(Sesto Potere) – Roma – 16 giugno 2026 – L’estate 2026 è alle porte e gli italiani stanno iniziando a fare i conti con le numerose spese che caratterizzano questo periodo. Quali sono le principali voci di spesa che le famiglie dovranno affrontare? Quali quelle destinate a crescere e quelle in calo? Ecco il rapporto Facile.it – Consumerismo No Profit, con i principali costi dell’estate (e non).
Bollette elettriche
La prima voce finita sotto la lente è quella della bolletta elettrica. Il conflitto in Iran ha causato un aumento del prezzo delle materie prime, a partire dal gas, e anche le tariffe dell’energia elettrica ne hanno risentito; quelle a prezzo bloccate, ad esempio, pur ancora tutto sommato abbastanza accessibili, sono cresciute del 4% rispetto allo scorso anno.
Attenzione, quindi, ai consumi elettrici, che in estate tendono a salire soprattutto se si usa il condizionatore, facendo lievitare anche le bollette. Secondo le stime di Facile.it, un condizionatore dual split in classe A+, usato in media 8 ore al giorno per tutta l’estate, ci costa all’anno fino a 146 euro in bolletta.
Con un modello più efficiente (Classe A+++) la spesa può scendere fino a 74 euro, ma ancora una volta attenzione a come lo utilizziamo; se troppo, e male, i consumi possono salire anche del 90%.
Il carburante
Pessime notizie per tutti gli italiani che si sposteranno con un’automobile: i costi, come noto, a causa del confitto in Iran sono aumentati notevolmente. Guardando al prezzo alla pompa in modalità self in data 8 giugno 2026 si registrano aumenti del 13% per la benzina e addirittura del 26% per il diesel rispetto a dodici mesi fa.
Secondo i calcoli di Facile.it, quindi, per percorrere la tratta Milano-Bari andata e ritorno (circa 1.760 km), la spesa per un’auto a benzina è di 223 euro, vale a dire circa 26 euro in più rispetto allo scorso anno.
La differenza è più significativa se la vettura è diesel; la spesa stimata per quest’anno è pari a 194 euro, vale a dire 40 euro in più rispetto allo scorso anno.
Considerando che giugno, luglio e agosto sono i mesi in cui ci si sposta di più, a parità di consumi, con queste tariffe gli italiani nell’estate 2026 arriverebbero a spendere 2,3 miliardi in più rispetto allo scorso anno.
Le autostrade
Anche per il 2026, a inizio anno, le tariffe autostradali sono cresciute, con un aumento medio delle principali tratte autostradali dell’1,5%, anche se su alcuni tratti specifici gli aumenti sono arrivati a sfiorare il 2%.
Gli italiani che si metteranno alla guida quest’anno, quindi, potrebbero trovare pedaggi più salati rispetto al 2025, con un’unica buona notizia: a partire dall’1 giugno 2026 gli automobilisti hanno diritto al rimborso del pedaggio, totale o parziale, in caso di ritardi causati dai cantieri stradali.
I trasporti
Il trasporto aereo – evidenzia Consumerismo No Profit – è tra i comparti maggiormente influenzati dalle tensioni internazionali del 2026. Nel solo mese di maggio sono stati cancellati tra 12.000 e 13.000 voli a livello mondiale, con una riduzione di circa 2 milioni di posti disponibili. Parallelamente il prezzo del carburante per l’aviazione è aumentato dell’84% rispetto a febbraio 2026. Sebbene le compagnie non possano trasferire automaticamente tutti gli aumenti sui biglietti già acquistati, la riduzione dell’offerta e l’incremento dei costi operativi rischiano di mantenere elevate le tariffe soprattutto nei periodi di maggiore domanda.
Anche i prezzi dei traghetti sono cresciuti; secondo le ultime rilevazioni disponibili, le tariffe sono aumentate del 9,7% rispetto all’anno precedente. Una famiglia composta da quattro persone con auto al seguito, a Ferragosto, può arrivare a spendere oltre 1.300 euro per un viaggio di andata e ritorno verso la Sardegna.
Mutui variabili
Seppur non strettamente legate all’estate, anche le rate dei mutui variabili potrebbero aumentare nei prossimi mesi. Qualcosa, in senso negativo, si è già mosso a seguito dello scoppio del conflitto in Iran, tanto è vero che per un mutuo medio standard (126.000 euro da restituire in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile), tra marzo e giugno la rata media è aumentata di circa 11 euro.
Secondo gli esperti, la prospettiva è di un ulteriore rincaro nei prossimi mesi; dall’analisi di Facile.it, guardando ai Futures aggiornati al 5 giugno 2026, si scopre che l’indice potrebbe continuare a crescere e la rata del mutuo potrebbe arrivare entro fine anno a circa 626 euro. Se si considera che a gennaio 2026 la rata era pari a 578 euro, nel 2026 l’aumento complessivo della rata media sarebbe di quasi 50 euro.
Pizza, ristoranti e aperitivi
Mangiare fuori casa continua a rappresentare uno dei principali momenti di socialità dell’estate italiana, che però pesa sempre di più sul budget. Oggi per una famiglia di quattro persone una serata in pizzeria supera facilmente i 60 euro, mentre una cena al ristorante può arrivare ad una cifra compresa tra 120 e 200 euro.
Tempo libero
Cinema all’aperto, parchi acquatici, concerti, spettacoli, eventi culturali e attività sportive registrano costi crescenti. A maggio, secondo l’Istat, i costi di servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona sono cresciuti del 3,0% su base annua (con aumenti tra il 15% e il 30% se si confrontano le tariffe con quelle di appena cinque anni fa). Oggi una giornata in un parco acquatico può costare tra i 25 e i 40 euro a persona, mentre una famiglia di quattro persone può arrivare a spendere oltre 120 euro considerando ingressi, parcheggio e consumazioni.
Anche il cinema non è immune dai rincari: un biglietto intero si colloca mediamente tra gli 8 e i 15 euro, mentre per concerti e spettacoli dal vivo la spesa può facilmente superare i 50 se non addirittura i 100 euro a persona. Per le attività sportive estive, dai campus ai corsi brevi, le famiglie possono sostenere costi compresi tra 50 e 300 euro a figlio a seconda della disciplina scelta.
Il carrello della spesa
Se le vacanze possono essere rinviate, la spesa alimentare resta una necessità quotidiana. I dati Istat di maggio 2026 evidenziano un aumento del 2,3% del costo del “carrello della spesa”, ma rispetto a 10 anni fa i rincari sono a doppia cifra: pane e pasta fino al +70% e +90%, latte e uova fino al +80%, carne e pesce fino al +60%, mentre l’olio extravergine d’oliva ha superato il +130%.
Secondo le elaborazioni di Consumerismo, un paniere di prodotti che nel 2016 costava circa 11 euro oggi supera facilmente i 20 euro, con aumenti che incidono sui consumi quotidiani e difficilmente rinviabili.
Il gelato
Nel 2026 il gelato artigianale viene venduto mediamente tra i 20 e i 28 euro al kg, con punte che superano i 30 euro nelle località turistiche, mentre quello confezionato, nei supermercati si attesta intorno ai 5,8 euro al kg. Oggi un semplice cono costa mediamente tra i 3 e i 4 euro, ma nelle località turistiche si superano facilmente i 5 euro. Le stime indicano per quest’anno ulteriori aumenti compresi tra il 3% e il 5%, che si aggiungono al rincaro medio del 9% registrato nel 2025.
Integratori e benessere
Nel nostro dossier entrano quest’anno vitamine, sali minerali, integratori per lo sport e prodotti dedicati al benessere, che stanno diventando una presenza stabile nei consumi estivi degli italiani. Il mercato italiano degli integratori alimentari supera ormai i 5 miliardi di euro l’anno e, secondo le stime, circa sei italiani su dieci fanno ricorso almeno occasionalmente a questi prodotti.
Durante l’estate, periodo in cui il ricorso soprattutto ad alcuni di questi integratori aumenta sensibilmente, una famiglia può arrivare a spendere tra 20 e 80 euro al mese, mentre per chi pratica sport con regolarità la spesa può superare i 100 euro mensili.
Nota metodologica
Energia elettrica e condizionatori: I valori sono stati calcolati ipotizzando un condizionatore in classe energetica A++ con un utilizzo di 720 ore e un consumo annuo di 514 kWh. I prezzi sono stati calcolati considerando la migliore tariffa fissa del mercato libero aggiornata a giugno 2025 e giugno 2026 per un cliente tipo (2.000 kwh annui).
Carburante: prezzi Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ed elaborazioni Staffetta quotidiana. Consumi carburante rilevati dal Mase.

