martedì, Luglio 7, 2026
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Festa Artusiana, chiusa la XXX edizione si pensa al futuro

(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 7 luglio 2026 – Settanta appuntamenti distribuiti nell’arco di nove serate, nove show cooking, un ricco programma culturale curato da Casa Artusi, spettacoli itineranti, concerti, incontri, laboratori, il Premio Marietta e il concorso “Nocini a confronto”, che ha coinvolto anche l’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi”.

Sono alcuni dei numeri e dei protagonisti della XXX Festa Artusiana, che anche quest’anno ha trasformato Forlimpopoli nella capitale della cultura gastronomica italiana, richiamando migliaia di persone lungo tutto l’arco della manifestazione.

Dopo un’inaugurazione molto partecipata e un paio di serate condizionate dal caldo, la manifestazione ha registrato un costante crescendo di presenze fino al gran finale, con il centro storico animato ogni sera da visitatori arrivati da Forlimpopoli, dalla Romagna e da fuori regione. Una proposta ampia e trasversale che ha saputo coniugare cucina, cultura, intrattenimento e promozione del territorio, grazie a uno sforzo
organizzativo importante e a una macchina complessa che, per nove giorni, ha coinvolto istituzioni, associazioni, volontari, operatori economici e decine di realtà del territorio.

Molto partecipato il cartellone culturale realizzato insieme a Casa Artusi, così come gli show cooking, gli incontri dedicati all’enogastronomia e gli appuntamenti storici della Festa, a partire dal Premio Marietta e da “Nocini a confronto”, iniziative che continuano a rappresentare momenti di valorizzazione della cultura gastronomica e delle tradizioni del territorio.

“Un ringraziamento – afferma la sindaca Milena Garavini – va innanzitutto a Casa Artusi, che continua a essere il centro culturale della manifestazione e fa diventare la Festa Artusiana un luogo di incontro e di dibattito per la cultura gastronomica. Un grazie sentito anche
all’Associazione Cuochi Artusiani, alle Mariette, ad AIS Romagna e alla Condotta Slow Food di Forlì, partner fondamentali di una Festa che vuole promuovere non solo il buon cibo, ma anche la cultura che lo accompagna. Oltre che a tutti gli sponsor ed Enti e le Istituzioni che hanno sempre sostenuto la Festa, a partire dalla Regione Emilia-Romagna, a Romagna – La Terra della dolce vita, il Ministero del Turismo, il
Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Visit Emilia-Romagna e la promozione di Romagna Acque”.

Il riconoscimento più grande va al territorio. La Festa Artusiana esiste perché esiste una comunità che ogni anno decide di mettersi in gioco. Senza il contributo delle associazioni, dei volontari, delle attività economiche, degli sponsor e di tutti coloro che lavorano dietro le quinte, una manifestazione di queste dimensioni semplicemente non sarebbe possibile.

Un ringraziamento speciale va quindi ai volontari, alle associazioni, agli operatori economici, ai ristoratori, agli espositori, alle forze dell’ ordine, alla Polizia Locale associata di Forlimpopoli-Bertinoro, ai dipendenti comunali, alla Associazione Artusi Jazz per l’organizzazione degli spettacoli, alla società Top Service che ha seguito la logistica e a tutti coloro che, con professionalità e disponibilità, hanno reso possibile lo svolgimento della manifestazione.

Un valore aggiunto di questa trentesima edizione è stato anche il consolidamento delle collaborazioni con AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) e UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), che hanno contribuito ad ampliare ulteriormente la rete di relazioni della Festa Artusiana. Grazie a queste sinergie, Forlimpopoli ha accolto durante i nove giorni della
manifestazione Pro Loco, associazioni, amministrazioni comunali e realtà provenienti da tutta Italia, oltre a delegazioni internazionali legate ai gemellaggi, portando in città tradizioni, prodotti, esperienze e culture differenti e confermando il ruolo della Festa come luogo di incontro e di scambio.

“Questa capacità di creare relazioni è uno degli aspetti più importanti della manifestazione – osserva il vicesindaco Enrico Monti Monti –. La Festa Artusiana nasce a Forlimpopoli ma guarda ben oltre i confini della nostra città e come testimoniano gli arrivi da fuori provincia e regione. Le collaborazioni con AICCRE e UNPLI, l’arrivo dei gemelli francesi di Villeneuve-Loubet e degli amici di Traun dimostrano come sia riconosciuta come un appuntamento capace di mettere in rete territori, comunità e tradizioni, valorizzando la cultura gastronomica italiana”.

“La Festa Artusiana è una manifestazione unica nel suo genere perché riesce a mettere insieme tanti linguaggi diversi: dalla cultura alla cucina, dalla musica agli spettacoli, fino alla promozione delle eccellenze locali . Organizzare circa settanta eventi in nove giorni significa coordinare centinaia di persone e costruire un programma capace di parlare a pubblici differenti. Si tratta di uno sforzo enorme, spesso poco visibile, ma che rappresenta il vero valore aggiunto della manifestazione”, prosegue ancora Monti. “Per l’Amministrazione comunale – riprende la sindaca – la trentesima edizione ha rappresentato anche un momento di riflessione e di rilancio. La manifestazione è cambiata nel corso di questi trent’anni, così come è cambiata la società. Ha attraversato stagioni diverse e vi è la piena consapevolezza che esistano aspetti sui quali continuare a migliorare, a partire dall’offerta gastronomica, che rappresenta il cuore della manifestazione. E proprio per questi cambiamenti occorre un approccio che non può essere rivolto esclusivamente al passato. Di fatto, sono cambiate le modalità con cui le persone vivono gli eventi, sono cambiate le esigenze del pubblico, la natura stessa delle associazioni che l’hanno sempre animata, così come le normative che disciplinano sicurezza e organizzazione, senza dimenticare l’aumento dei costi. Questi cambiamenti non devono rappresentare un limite, ma uno stimolo a rimettersi costantemente in discussione”.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è e rimane quello di custodire l’identità della Festa, accompagnandola al tempo stesso nel futuro, proseguendo con ancora maggiore determinazione nel percorso di evoluzione della manifestazione e invitando chiunque voglia dare un contributo a farlo con generosità verso la propria comunità. E con questo spirito che l’Amministrazione di Forlimpopoli si prepara e guarda già alla prossima edizione.