivono collettivamente un momento unico, nel qui e ora, che non si ripeterà più.

Qualità delle proposte, multidisciplinarietà di linguaggi e pluralità di pubblici destinatari sono, anche per la prossima Stagione, i punti fermi su cui è stato elaborato un progetto culturale composito e prestigioso, oltre che quantitativamente importante.
E i prezzi degli abbonamenti sono stati congelati al costo dell’anno scorso, sono stati “congelati”.

“Quella del 2026/27 sarà una stagionciona”: esordisce con un neologismo Ruggero Sintoni. “Una stagione ricca di anteprime regionali e nazionali e costellana di spettacoli prodotti da Accademia Perduta Romagna Teatri Centro di Produzione Teatrale. E il teatro di produzione è teatro d’arte. E glispettcaoli prodotti da noi vendono anche più biglietti. Segno che i forlivesi sono affezionati alle produzioni fatte proprio nel nostro teatro.”

“Abbiamo fatto un bel lavoro, in 50 anni ci siamo costruiti una solida credibilità artistica tra le compagnie”: evidenzia Casadio ricordando l’importanza per  Accademia Perduta/Romagna Teatri di aver tenutoi a battesimo e prodotto tanta parte della nuova drammaturgia.  

Sindaco Zattini e vicesindaco Bongiorno hanno parlato dell’attività di gestione teatrale del Fabbri come di un “grande orgoglio” per tutta la città sia sul versante della qualità culturale dell’offerta che dell’occasione di socialità che il cartellone teatrale in ogni su proposta offre.

E Patrizia Graziani ha sottolineato il ruolo che la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì svolge attraverso i bandi attivi per lo spettacolo, con il supporto alle iniziative di produzione teatrale anche giovanile con i progetti speciali come la recente rassegna Colpi di Scena organizzati da Accademia Perduta/Romagna Teatri.

Una virtuosa collaborazione “triangolare” che, anno dopo anno, ha qualificato il Teatro Comunale di Forlì come uno degli “apici” culturali di tutto il territorio romagnolo.

Il programma della Stagione 2026/27

La Stagione di PROSAprogrammata nei consueti tre turni del venerdì e sabato sera e domenica pomeriggio – sarà inaugurata da Claudio Casadio e Valerio Santoro con la “Prima Nazionale” di Emigranti, un testo del grande drammaturgo polacco Slawomir Mrozek, per la regia di Leo Muscato (dal 30 ottobre all’1 novembre). La pièce – che proprio al Teatro Diego Fabbri verrà allestito per le prove durante l’estate -, tra asprezze e ironia, affronta i temi della solitudine e dell’incomunicabilità, delle radici in una patria lontana e dell’impossibilità del ritorno. I due protagonisti, in un’ostile città straniera, coabitano nella squallida stanza di un sottoscala. Le loro personalità e i loro diversi registri culturali e sociali – semplice operaio l’uno, intellettuale l’altro – affiorano in una girandola di discussioni, liti, scherzi, piccole crudeltà e amare confessioni che i due si scambiano in una notte di capodanno che si trovano a trascorrere insieme mentre fuori la città celebra l’arrivo del nuovo anno. Dopo il debutto forlivese, lo spettacolo – coprodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Biondo di Palermo, Teatri Stabili di Catania, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo – partirà per un’importante tournée nazionale.

Dal 4 al 6 dicembre andrà poi in scena La reginetta di Leenane, grottesco thriller psicologico scritto da Martin McDonagh, interpretato da Ambra Angiolini e Ivana Monti e diretto da Raphael Tobia Vogel. In scena un racconto crudele sulla famiglia e la solitudine, su un legame, quello tra madre e figlia, avvelenato dall’odio, segnato da un conflitto incessante dove rancore e dipendenza si fondono in un gioco perverso di potere e frustrazione.

Seguirà, dal 22 al 24 gennaio, Emilio Solfrizzi in Falstaff. L’arte di farla franca, una riscrittura contemporanea liberamente tratta da Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare e dal Don Giovanni di Molière, due grandi archetipi teatrali che qui si fondono in un’unica figura: quella dell’uomo che vive di parola, seduzione e menzogna, convinto di poter sfuggire per sempre alle conseguenze delle proprie azioni. Testo e regia sono firmati da Davide Sacco.

Dopo il debutto nella prestigiosa cornice del festival di Borgio Varezzi nell’estate 2026, arriverà al Diego Fabbri, dal 5 al 7 febbraio, L’inconveniente, nuova produzione di Accademia Perduta e Società per Attori con protagoniste Milena Vukotic e Giulia Fiume. Scritto da Juan Carlos Rubio e diretto da Luca Manfredi, L’inconveniente è una commedia contemporanea che unisce humour, cinismo, tenerezza e disincanto per raccontare un incontro inatteso: quello tra Sara, giovane donna rigorosa e razionale, e Carmen, anziana dal carattere ribelle e imprevedibile e con una malattia che incombe.

Il maestro Pippo Pattavina vestirà poi il ruolo di Leone Gala in Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello, regia di Giampaolo Romania (dal 19 al 21 febbraio). In questo testo Pirandello mette in scena un raffinato e spietato meccanismo psicologico in cui i personaggi sono prigionieri dei ruoli che scelgono. Leone Gala, uomo colto e ironico, decide di sottrarsi ai conflitti della vita rifugiandosi in una fredda lucidità e rinunciando ai sentimenti, al dolore e persino alla gelosia, lasciando che la moglie Silia e l’amante Guido Venanzi recitino le parti che la società assegna loro. Ma il “gioco” delle parti, apparentemente controllato, si trasformerà in una trappola crudele…

Lo spettacolo dei Momix

Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco saranno poi protagonisti, dal 19 al 21 marzo, di Orlando, La commedia, spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Dipasquale, liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf. Orlando, giovane e melanconico cortigiano dell’epoca di Elisabetta I, nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite, in varie e suggestive epoche storiche che vanno dal XVII al XX secolo, ma anche a cambiare sesso, diventando così una donna. Una storia che parla di trasformazione. Attraverso una metamorfosi a vista, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea in un atto visivo potente. 

Chiuderanno il cartellone, dal 2 al 4 aprile, Cesare Bocci e Vittoria Belvedere, protagonisti di Indovina chi viene a cena?, brillante commedia diretta da Guglielmo Ferro. Il tema, quello di un matrimonio misto, allora fece scalpore nell’America di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica.

La rassegna MODERNO, nel suo dinamismo e nella sua trasversalità di linguaggi espressivi e tematiche, sarà inaugurata il 5 novembre dal narratore e divulgatore Roberto Mercadini con il monologo Animali umani, panoramica vertiginosa, a tratti comica, attraverso cui, tra scienza ed epica, vengono esplorate la natura e l’evoluzione dell’Homo Sapiens, confrontando i comportamenti umani con quelli degli animali per sviscerare peculiarità e comportamenti della nostra specie.

Seguirà, il 12 dicembre, Filippo Nigro con Il Presidente, un testo di Davide Carnevali, autore contemporaneo noto per lo stile innovativo con cui indaga temi sociali e psicologici. La pièce, di cui Nigro cura anche la regia insieme a Fabrizio Arcuri, esplora il tema del potere e delle sue implicazioni morali e personali.

Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato saranno poi protagonisti di Le volpi, spettacolo scritto da Lucia Franchi e dal regista Luca Ricci nominato ai Premi Ubu come “miglior nuovo testo italiano”, in scena il 10 gennaio. La vicenda ruota intorno all’incontro di due esponenti della politica locale e la figlia di uno di essi, portando in scena un microcosmo, quello della provincia italiana, da cui osservare la relazione tra desideri personali e dinamiche di potere.

Andrea Pennacchi, in scena con il musicista Giorgio Gobbo, porterà poi in scena, il 6 marzo, Alieni in laguna, una “ballata” eco-narrativa sul rapporto dell’uomo con la biodiversità. Uno spettacolo musicale, epico e ironico che fonde realtà e fantasia, storia e biografia.

Quinto e ultimo appuntamento della rassegna, in scena il 17 aprile, sarà Io, Charles, spettacolo interpretato da Marco Bocci e Pia Lanciotti, scritto da Sonia Antinori e diretto da Alessio Pizzech. Un “affondo” teatrale nel magma incandescente dell’opera di Charles Bukowski e della sua forza primordiale, tra ossessioni erotiche, deliri alcolici e affascinante vitalità. Sulla scena prende corpo un affresco umano grottesco, a volte disperato, popolato da donne libere e indomabili e un protagonista che si muove tra cinismo e fragilità.

L’intrattenimento COMICO sarà inaugurato il 16 dicembre dalla simpatica Valeria Graci con il suo nuovo spettacolo Volevo essere io, una confessione e al contempo un atto di resistenza quotidiana contro il dover essere “giuste”, “brave”, “adatte” a tutto e a tutti i costi. Con ironia e leggerezza, Valeria Graci lancia un messaggio di empowerment che incoraggi tutti, uomini e donne, a trovare la versione migliore di sé stessi anziché desiderare di esser qualcun altro. Seguirà, il 12 gennaio, Maria Pia Timo con In tutti i sensi, coinvolgente monologo in cui l’attrice, tra curiosità, certezze e assurdità, si inoltra in un’analisi di tatto, gusto, olfatto, vista e udito, esplorando come fin da bambini i nostri sensi delineano un mondo che diventa tutto e solo nostro, sempre soggettivo.

Paolo Cevoli porterà poi in scena, il 23 febbraio, La penultima cena in cui, tra cabaret e narrazione storica, il celebre comico reinterpreta gli eventi del Vangelo attraverso lo sguardo ironico di un imprenditore alle prese con un evento destinato a fare la Storia.

Virgfinia Raffaele

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Pino Imperatore, arriva poi al Teatro Diego Fabbri, il 18 marzo, Benvenuti in casa Esposito, esilarante commedia interpretata nei ruoli principali da Giovanni Esposito e Nunzia Schiano, per la regia di Alessandro Siani. Lo spettacolo – che ha per protagonista un imbranato ossessionato dal desiderio di diventare delinquente – è un insieme di dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di valore etico sugli aspetti più ridicoli della criminalità, rispolverando la grande tradizione comica napoletana, tra risate e riflessioni.

Gli appuntamenti con la DANZA vedranno in scena, il 19 dicembre, il Balletto di Roma in Lo Schiaccianoci, con le coreografie firmate da Mario Piazza. Un classico del Natale che è anche fiaba tragica dedicata al doloroso atto del crescere, al passaggio tra le sicurezze dell’infanzia e le tortuosità dell’adolescenza. Seguirà Romeo e Giulietta del Russian Classical Ballet, con le coreografie di Leonid Lavrovsky. Tra i grandi balletti narrativi del Novecento, Romeo e Giulietta, con i suoi intensi pas de deux, si distingue per la drammaticità e profondità psicologica dei due protagonisti, impulsivo e sognatore l’uno, giovane ingenua che evolve in figura consapevole e determinata l’altra.

Appuntamento eccezionale, in esclusiva per la Romagna e per la prima volta al Teatro Diego Fabbri, arriveranno i Momix con tre repliche, dal 24 al 26 marzo, di Botanica – Season 2, spettacolo ideato e diretto da Moses Pendleton. Questo secondo capitolo di Botanica, grande successo della compagnia, è arricchito di nuove sorprese e di proiezioni visive aggiornate che trasformano il palcoscenico in un terrario vivente. I danzatori diventano vespe leggere come colibrì, calendule luminose, tronchi e architetture arboree, rendendo visibile la stessa energia che attraversa il mondo naturale. Botanica Season 2 fonde danza atletica, illusione visiva e immaginario naturale in un viaggio scenico di straordinaria forza poetica.

Al pubblico dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie il Teatro Diego Fabbri rivolge come sempre particolare attenzione con la rassegna FAMILY, realizzata in collaborazione con il Centro Famiglie della Romagna forlivese. Tre spettacoli a ingresso gratuito nelle matinée dei giorni di festa che vedono in programma alcune delle più fortunate produzioni di Accademia Perduta e che sarà inaugurato, l’8 dicembre, dal nuovissimo Pinocchio. Un bambino come tutti gli altri di Tonio De Nitto. A duecento anni dalla nascita di Collodi, il regista porta in scena una riscrittura a quattro mani con Fabrizio Tana, attore e autore con sindrome di Down, per indagare, con dolcezza e profondità, il tema del desiderio di essere come gli altri. Seguirà, il 6 gennaio, Enrichetta dal ciuffo del Teatro Perdavvero, uno spettacolo di narrazione con musiche dal vivo tratto dalla celebre fiaba di Perrault: una riscrittura ambientata ai giorni nostri sulla contrapposizione tra apparenze / bellezza esteriore e generosità / bellezza dell’anima. Il terzo appuntamento, il 31 gennaio, sarà con Ferdinando il toro, i fiori e il calabrone di TCP Tanti Cosi Progetti, fiaba con un potente messaggio pacifista che contrappone, con ironia e paradosso, l’umanità del toro alla bestialità e violenza dell’uomo.

I grandi e numerosi appuntamenti FUORI ABBONAMENTO, ulteriori “fiori all’occhiello” della programmazione del Diego Fabbri con alcune “esclusive” per la Romagna, partono il 16 ottobre con Citofonare casa Imbarazzi di e con Giuseppe Ninno “Mandrake”. Sul palco l’universo comico che ha conquistato milioni di persone sui social e nei teatri italiani, con uno sguardo esilarante sulla vita quotidiana della famiglia più irriverente del web.

Il 14 e 15 novembre arriverà al Diego Fabbri Cantando sotto la pioggia – the Broadway musical, tratto dal celeberrimo e omonimo film, ambientato nella scintillante Hollywood degli anni ’20, nel pieno della transizione dal cinema muto a quello sonoro. Una versione brillante ed energica diretta da Luciano Cannito e interpretata, nei ruoli principali, da Lorenzo Grilli, Martina Stella, Vittorio Schiavone, Maurizio Semeraro e Sergio Mancinelli. Uno spettacolo che porterà il pubblico a cantare, ridere e sognare, anche grazie all’iconica scena sotto la pioggia, realizzata con sorprendenti effetti speciali che lasceranno a bocca aperta.

Mercadini

Il 19 novembre Antonio Ornano presenta lo spettacolo (In)Grato, in cui tra ironia tagliente e tenerezza disarmante, il comico riflette sulle nostre imperfezioni e fragilità, spesso fuori tempo rispetto ai ritmi imposti da una società che pretende ottimismo a ogni costo. Doppio appuntamento, il 27 e 28 novembre, con Bancàl, il nuovo e attesissimo spettacolo di Virginia Raffaele. Accompagnata da un’orchestra, l’attrice mette in scena il Circo Bancàl, portando al centro della pista numeri straordinari di vite quotidiane.

Il 22 dicembre Roberto Ciufoli vestirà i panni di Scrooge nel celebre musical A Christmas Carol, ispirato al racconto di Charles Dickens. Dopo i “tutto esaurito” della passata e Stagione, torna al Fabbri per un’ulteriore replica, il 17 gennaio, Katia Follesa con No, vabbè mi adoro, mentre, il 12 febbraio, Filippo Caccamo arriverà al Fabbri con il suo nuovo show Fuori di tela in cui, partendo dal mondo dell’arte, il comico trascinerà il pubblico in un ritmo serrato di gag fulminanti, dialoghi esilaranti, situazioni surreali, musiche originali, personaggi e scenografie sorprendenti.

Anche per la stagione 2026/26 sono in cartellone: Incontri con gli Artisti e Ridotto in Poesia
Gli Artisti in programma saranno protagonisti dei consueti Incontri con gli Artisti, programmati al Ridotto nel secondo giorno di rappresentazione alle ore 18 (salvo disponibilità delle Compagnie), condotti e moderati dal giornalista Pietro Caruso.
Gli Incontri saranno a ingresso gratuito (fino a esaurimento posti).
Il Ridotto del Teatro Diego Fabbri sarà altresì sede di Ridotto in Poesia, rassegna di incontri con poeti contemporanei di fama nazionale, organizzata in collaborazione con Associazione Culturale Metropolis, e la conduzione dello scrittore e poeta Marco Colonna che nella Stagione 2026/27 giungerà alla sua quarta edizione.

ABBONAMENTI e BIGLIETTI

Rinnovo Abbonamenti: da sabato 29 agosto a venerdì 18 settembre 2026.
Nuovi Abbonamenti: da sabato 26 settembre a venerdì 9 ottobre 2026.

Prevendite biglietti per gli spettacoli:
Cantando sotto la pioggia – the Broadway musical,
Bancàl di Virginia Raffaele,
Botanica – Season 2 dei Momix
Lo Schiaccianoci del Balletto di Roma
Romeo e Giulietta del Russian Classical Ballet
Fuori di tela di Filippo Caccamo
su circuito Vivaticket dal 19 luglio.

Prevendita per tutti gli altri spettacoli e dei posti eventualmente liberi per i titoli già disponibili su Vivaticket: sabato 10 ottobre dalle ore 10 alle ore 18 (orario continuato) e da martedì 13 ottobre, dal martedì al sabato (festivi esclusi) dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18.

I biglietti per gli spettacoli“Fuori Abbonamento” Citofonare casa Imbarazzi,A Christmas Carole(In)Gratosono acquistabili esclusivamente su circuito TicketOne.

Tutti i dettagli su www.accademiaperduta.it
Contatti: telefono 0543 26355 / email teatrodiegofabbri@accademiaperduta.it