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Indagine sulle imprese artigiane: 4 su 10 nel terziario. Confartigianato Cesena: cresce la filiera dell’edilizia

(Sesto Potere) – Forlì-Cesena – 19 maggio 2026 – L’economia dei servizi si conferma il principale motore del sistema produttivo italiano e anche il territorio cesenate riflette questa trasformazione, con un tessuto di micro e piccole imprese sempre più orientato verso attività ad alto contenuto professionale, relazionale e tecnologico.

È quanto emerge dall’analisi presentata da Confartigianato con dati e considerazioni sul ruolo strategico dell’artigianato dei servizi per lo sviluppo locale e nazionale.

“In Italia il valore aggiunto dei servizi rappresenta oggi il 64,5% del Pil – evidenzia Daniela Pedduzza del Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena con  Fulvia Fabbri e Stefano Soldati (nella foto) – e quasi il 40% dell’intero artigianato opera proprio in questo comparto. Anche nel nostro territorio le imprese dei servizi sono un presidio economico e sociale fondamentale, capace di creare occupazione, sostenere i mercati di prossimità e accompagnare le trasformazioni digitali e organizzative delle aziende”.

Confartigianato sottolinea come il mondo dei servizi artigiani comprenda attività molto diversificate: servizi alla persona, comunicazione, digitale, trasporti, autoriparazione, manutenzioni, servizi culturali, formazione e assistenza tecnica, oltre all’ampio sistema collegato all’edilizia specializzata.

“La crescita dei servizi – osserva Fulvia Fabbri – dimostra che il valore delle imprese non si misura solo nel prodotto finale ma nella qualità delle a nella capacità di offrire soluzioni personalizzate, consulenza, rapidità e qualità. Le imprese artigiane cesenati rappresentano un modello di prossimità e professionalità che rafforza la competitività del territorio e contribuisce anche all’attrattività turistica e alla qualità della vita delle comunità locali”.

Confartigianato sottolinea come il mondo dei servizi artigiani comprenda attività molto diversificate: servizi alla persona, comunicazione, digitale, trasporti, autoriparazione, manutenzioni, attività culturali, formazione e assistenza tecnica, oltre all’ampio sistema collegato all’edilizia specializzata. Proprio i lavori di costruzione specializzati rappresentano uno dei segmenti più rilevanti, con imprese impegnate nell’impiantistica, nelle finiture, nella manutenzione e negli interventi tecnici sugli edifici.

 Nel report  emerge inoltre che l’artigianato italiano, nell’ultimo decennio, ha consolidato la propria vocazione terziaria, con un aumento del peso occupazionale dei servizi, mentre il manifatturiero ha vissuto una fase di maggiore selettività. Una tendenza sostenuta anche dal ricambio generazionale e dall’ingresso di nuove competenze manageriali e tecnologiche nelle imprese.

“L’imprenditore artigiano è già oggi anche manager della propria azienda – rimarca Stefano Soldati – ma occorre accompagnare questa evoluzione con strumenti adeguati. Per molte micro e piccole imprese introdurre competenze manageriali dedicate rappresenta un investimento oneroso. Per questo riteniamo utili misure pubbliche e formule condivise, come manager di filiera o di rete, capaci di supportare innovazione, organizzazione e crescita”.

Confartigianato Federimpresa Cesena ribadisce infine che i servizi a vocazione artigiana costituiscono una vera infrastruttura immateriale a sostegno del Made in Italy e della coesione territoriale, valorizzando professionalità, creatività, innovazione e capacità di risposta ai bisogni delle persone e delle imprese. Un patrimonio diffuso che anche nel territorio cesenate continua a rappresentare un fattore decisivo di sviluppo economico e coesione sociale.