lunedì, Maggio 18, 2026
HomeEmilia-RomagnaMeldola. Colombi viaggiatori a San Colombano: una passione tra storia e tradizione...

Meldola. Colombi viaggiatori a San Colombano: una passione tra storia e tradizione di famiglia

(Sesto Potere) – Meldola – 18 maggio 2026 – Il Sindaco di Meldola Roberto Cavallucci ha ricevuto in Comune Lorenzo Ghiacci e la figlia Matilde, allevatori di colombi viaggiatori residenti nella frazione di San Colombano, per conoscere da vicino una passione che in questa famiglia è anche storia.
Una storia che si intreccia con quella della colombofilia italiana in modo straordinario: nel 1905 fu proprio l’avvocato Enrico Ghiacci, antenato di Lorenzo, a fondare insieme ad altri appassionati la Federazione Colombofila Italiana, l’ente che ancora oggi coordina e promuove questo sport su tutto il territorio nazionale.
I colombi viaggiatori sono uccelli capaci di imprese eccezionali: possono coprire fino a 1.000 chilometri al giorno mantenendo una velocità di crociera di circa 70 chilometri orari, orientandosi grazie alla loro straordinaria intelligenza e alla capacità di percepire il magnetismo terrestre, un sistema di navigazione naturale che la scienza ancora oggi studia con grande interesse.
Nelle competizioni moderne, i volatili vengono trasportati e liberati in un punto comune a centinaia di chilometri di distanza (fino a oltre 800-900 km per i voli più lunghi); vince il colombo che rientra più velocemente alla propria colombaia di origine.
Il legame della famiglia Ghiacci – composta da Lorenzo, dalla moglie Elena Camagni e dai figli Matilde, Leonardo e Matteo – con questi volatili va ben oltre lo sport. Il nonno Guido Ghiacci e lo zio Guerrino prestarono entrambi servizio nelle Colombaie Militari, dove i colombi venivano impiegati per recapitare dispacci e informazioni riservate, un ruolo strategico che questi uccelli hanno ricoperto per secoli.
Nel 2015 questa passione ha raggiunto il suo apice sportivo: la famiglia Ghiacci ha vinto, con i suoi colombi, il titolo di Campioni del Mondo, un riconoscimento che premia la dedizione di chi, come Lorenzo, Elena e Matilde, portano avanti con orgoglio questa antica arte nel cuore della Romagna.