(Sesto Potere) – Cesena – 22 maggio 2026 – Venerdì 8 maggio, nella Sala ‘20 maggio 2012’ della Regione Emilia-Romagna, a Bologna, si è svolta la quarta edizione della Giornata regionale della Polizia locale, appuntamento istituito nel 2018 in seguito al significativo intervento normativo con cui la Legge regionale 13 ha ridefinito la Legge quadro regionale 24/2003 che disciplina l’intero sistema della polizia amministrativa locale.
L’evento ha riunito rappresentanti di tutti i Corpi e Servizi di Polizia Locale dell’Emilia-Romagna, alla presenza di ufficiali in comando, operatori e nuove leve della Polizia Locale.
Nel corso della giornata sono state inoltre assegnate le onorificenze riconosciute dal Comitato tecnico regionale e condivise alcune delle migliori esperienze progettuali sviluppate nel corso dell’ultimo anno sui temi più attuali della sicurezza urbana e delle politiche locali.
Educativa di strada e il modello Cesena
L’edizione 2026 si è concentrata in particolare sul tema dell’educativa di strada come strumento complementare alle tradizionali attività di polizia e di servizio sociale, con l’obiettivo di intervenire in modo preventivo sui fenomeni di fragilità, disagio e marginalità giovanile prima che evolvano in situazioni critiche o di vera e propria devianza.
Tra le esperienze presentate a livello regionale ha avuto particolare rilievo quella del Comune di Cesena, illustrata dal dirigente alle Politiche giovanili Matteo Gaggi insieme al comandante della Polizia locale Andrea Piselli, nell’ambito di un confronto coordinato dal dirigente regionale Gian Guido Nobili, a cui ha preso parte anche il capo di Gabinetto della Presidenza della Regione Emilia-Romagna Luca Vecchi.
Nel corso dell’incontro è stato approfondito il progetto cesenate di educativa di strada, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna attraverso un Accordo di Programma dedicato alle attività di sicurezza integrata e complementare. Tra queste rientra anche il servizio degli Street Tutor, attivo da diversi anni sul territorio cittadino come strumento di prevenzione e mediazione sociale.
“L’esperienza sviluppata a Cesena – commenta l’Assessore alla Sicurezza e Legalità Luca Ferrini (nella foto) – si fonda sulla convinzione che il tema della sicurezza non possa essere affrontato esclusivamente sotto il profilo repressivo, ma richieda anche un investimento costante nelle politiche educative, preventive e relazionali, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni e delle situazioni di fragilità sociale. Il lavoro quotidiano svolto dagli operatori dell’educativa di strada, spesso silenzioso ma fondamentale, è stato presentato come esempio concreto di integrazione tra servizi, forze di controllo sociale e realtà territoriali, evidenziando le opportunità offerte dalla cooperazione tra istituzioni nel monitoraggio e nella gestione di quella ‘zona grigia’ composta da fenomeni che, pur non configurandosi formalmente come devianza, possono rappresentarne il terreno di origine”.
Particolare attenzione è stata dedicata proprio alle metodologie di intervento adottate sul territorio cesenate, considerate tra le più avanzate nel panorama regionale per capacità di lettura delle dinamiche sociali, costruzione di relazioni educative e prevenzione delle criticità emergenti negli spazi pubblici e nei contesti di aggregazione giovanile.

