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Electrolux Forlì: Cgil, Cisl e Uil uniti oggi nel presidio davanti lo stabilimento di Forlì

(Sesto Potere) – Forlì – 21 maggio 2026 – Le organizzazioni sindacali FIM CISL Romagna, FIOM CGIL Forlì-Cesena e UILM UIL Forlì, unitamente a CGIL Forlì Cesena, CISL Romagna e UIL Forlì, esprimono forte preoccupazione per le prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento Electrolux di Forlì.

“La situazione di incertezza che si protrae sul sito produttivo sta generando allarme tra i dipendenti e le loro famiglie, con possibili ricadute significative sull’indotto e sull’intero tessuto economico e sociale del territorio. La situazione sta generando grande allarme tra le lavoratrici e i lavoratori, che guardano con crescente preoccupazione al proprio futuro occupazionale e a quello delle proprie famiglie” dichiarano unitariamente FIM, FIOM e UILM, che da settimane seguono con attenzione l’evolversi della vertenza a tutela dei posti di lavoro.

Istituzioni presenti al presidio davanti ai cancelli
Oggi pomeriggio, in viale Bologna, si è tenuto il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento Electrolux. Un momento di mobilitazione che ha visto la partecipazione di lavoratrici e lavoratori insieme alle istituzioni: il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, l’Assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia e il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca hanno scelto di essere presenti di persona, in un gesto concreto di solidarietà e attenzione istituzionale.
FIM, FIOM e UILM ringraziano le istituzioni per la presenza e auspicano che questa si traduca in un impegno continuativo a sostegno dei lavoratori e del sito produttivo nelle sedi opportune, a partire dal tavolo ministeriale.

Una vertenza che riguarda l’intero territorio
Le organizzazioni sindacali FIM CISL Romagna, FIOM CGIL Forlì-Cesena e UILM UIL Forlì, unitamente a CGIL Forlì Cesena, CISL Romagna e UIL Forlì, sottolineano come la vicenda Electrolux di Forlì non possa essere letta come una questione circoscritta al singolo stabilimento. In gioco ci sono le prospettive occupazionali di centinaia di lavoratori, la tenuta dell’indotto e la stabilità di un comparto industriale che rappresenta un pilastro dell’economia romagnola. Per questo, il confronto strutturato tra parti sociali, azienda e istituzioni — a tutti i livelli — è considerato da FIM, FIOM e UILM una condizione imprescindibile per costruire soluzioni credibili e durature.

Il 25 maggio al MIMIT: attesa per risposte concrete
L’attenzione di lavoratori e sindacati è ora rivolta all’incontro convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per lunedì 25 maggio, ritenuto dalle organizzazioni sindacali un passaggio decisivo.

“Dal tavolo ministeriale ci si aspetta chiarezza sulle intenzioni dell’azienda, sul piano industriale per il sito forlivese e sugli strumenti di tutela occupazionale che potranno essere attivati. L’esito dell’incontro orienterà le prossime iniziative sindacali”: ricordano FIM CISL Romagna, FIOM CGIL Forlì-Cesena, UILM UIL Forlì, CGIL Forlì Cesena, CISL Romagna e UIL Forlì che confermano il proprio impegno al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento di Forlì in tutte le sedi di confronto.

Nella foto in alto, da sinistra: Segretario generale della UILM UIL Forlì Luca Francia, Segretario Generale UIL Forlì Enrico Imolesi, Maria Giorgini Segretaria generale CGIL Forlì Cesena, Segretario generale FIOM Forlì Cesena Torelli Fabio, Francesco Marinelli Segretario generale CISL Romagna e Giacomo Gasperoni Segretario FIM CISL Romagna.