lunedì, Luglio 6, 2026
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 Bologna aderisce alla sperimentazione regionale “La scuola che parte insieme”, già 900 iscrizioni

(Sesto Potere) – Bologna – 6 luglio 2026 – Nel primo giorno di apertura delle iscrizioni al progetto sperimentale finanziato dalla Regione Emilia-Romagna “La scuola che parte insieme”, sui 2500 posti disponibili per le settimane 31 agosto-4 settembre e 7-11 settembre, sono state compilate quasi 900 richieste, di cui circa la metà relative a una sola settimana. 

Il Comune ha quindi deciso, vista la disponibilità di posti residui, di estendere la richiesta del servizio anche agli alunni e alle alunne che frequentano uno degli Istituti Comprensivi (1, 6,12) che non hanno potuto aderire al progetto per mancanza di spazi disponibili oppure una scuola primaria privata paritaria.

I genitori degli alunni e le alunne di queste scuole (scuole primarie degli Istituti Comprensivi 1, 6 e 12 e scuole private paritarie della città di Bologna) che nell’anno scolastico 2026/2027 frequenteranno classi dalla seconda alla quinta primaria, possono presentare la domanda di iscrizione selezionando una qualsiasi delle scuole in cui è attivato il progetto, a seconda delle proprie esigenze e della disponibilità dei posti.

Restano invariati i termini di scadenza (entro le 23.59 di giovedì 16 luglio 2026), le modalità di presentazione della domanda esclusivamente online compilando il modulo Google, (https://forms.gle/G7tjrbxHgKCHWwK58) nonché i criteri di priorità e assegnazione già comunicati.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti sulla compilazione della domanda resta attivo il servizio di supporto curato da Comunicamente srl:

telefono: 3334031247 (da lunedì a venerdì, ore 10-13 e 15-17) email: anteprimacampanella@comunicamente.it

Il progetto sperimentale educativo La scuola che parte insieme prenderà il via il prossimo 31 agosto e proseguirà fino all’11 settembre 2026. L’obiettivo è offrire un contesto accogliente, sicuro e stimolante a bambine e bambini che frequentano la scuola primaria nelle settimane che precedono il rientro in classe, rispondendo concretamente alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie bolognesi.