(Sesto Potere) – Roma – 26 goiugno 2026 – Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, comunica che nel terzo trimestre del 2026, la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà del 4,6% rispetto al trimestre precedente. L’aggiornamento riguarda unicamente i circa 3 milioni di clienti vulnerabili attualmente serviti in Maggior Tutela. Ovviamente, tutti i clienti vulnerabili che si trovano nel mercato libero hanno il diritto di passare alla Maggior Tutela.
L’incremento – spiega sempre Arera – è dovuto all’aumento atteso dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica per effetto dei maggiori consumi previsti nel periodo estivo e del persistente quadro di incertezza a livello internazionale che incide sulle quotazioni attese delle materie prime energetiche.
A ciò si aggiunge, per il medesimo periodo, un incremento dei costi prevalentemente relativi al mercato della capacità in quanto nel mese di luglio, in cui la domanda elettrica è alta, si concentrano le cosiddette “ore critiche” per l’adeguatezza del sistema elettrico.
Contribuisce inoltre all’aumento anche l’adeguamento della componente tariffaria ASOS, necessario a rafforzare la liquidità dei conti di gestione presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) che nei prossimi mesi è prevista in significativa riduzione: aggiunge Arera.
Per contenere l’impatto immediato sulle famiglie, l’Autorità ha avviato tale adeguamento in modo limitato e graduale. A mitigare l’aumento contribuisce la riduzione delle componenti di commercializzazione PCV e DispBT che troveranno applicazione dal 1° luglio 2026.
La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela – spiega Arera – si attesterà a 591,86 euro nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026.
“Con le nuove tariffe decise da Arera la bolletta media della luce per gli utenti vulnerabili salirà dal 1° luglio a quota 632,6 euro annui (a prezzi costanti e con un consumo da 2.000 kWh), con una maggiore spesa da +27,6 euro su base annua rispetto ai prezzi del secondo trimestre. Considerando anche le forniture di gas (1.343,6 euro annui), la bolletta energetica totale per un utente vulnerabile sale a complessivi 1.976 euro”: calcola il Codacons, commentando l’aggiornamento tariffario disposto dall’Autorità per l’energia.
E il Codacons aggiunge che come aveva purtroppo previsto: “la crisi in Medio Oriente si è riversata sulle tariffe energetiche praticate ai consumatori, portando ad una sensibile impennata delle bollette”.
Nel dettaglio: rispetto allo stesso periodo del 2021, le tariffe della luce del III trimestre risultano più care addirittura del +38%, pari ad un aggravio di spesa da +174 euro ad utenza.
“L’aumento delle tariffe arriva proprio quando crescono i consumi di elettricità, determinando così una vera e propria stangata estiva sulle bollette degli italiani che in questi giorni stanno utilizzando condizionatori e sistemi di climatizzazione in casa”: conclude il Codacons.

