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Rotary Club Forlì e Rotary Club Forlì Tre Valli donano un veicolo per la Radiologia domiciliare dell’Ospedale di Forlì 

(Sesto Potere) – Forlì – 18 giugno 2026 – Si è svolta questa mattina presso l’Ospedale “G.B. Morgagni – L. Pierantoni” la cerimonia di consegna del veicolo donato dal Rotary Club Forlì e dal Rotary Club Forlì Tre Valli all’Azienda USL della Romagna per il progetto di
Radiologia domiciliare del territorio forlivese.

Alla consegna erano presenti dott.Gianluca Zattini, Sindaco di Forlì, dott. Andrea Ceccarelli, Dirigente Medico della Direzione Medica del Presidio Ospedaliero di Forlì, Prof.ssa Emanuela Giampalma, Direttrice della U.O. Radiologia di Forlì, dott.Igor Imbroglini, Presidente del Rotary Club Forlì, dott.ssa Lorella Mignogna, Presidente del Rotary Club Forlì Tre Valli, i rappresentanti dei due Club promotori dell’iniziativa e Gabriella Fabbri, vicepresidente del CCM di Forlì.

Il mezzo donato sarà utilizzato per il trasporto dell’apparecchiatura radiologica portatile destinata all’attività diagnostica domiciliare, un servizio rivolto in particolare ai pazienti fragili e alle persone con ridotta autosufficienza, con l’obiettivo di favorire una presa in carico sempre più vicina ai bisogni del territorio.

«La Radiologia domiciliare rappresenta uno strumento diagnostico di grandissima importanza per implementare l’integrazione Ospedale Territorio – dichiara la Professoressa Emanuela Giampalma-  tema che si è reso necessario ripensare dopo l’emergenza pandemica da Covid-19 e in considerazione del progressivo invecchiamento della popolazione. Offre la possibilità di fornire un servizio diagnostico a tutti i cittadini dell’ambito di Forlì affetti da fragilità e scarsa autosufficienza che, per le necessità di diagnostica radiologica di primo livello, devono attualmente essere trasportati in Ospedale mediante servizio di ambulanze pubbliche o private. Consente inoltre di effettuare tutte le procedure finalizzate all’esecuzione di esami radiografici tradizionali eseguibili al di fuori del contesto ospedaliero con un’apparecchiatura radiologica portatile e rafforza il ruolo cardine della diagnosi e del monitoraggio di numerose patologie comuni nell’anziano, che rappresenta la tipologia di paziente verso cui sarà maggiormente rivolto, soprattutto gli ospiti delle RSA.

Verrà peraltro creato un percorso definito e strutturato per consentire ai referenti medici delle RSA di richiedere gli esami radiologici di I livello, in un’agenda dedicata, in cui le indagini saranno programmate e successivamente gestite dal Servizio di Radiologia dell’Ospedale di Forlì che , utilizzando un’apparecchiatura portatile, invierà i tecnici di Radiologia nelle sedi richieste per eseguire le indagini che saranno poi refertate in “Teleradiologia” dai medici radiologi, con invio dei referti in modalità informatica. Naturalmente per realizzare questo era necessario acquisire un mezzo dedicato al trasporto dell’apparecchiatura radiologica portatile e, in qualità di Direttore del Servizio di Radiologia, voglio esprimere la massima gratitudine, da parte mia e di tutto il personale del Servizio che dirigo, al Rotary Club Forlì e al Rotary Club Forlì Tre Valli che hanno dimostrato ancora una volta grande sensibilità e attenzione alle esigenze di salute della popolazione di questo territorio con la donazione dell’automezzo completo di tutte le predisposizioni necessarie»

«Il Rotary Club Forlì e il Rotary Club Forlì Tre Valli – spiegano i Presidenti – hanno scelto di unire le forze perché alcune sfide richiedono
risposte più grandi di quelle che si possono dare da soli. La salute è un diritto, ma troppo spesso diventa un privilegio per chi non riesce a
raggiungerla: anziani, persone con mobilità ridotta, pazienti fragili che ogni visita medica costringe a uno sforzo enorme. Il nostro impegno per questa comunità non nasce oggi. Dalle scuole — dove medici e professionisti soci affiancano centinaia di ragazzi ogni anno su temi di salute e orientamento — ai quartieri, dove diversi progetti hanno trasformato aree periferiche in hub di inclusione sociale: il Rotary agisce da sempre come ponte tra le risorse della comunità e i bisogni reali delle persone. Competenza, connessione e continuità: non interventi isolati, ma percorsi che lasciano il segno nel tempo.Con il progetto Rotary Salus doniamo all’AUSL Romagna un mezzo sanitario mobile per la radiologia domiciliare: una scelta di metodo prima ancora che di generosità, perché crediamo che potenziare la medicina del territorio sia responsabilità dell’intera comunità.Il motto del Rotary “Service above self” non è per noi uno slogan, ma il criterio con cui valutiamo ogni azione. La risposta è portare la diagnostica direttamente a casa dei pazienti più vulnerabili, abbattendo barriere logistiche e restituendo dignità a chi affronta la malattia già gravato da mille difficoltà quotidiane», dichiarano i rappresentanti dei due Club.”

“Questa donazione rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra il sistema sanitario pubblico e le realtà del territorio che, ancora una volta, dimostrano attenzione ai bisogni della comunità forlivese – dichiara il dott. Andrea Ceccarelli, Dirigente Medico della Direzione Medica del Presidio Ospedaliero di Forlì, che interviene in rappresentanza del Direttore dell’Ospedale “G.B. Morgagni-L. Pierantoni” di Forlì, dott. Francesco Sintoni –. Grazie a questo contributo sarà possibile sviluppare ulteriormente un servizio innovativo che migliora l’accessibilità alle prestazioni diagnostiche per le persone più fragili e rafforza l’integrazione tra ospedale e territorio. A nome dell’Azienda USL della Romagna desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Rotary Club Forlì e al Rotary Club Forlì Tre Valli per la generosità e la vicinanza dimostrate nei confronti della sanità pubblica”.

“Desidero ringraziare i Rotary club, da sempre in prima linea nel tessuto cittadino e costanti promotori di una proficua sinergia tra pubblico e
privato – ha dichiarato in conclusione il Sindaco di Forlì – L’iniziativa odierna si tradurrà in un beneficio concreto innanzitutto per i pazienti.
Ciascuno di noi ha vissuto in famiglia la complessità della gestione e dello spostamento di un anziano o di un malato fragile: questo intervento offrirà anche un grande supporto all’Ausl, garantendo ottimizzazione delle risorse e una migliore qualità dei servizi. La mia presenza testimonia la gratitudine della città per azioni virtuose che onorano Forlì e l’intera Romagna.”