sabato, Luglio 4, 2026
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Saldi estivi 2026, Confcommercio: in Emilia Romagna attesi circa 250 milioni di euro di acquisti

Bologna – 4 luglio 2026 – Scatta sabato 4 luglio il via ufficiale ai saldi estivi 2026 in Emilia Romagna, che dureranno 60 giorni fino al 1° settembre. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confcommercio, a livello nazionale la stagione degli sconti genererà un giro d’affari complessivo di circa 3,2 miliardi di euro, con oltre 16 milioni di famiglie italiane (pari a circa il 62% del totale) pronte ad acquistare prodotti scontati, per una spesa media di 201 euro a famiglia, corrispondente a circa 91 euro pro capite.

Applicando questi indicatori al contesto regionale, e tenendo conto della popolazione e del numero di nuclei familiari dell’Emilia-Romagna, l’Ufficio Studi di Confcommercio Emilia Romagna stima che saranno coinvolte circa 1,26 milioni di famiglie emiliano romagnole, per un volume di acquisti che si attesta intorno ai 250 milioni di euro, quasi l’8% dell’intero valore nazionale dei saldi estivi. La spesa media per famiglia resta in linea con il dato nazionale, così come la spesa pro capite, pari a circa 91 euro.

“I saldi estivi rappresentano un appuntamento decisivo per il commercio della nostra regione, non solo per i consumatori che possono accedere a prodotti di qualità a prezzi vantaggiosi, ma soprattutto per le nostre imprese, che in questo periodo trovano un’occasione concreta per dare respiro alla liquidità e rinnovare il magazzino in vista della prossima stagione”, dichiara Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Emilia Romagna. “Con quasi 250 milioni di euro attesi e oltre un milione e duecentomila famiglie coinvolte, i numeri confermano quanto questo appuntamento resti centrale per l’economia dei nostri centri urbani e per il potere d’acquisto delle famiglie emiliano romagnole”.

Le tendenze d’acquisto: qualità e consumo responsabile

Le previsioni dell’Ufficio Studi delineano un mercato sostanzialmente stabile rispetto agli ultimi anni, ma profondamente cambiato nelle abitudini di consumo. Cresce l’attenzione dei cittadini verso la qualità e la durata dei prodotti, a scapito degli acquisti d’impulso, mentre gli acquisti scontati risultano sempre più distribuiti lungo tutto l’anno, riducendo la concentrazione tradizionale sui primi giorni di saldo. Abbigliamento, calzature e accessori restano le categorie merceologiche preferite dai consumatori.

“In Emilia Romagna registriamo una tendenza chiara: i cittadini riconoscono nel negozio di vicinato un presidio di fiducia, trasparenza e servizio che il canale online non è in grado di replicare”, prosegue Postacchini. “In un momento in cui i consumi si fanno più selettivi e consapevoli, il commercio fisico si conferma un porto sicuro per l’economia del territorio e per la coesione sociale delle nostre città. Per questo il nostro invito è chiaro: scegliere i negozi di prossimità significa sostenere occupazione, qualità urbana e identità dei nostri centri storici”.

Cosa cercano i consumatori: abbigliamento leggero e capi da mare in testa alle richieste

Le rilevazioni di settore confermano l’abbigliamento come categoria regina dei saldi, ricercata da circa 9 acquirenti su 10, seguita dalle calzature (oltre il 75% delle preferenze) e dalla biancheria intima (circa il 40%). Sul fronte estivo, complice l’andamento climatico particolarmente caldo, la domanda si concentra soprattutto su capi in lino e tessuti leggeri, costumi da bagno, abbigliamento da mare e per il tempo libero, oltre a outfit casual e serali. Quasi 1 cliente su 2 approfitterà dei saldi per acquistare un capo desiderato da tempo, con un peso maggiore tra i più giovani.

“Anche in Emilia Romagna ci aspettiamo che il caldo di questi giorni orienti le scelte dei clienti verso capi freschi, leggeri e versatili, dal lino ai costumi da bagno, fino agli outfit per le serate estive”, commenta Postacchini. “È un’ulteriore conferma di quanto il commercio fisico sappia intercettare in tempo reale i bisogni stagionali dei consumatori, con una capacità di consulenza e assortimento che il solo canale online non può offrire”.

La progressione degli sconti: percentuali contenute in avvio, fino al 50% a fine stagione

Le stime dell’Ufficio Studi indicano un andamento delle percentuali di sconto crescente nel corso dei 60 giorni di saldi. Nella prima fase, tra il 4 e il 20 luglio, gli sconti si manterranno più contenuti, generalmente tra il 20% e il 30%, soprattutto sui capi di stagione appena arrivati come costumi da bagno e capi in lino, non immediatamente interessati da forti ribassi. Nella fase centrale, tra fine luglio e agosto, gli sconti saliranno progressivamente al 35-45%, coinvolgendo una gamma più ampia di prodotti. Nell’ultima fase, tra fine agosto e la chiusura del 1° settembre, si arriverà agli sconti più consistenti, fino al 50% e oltre, per liquidare le rimanenze di magazzino.

“Invitiamo i consumatori a monitorare con attenzione l’evoluzione degli sconti nelle prossime settimane”, sottolinea Postacchini. “Le percentuali più alte non sono sempre sinonimo di maggiore convenienza: la vera qualità del commercio di vicinato sta nella trasparenza dei prezzi e nella possibilità di un rapporto diretto e di fiducia con il negoziante”. Confcommercio Emilia Romagna ricorda inoltre di diffidare degli sconti anomali, pari o superiori al 60%, che possono nascondere pratiche scorrette o prodotti non conformi.

Regole chiare per acquisti in sicurezza

Confcommercio Emilia Romagna ricorda che, in ottemperanza alla Direttiva Omnibus, ogni annuncio di riduzione di prezzo deve indicare il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi, e che la merce scontata deve essere esposta in spazi ben distinti da quella a prezzo pieno. Anche quest’anno l’associazione promuove sul territorio l’iniziativa “Saldi Tranquilli”, con un servizio informativo dedicato a consumatori e imprese per garantire trasparenza e correttezza durante tutta la stagione degli sconti.

Fonte notizia: www.confcommercio-er.it