lunedì, Maggio 18, 2026
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Confartigianato Cesena: comparto del mobile, esportazioni in calo

(Sesto Potere) – Cesena – 18 maggio 2026 – “Il comparto del mobile – evidenzia il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena, composto da Daniela Pedduzza, Fulvia Fabbri e Stefano Soldati (nella foto) – conferma una solida struttura produttiva basata su micro e piccole imprese, in larga parte artigiane, come evidenziato dall’indagine presentata al Salone del Mobile a Milano».

«A livello nazionale – prosegue il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena– il settore conta oltre 21mila imprese e circa 128mila addetti, con 12mila realtà artigiane pari al 56,2% del totale. Si tratta di un modello diffuso che trova riscontro anche nei territori come quello cesenate e più in generale in Emilia-Romagna, dove la filiera casa-arredo continua a rappresentare un elemento importante dell’economia locale, tra produzione, subfornitura e servizi collegati».

Il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena richiama anche i dati congiunturali: «Nel 2025 la produzione italiana di mobili è cresciuta del +3,5%, superando la media europea ferma al +0,7% e facendo meglio di Paesi come Polonia (+2,8%) e Spagna (+2,3%), mentre Germania e Francia registrano cali. Tuttavia, i primi mesi del 2026 segnalano una flessione dello 0,6%, in linea con la manifattura ma comunque più contenuta rispetto al -3,5% della media UE».

Sul fronte estero: «L’export chiude il 2025 con un calo contenuto (-1,2%), ma restano forti le criticità: nei primi mesi del 2026 si registra una flessione dell’8,8%, con un impatto rilevante dei dazi statunitensi. Verso gli Stati Uniti, infatti, le esportazioni sono scese dell’8,2% nel 2025, con punte del -15,8% nei mesi interessati dalle misure protezionistiche».

«A pesare – aggiungono – sono anche le tensioni geopolitiche nell’area del Golfo, che incidono sui costi energetici e delle materie prime: i metalli, fondamentali per la filiera dell’arredo, registrano aumenti del +23% su base annua, con effetti diretti sui costi produttivi anche per le imprese del nostro territorio».

Non mancano le criticità sul lavoro: «Nel 2025 l’occupazione del settore cala dell’1,4%, mentre il 55,8% delle assunzioni è di difficile reperimento. Una dinamica che coinvolge anche il cesenate, dove le imprese faticano a trovare personale qualificato».

Infine, lo sguardo al futuro: «Nonostante le difficoltà, il 71,3% delle imprese ha investito nel digitale e il 31,8% in sostenibilità. Anche a livello locale queste direttrici rappresentano una leva strategica per affrontare la doppia transizione e rafforzare la competitività in uno scenario internazionale sempre più complesso»: conclude iil gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena.