(Sesto Potere) – Ravenna – 19 maggio 2026 – La settimana scorsa la Polizia di Stato, per mezzo di personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Ravenna, ha intensificato le attività di controllo negli esercizi pubblici del comprensorio ravennate, al fine di verificare il rispetto delle normative di settore e reprimere fenomeni di illegalità diffusa.
Il Questore di Ravenna ha disposto la sospensione per giorni 5 della licenza di un locale sito a Russi (RA) per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, nonché delle altre correlate autorizzazioni, con la conseguente chiusura temporanea dell’esercizio pubblico.
Il provvedimento, adottato a seguito di un’articolata attività istruttoria avviata su proposta dell’Arma dei Carabinieri ed esperita dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Ravenna, è stato eseguito nei confronti del titolare dell’esercizio.
I motivi della chiusura risiedono nella tutela dell’Ordine e della Sicurezza pubblica, venuta meno più volte, a seguito di numerosi episodi verificatisi nel tempo presso il locale e ritenuti rilevanti sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Nel corso dell’attività sono emersi ripetuti interventi delle Forze dell’Ordine per liti, aggressioni e controlli di avventori, nonché la costante presenza di soggetti gravati da precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio, la famiglia e in materia di stupefacenti.
Tra gli episodi più significativi figura anche un’aggressione sfociata in lesioni personali gravi, maturata in un contesto riconducibile a problematiche inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli elementi raccolti hanno consentito di ritenere il locale un abituale punto di ritrovo di persone pregiudicate e un contesto idoneo a generare situazioni di pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica tanto da indurre il Questore di Ravenna ad applicare l’art. 100 del T.U.L.P.S. decretando la sospensione dell’attività per 5 giorni.
Inoltre, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine di Bologna, di personale della Polizia Locale — Ufficio Polizia Commerciale e dell’Ispettorato del Lavoro, gli agenti della Polizia di Stato hanno effettuato serrati controlli nella zona del centro città, della zona Stazione Ferroviaria e Giardini Speyer, nei confronti di esercizi pubblici, anche di vicinato (Bar, Mini Market, esercizi ristorazione).
Nel corso delle attività un esercente è stato sanzionato perché commercializzava bevande alcoliche in zona della città attenzionate, ove vige espresso divieto emesso dal Comune con apposita ordinanza.
Gli operatori della Polizia Locale hanno anche riscontrato violazioni del Regolamento di Igiene Sanità Pubblica e Veterinaria, in materia di manipolazione alimenti. Personale dell’Ispettorato del Lavoro ha appurato violazioni della normativa in materia di sicurezza e prevenzione dei rischi, intimando al titolare la regolarizzazione entro 7 giorni.
Infine nel corso delle attività di perlustrazione del territorio sono state identificate una cinquantina di persone e controllati una decina di veicoli.
Nel corso dei controlli è stato denunciato un cittadino rumeno di anni 58, per aver violato il DACUR emesso dal Questore di Ravenna nel mese di aprile, riguardante il divieto di accesso e stazionamento in alcune zone del centro città.
Al contempo l’attività di analisi della Divisione Anticrimine di Ravenna in relazione agli eventi caratterizzati da condotte penalmente rilevanti e di particolare allarme sociale, o da manifestazioni di disturbo e di degrado urbano, verificatesi sul territorio dell’intera provincia, ha consentito una sistematica applicazione degli strumenti preventivi a disposizione del Questore, con particolare riferimento ai divieti di ritorno del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione come il foglio di via obbligatorio e ai divieti di accesso collegati al “Daspo urbano” per la tutela, il decoro e la sicurezza delle aree urbane.
All’esito delle istruttorie sono stati emessi 38 provvedimenti nei confronti di altrettanti soggetti rilevatisi pericolosi e autori di reati contro il patrimonio e/o la persona.
Nel dettaglio sono stati adottati:
- 17 divieti di ritorno, per periodi che variano da uno a quattro anni, in vari comuni della provincia – nei confronti di soggetti privi di legami leciti col territorio e qui ritenuti presenti al solo scopo di commettere illeciti o tenere condotte che comunque possano mettere in pericolo la sicurezza pubblica – in particolare 5 a Ravenna, 3 a Massa Lombarda, 3 a Cervia – Milano Marittima, 2 a Bagnacavallo, e rispettivamente 1 a Faenza, Conselice, Lugo e Cotignola;
- 7 D.A.Spo. Willy applicato a soggetti violenti, o ritenuti socialmente pericolosi, per episodi di violenza ritenuti di grave allarme sociale, con divieto da uno a due anni di frequentare locali pubblici, di cui 3 a Lugo, 2 a Castel Bolognese, 1 a Cervia ed 1 a Ravenna, quest’ultimo relativo ad un grave fatto avvenuto in città, esteso nei confronti del soggetto autore a tutti i locali del comune;
- 4 D.A.C.Ur. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) con divieto di frequentare la zona della Stazione ferroviaria e giardini Speyer di Ravenna
- centro città, misure finalizzate a contenere episodi di violenza e spaccio di droga, che destano grave allarme sociale, adottate a favore della sicurezza dei cittadini ed in particolare dei giovani nei luoghi di ritrovo e divertimento, le quali comportano il divieto di accesso ai locali e pubblici esercizi del territorio, e di stazionamento nelle immediate vicinanze, da un minimo di uno e sino a tre anni.
La Polizia di Stato proseguirà nella costante azione di controllo del territorio, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini, specie nelle zone della città ritenute più sensibili.
Fonte notizia e foto: poliziadistato.it, questure sul web, notiziario Questura di Ravenna, questure.poliziadistato.it/it/Ravenna

