(Sesto Potere) – Bologna – 17 giugno 2026 – Tecnologie all’avanguardia, dialogo con il contesto e grande attenzione alla sostenibilità. Questi i pilastri alla base del progetto per il nuovo edificio del liceo Sabin di Bologna, che prevede 20 nuove aule, 4 laboratori e 4 spazi polivalenti, e permetterà di aumentare di 600 posti la capienza della scuola.
Lunedì pomeriggio si è svolto il terzo incontro di condivisione con il Consiglio d’Istituto, alla presenza dei tecnici della Città metropolitana che stanno curando il progetto e del Consigliere metropolitano delegato alla Scuola Emanuele Bassi. “Sarà un modello per le scuole del futuro”, ha detto Bassi a insegnanti, studenti e genitori. “Questi incontri di condivisione dei progetti servono per dare un senso di appartenenza e fare in modo che la struttura abbia spazi accoglienti che rispondano a tutte le esigenze di chi ci dovrà studiare e insegnare”, ha aggiunto Bassi.
Il nuovo ampliamento si integrerà con il contesto urbano e storico della città attraverso il restauro dell’edificio dell’ex Museo dei Trasporti, che verrà destinato a spazi collettivi e di aggregazione per gli studenti, mantenendo la sua identità e memoria storica. L’accesso al plesso sarà gestito tramite una piazza scolastica, con funzione di filtro di accoglienza e interfaccia con gli spazi esterni pertinenti al nuovo edificio, attraverso la quale gli ingressi pedonali e carrabili saranno distinti e in sicurezza.
Il secondo volume ospiterà le funzioni didattiche vere e proprie con tre piani fuori terra, in netto distacco per tipologia costruttiva garantendo chiara leggibilità alle diverse fasi costruttive.
Da un punto di vista energetico il nuovo edificio sarà alimentato solo a energia elettrica, eliminando quindi l’utilizzo di combustibili fossili (gas metano). Il riscaldamento e il raffrescamento sono garantiti da una pompa di calore di ultima generazione. L’edificio è dotato inoltre di un sistema di isolamento termico avanzato che riduce al minimo la dispersione verso l’esterno abbattendo così il bisogno di energia.

Ogni aula è dotata di una unità di ventilazione indipendente che opera a seconda del numero di persone presenti. Un sistema automatico gestisce il ricambio continuo dell’aria esterna, filtrandola da pollini, polveri sottili e inquinanti urbani. Il monitoraggio costante della CO2 previene la sonnolenza e il mal di testa, migliorando l’attenzione di studenti e docenti. L’aria in ingresso viene riscaldata dal calore di quella in uscita, questo permette di avere una temperatura costante e niente correnti di aria fredda.
Il nuovo edificio recupererà l’acqua piovana dagli oltre 1.400 metri quadrati di tetto in una grande cisterna sotterranea da 38 mila litri. L’acqua verrà impiegata per l’irrigazione delle aree verdi scolastiche, in tutto 2.200 metri quadrati.
Tutti gli ambienti adottano illuminazione a LED a temperatura di colore calda e morbida, ideale per la concentrazione prolungata. L’illuminazione è conforme a severi Criteri Ambientali Minimi, che eliminano i fastidiosi riflessi sulle lavagne e sui dispositivi digitali. Inoltre un sistema di gestione dinamica dell’illuminazione regola automaticamente la luminosità dei led a seconda della luce naturale che entra negli ambienti dalle ampie finestre. Nei bagni e nei locali ausiliari l’accensione è regolata da sensori a infrarossi passivi, azzerando così gli sprechi da dimenticanza.
Il comfort acustico è garantito da pannelli fonoassorbenti posizionati tra le travi di legno a vista, da pareti e vetri ad alte prestazioni e dal pavimento “galleggiante”. Questa tecnologia permette di avere un parlato cristallino in ogni parte dell’aula, di ridurre il rumore proveniente dall’esterno e di attutire il rumore dei passi e delle sedie spostate dai piani superiori.
Nei mesi scorsi sono state effettuate le indagini materiche sulla parte di edificio ex Museo dei Trasporti di Tper che sarà ristrutturata. Sono state effettuate le indagini geologiche dei terreni del primo sottosuolo, le verifiche di interesse archeologico e le bonifiche belliche. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato realizzato tramite progettazione BIM (Building Information Modeling) creando quindi un gemello digitale, che ha permesso, ad esempio, di risolvere eventuali problematiche rispetto all’interferenza degli impianti con le componenti architettoniche.
Il progetto dell’ampliamento è curato in parte direttamente dai tecnici della Città metropolitana, gli Uffici del Settore Edilizia Scolastica inizieranno ora a lavorare sul progetto esecutivo per arrivare entro fine anno alla pubblicazione della gara d’appalto per affidare i lavori di costruzione. Nel bando di gara si metteranno, come elementi premianti, proposte di allestimento degli spazi esterni dedicati all’attività sportiva outdoor.
La scuola sarà disponibile per l’anno scolastico 2028-2029.


