(Sesto Potere) – Bologna – 23 maggio 2026 – – C’è chi ha immaginato nuove forme di mobilità sostenibile per i giovani, chi ha progettato servizi per ridurre gli sprechi alimentari, chi ha pensato spazi culturali condivisi, piattaforme digitali per favorire l’aiuto reciproco tra studenti o iniziative capaci di trasformare materiali di scarto in nuove risorse per la comunità.
Sono alcune delle idee cooperative sviluppate dagli studenti protagonisti dell’edizione 2025-26 di “SCOOP – La cooperazione a scuola”, il percorso di educazione cooperativa promosso da Confcooperative Emilia Romagna con il contributo della Regione Emilia-Romagna, il sostegno della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna e il supporto delle Unioni territoriali di Confcooperative e delle cooperative LEN di Parma, LibrAzione di Ravenna, Officina Immaginata di Imola e L’Ovile di Reggio Emilia.
L’evento conclusivo del progetto si è svolto negli spazi del DumBO di Bologna, dove 25 classi provenienti da tutta la regione, con circa 170 studenti presenti, hanno presentato e condiviso i propri progetti di start-up cooperative davanti a tutor, insegnanti e rappresentanti del mondo cooperativo e istituzionale.
Nel corso dell’anno scolastico SCOOP ha coinvolto complessivamente più di 830 studenti, suddivisi in 37 classi di 22 istituti secondari di secondo grado dell’Emilia-Romagna, accompagnandoli in un percorso dedicato alla conoscenza dell’impresa cooperativa e alla progettazione partecipata di idee imprenditoriali legate ai bisogni delle comunità e delle nuove generazioni.
Tra i progetti sviluppati dagli studenti ci sono cooperative scolastiche dedicate alla sicurezza stradale e al divertimento responsabile attraverso servizi di trasporto serale per i giovani, iniziative per incentivare il recupero e il riuso dei materiali, start-up orientate all’energia sostenibile e alla riduzione degli sprechi, ma anche idee legate alla produzione culturale, all’animazione, all’inclusione sociale, al supporto tra pari nello studio e alla costruzione di servizi di prossimità rivolti a famiglie, anziani e persone fragili.

“Con SCOOP vogliamo offrire ai giovani un’occasione concreta per sperimentare la cooperazione come strumento capace di unire partecipazione, responsabilità e impresa – ha commentato il direttore di Confcooperative Emilia Romagna, Pierlorenzo Rossi -. In un tempo in cui il dialogo tra generazioni è sempre più importante, crediamo che progetti come questo possano creare connessioni positive tra giovani, territori e mondo del lavoro, aiutando gli studenti a sviluppare competenze, senso di comunità e capacità di immaginare soluzioni innovative ai bisogni collettivi. La cooperazione può essere anche per le nuove generazioni una forma moderna e sostenibile di protagonismo economico e sociale. In questo senso SCOOP si inserisce pienamente anche nella strategia europea del “Right to stay”, il diritto delle persone, e in particolare dei giovani, di poter costruire il proprio futuro nei territori in cui vivono, creando opportunità, relazioni e sviluppo per le comunità locali”.
A sottolineare il valore educativo e sociale del progetto anche la presenza di rappresentanti del mondo cooperativo, del credito cooperativo e delle istituzioni regionali. Nel corso della mattinata sono intervenuti il direttore della Federazione BCC Emilia-Romagna Valentino Cattani, Anna Cavina, componente della Commissione Giovani di Confcooperative Emilia Romagna, e l’assessore della Regione Emilia-Romagna alle Politiche abitative, Lavoro e Politiche giovanili Giovanni Paglia.
“Esperienze come questa rappresentano un’occasione concreta per le ragazze e i ragazzi di scoprire il valore della cooperazione e allenare la capacità ad autorappresentarsi, esprimendo bisogni in maniera attiva, immaginando già soluzioni utili e realizzabili – ha affermato l’assessore Paglia -. Questa iniziativa ci mostra chiaramente come sia fondamentale cominciare a praticare già a scuola il modello cooperativo che mette al centro della risoluzione dei problemi la partecipazione, l’inclusione e l’interesse collettivo, per coltivare nuovi modi di costruire il futuro”.
Nel corso della mattinata gli studenti hanno presentato i progetti sviluppati durante l’anno scolastico, prima della proclamazione finale delle migliori idee cooperative.
Al termine dell’evento sono state assegnate le menzioni speciali selezionate dalla commissione dei tutor ai progetti delle seguenti classi:
- Istituto Maestre Pie di Rimini (RN), classe 4^B con il progetto “ACS MAESTRE PIE”.
- Istituto Scarabelli di Imola (BO), classe 4^G con il progetto “VIBE EVENTS Soc. Cooperativa”.
- ITE “Macedonio Melloni” di Parma, classe 3^C RIM con il progetto “Loop Swag Soc. Coop.”.
- IPC “Strocchi” di Faenza (RA), classe 4^A-WEB con il progetto “PRESTA-MI”.
- IIS “Luigi Einaudi” di Ferrara, classi 4P-4Q-4R con il progetto “Il Respiro della Natura – Valorizzazione degli spazi del CAU e dell’Ambulatorio Oncologico”.
- IPC “Ruffilli” di Forlì (FC), classe 4^B con il progetto “SERVICE-PARADISE”.
- Istituto Cattaneo Dall’Aglio di Castelnovo ne’ Monti (RE), classe 3^M con il progetto “Greengas Coop”.
Sono inoltre state assegnate le menzioni speciali votate dagli studenti proprio durante l’evento finale ai progetti delle classi qui elencate:
Istituto Oriani di Faenza (RA), classe 3^B RIM con il progetto “ECOMESTOLO Soc. Coop. Sociale”.
IIS Einaudi di Viserba di Rimini (RN), classe 3^A con il progetto “Bang Soc. Coop.”.
Istituto Bertolucci di Parma, classe 3^D con il progetto “PARTY E NON TORNARE Soc. Coop.”.
IIS “Luigi Einaudi” di Ferrara, classi 4P-4Q-4R con il progetto “Il Respiro della Natura – Valorizzazione degli spazi del CAU e dell’Ambulatorio Oncologico”.

