venerdì, Giugno 12, 2026
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Rubano manufatti in rame dalle mura di cinta del cimitero: arrestati dai carabinieri due fratelli

(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 12 giugno 2026 – I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Meldola, collaborati anche da quelli della Stazione di Forlimpopoli, hanno arrestato due fratelli italiani, uno di 41 anni ed uno di 38 anni, noti per pregresse analoghe vicende penali, ritenuti presunti responsabili di concorso in “furto aggravato”.

I militari del Radiomobile di Meldola, verso le ore 4 di mattina, nel transitare nei pressi del cimitero di Forlimpopoli, hanno notato un’autovettura con più persone a bordo che, alla loro vista, lasciava repentinamente quel parcheggio allontanandosi fugacemente dalla zona.

Essendo un orario sensibile a fenomenologie predatorie e ritendo di dover approfondire tale situazione, i carabinieri hanno rapidamente raggiunto e bloccato l’autovettura con a bordo i due uomini che, da subito, apparivano particolarmente agitati e insofferenti.

Insospettiti ulteriormente dal loro atteggiamento, i militari hanno proceduto alla loro perquisizione che permetteva di rinvenire, occultati sul sedile posteriore dell’autovettura, 9 manufatti in rame – ripiegati su stessi – riconducibili a tubi pluviali / grondaie sottratti poco prima dalle mura di cinta del vicino cimitero.

La refurtiva, in attesa della restituzione ai legittimi proprietari, è stata sottoposta a sequestro, unitamente ad attrezzatura rinvenuta nel bagagliaio dell’auto in uso e costituito da materiale (di cui non era giustificato il porto) idoneo sia all’offesa delle persone che allo scasso, rappresentato da un piede di porco, una sega manuale, un coltello da cucina, due cacciaviti a taglio ed una tenaglia.

Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati accompagnati presso gli uffici della Stazione dei carabinieri di Forlimpopoli, ove formalmente dichiarati in arresto, e, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Forlì, accompagnati presso le rispettive abitazioni sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.