(Sesto Potere) – Ravenna – 15 giugno 2026 – Il Gruppo Hera ha presentato oggi ai sindaci e agli amministratori dei 18 comuni serviti nel territorio di Ravenna il proprio Piano industriale al 2029. Illustrato dal Presidente Esecutivo Cristian Fabbri e dall’Amministratore Delegato Orazio Iacono, il Piano riconferma i propri assi strategici: sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder.
Mantenendo la rotta tracciata per affrontare le sfide della transizione ecologica e climatica, nel periodo 2025-2029 il Gruppo Hera investirà complessivamente oltre 5,5 miliardi di euro, di cui 337 milioni di euro nel Ravennate, con un incremento del 13% rispetto al precedente Piano al 2028. Di queste risorse, 185 milioni saranno destinati al ciclo idrico integrato, 78 milioni all’area ambiente, 41 milioni alla distribuzione gas e 28 milioni alla produzione di energia elettrica.
Un impegno concreto che si traduce anche nella creazione di valore condiviso per il territorio: solo nella provincia di Ravenna, la ricchezza distribuita a lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione e fornitori locali ha raggiunto i 198 milioni di euro nel 2025.
Più in generale, la strategia del Gruppo punta a coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile, aumentando la resilienza delle infrastrutture e favorendo la decarbonizzazione dei territori serviti. Una pianificazione strategica che soddisfa pienamente l’obiettivo di creazione di valore condiviso e che si riverbera anche nella politica del dividendo, a vantaggio soprattutto dei Comuni soci.
Reti e infrastrutture: piano di resilienza e investimenti nel servizio idrico
Il business regolato delle reti rappresenta il fulcro industriale del Gruppo: lo stesso Programma Operativo degli Interventi (POI) prevede investimenti per il periodo 2026-2029 nel servizio idrico sul territorio di Ravenna per 162 milioni di euro, in risposta ai requisiti di qualità tecnica dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera).
In particolare, tre sono le macro-aree coinvolte:
- acquedotto (68,6 milioni di euro): volti al potenziamento, al rinnovo di reti, allacci e contatori, nonché alla distrettualizzazione. Al centro si collocano anche l’adeguamento e il potenziamento delle fonti di approvvigionamento, tra cui i laghi del Cestina, la presa sul fiume Senio e le opere ex SAVL.
- fognatura (39,6 milioni di euro): focalizzati sulla sicurezza idraulica degli impianti di drenaggio urbano (tra cui gli interventi agli impianti di pompaggio e la progettazione delle idrovore definitive a Faenza) e sull’attuazione del Masterplan del drenaggio urbano della provincia di Ravenna.
- depurazione (53,6 milioni di euro): mirati al potenziamento e all’adeguamento degli impianti di depurazione di Ravenna, Lugo e Cervia.
L’efficacia della gestione industriale si riflette già negli eccellenti indicatori di performance dell’area ravennate, ampiamente superiori alla media nazionale: le perdite idriche lineari sono limitate a 5,09 mc/km/giorno (rispetto a una media italiana di 24), le interruzioni del servizio si attestano a 0,67 ore annue per utente (contro 59,4 della media nazionale) e i casi di ordinanze di non potabilità risultano azzerati (0% a fronte dello 0,07% italiano).
Oltre agli investimenti ordinari di natura regolatoria sul ciclo idrico, il Piano industriale 2025-2029 destina una quota trasversale e imponente di risorse alla protezione complessiva del territorio. Sono infatti 223 i milioni di euro – pari al 66% del budget complessivo dell’area – specificamente orientati a migliorare la resilienza strutturale delle reti e degli impianti locali di fronte all’emergenza climatica, oltre che a favorire una profonda modernizzazione tecnologica dei servizi.
Questo importante stanziamento si traduce in una serie di interventi coordinati che abbracciano tutte le filiere operative sul territorio. Sul fronte della resilienza idraulica, le azioni principali riguardano l’attuazione del Masterplan di drenaggio urbano delle reti fognarie, l’ottimizzazione dell’impianto di sollevamento Bambole a Faenza e l’ampliamento strutturale dei depuratori di Lugo e Ravenna.
Parallelamente, la sicurezza della rete idrica passerà attraverso una forte spinta alla digitalizzazione, finalizzata a contrastare i guasti in modo preventivo grazie a 88 milioni di investimenti destinati alla distrettualizzazione delle condotte e all’installazione capillare dei nuovi contatori elettronici intelligenti (Smart Metering).
Ambiente: focus su economia circolare e qualità del servizio
Nell’area ambientale, il territorio ravennate esprime standard qualitativi d’eccellenza, in linea con le migliori medie di Gruppo. Lo confermano i dati, in continua crescita, relativi alla percentuale di raccolta differenziata nel bacino che nel 2025 hanno superato l’82%, e l’elevato indice di soddisfazione delle famiglie dell’area ravennate, che si posiziona stabilmente su un livello di piena soddisfazione. I 78 milioni di euro di investimenti tra raccolta, spazzamento, smaltimento e recupero, consentiranno al Gruppo Hera di continuare a supportare il territorio nella sfida strategica dell’economia circolare e della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti.
In questo ambito sono previste anche la realizzazione del nuovo Centro di Raccolta (CDR) nel Comune di Ravenna, l’esecuzione di riqualificazioni straordinarie sugli altri centri di raccolta della provincia e l’introduzione di nuove isole interrate nei comuni di Cervia e Faenza.
Filiera energia: transizione energetica e sostenibilità
Il cammino verso la decarbonizzazione nel Ravennate guiderà la transizione energetica locale attraverso la progressiva elettrificazione dei consumi e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Una parte significativa degli investimenti, ad esempio, sosterrà i progetti dedicati alla sostenibilità e all’autoproduzione energetica, come lo sviluppo dell’Energy Park di Faenza e la riconversione green di aree industriali dismesse, con la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici sulla discarica di Ravenna, pensati per incrementare la disponibilità di energia pulita prodotta a chilometro zero.
Inoltre, ad oggi, la sensibilità ambientale e l’offerta commerciale del Gruppo hanno già permesso di raggiungere una quota del 49% di clienti con opzioni “verdi” (energia elettrica rinnovabile e gas con compensazione delle emissioni).

