(Sesto Potere) – Ravenna – 18 maggio 2026 – È stata una giornata interamente dedicata al patrimonio artistico e culturale della città quella che il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha trascorso il 15 maggio 2026 a Ravenna.
Nel corso delle numerose tappe della visita, il Ministro ha raggiunto la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Museo Nazionale, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, i Musei Byron e del Risorgimento, i Chiostri Francescani e il Mausoleo di Teodorico. Per quanto riguarda i luoghi del patrimonio culturale comunale, la visita ha interessato la Tomba di Dante, la Biblioteca Classense e il Museo d’arte della città di Ravenna.
Nel corso della giornata il Ministro ha espresso grande apprezzamento per il patrimonio storico, artistico, museale e monumentale ravennate.
“Siamo molto orgogliosi – dichiarano il sindaco Alessandro Barattoni e l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia che l’hanno affiancato nella visita – dell’apprezzamento dimostrato dal ministro Giuli nei confronti della nostra città. La sua visita, lunga e approfondita, gli ha permesso di conoscere e ammirare tanti luoghi della cultura ravennate. Salutandoci, ci ha promesso che tornerà presto e ci ha fatto molto piacere poterlo accompagnare al Mar, mostrandogli in anteprima l’allestimento della Galleria Roversi.
Per noi è stato inoltre particolarmente importante confrontarci sul futuro dell’insegnamento del mosaico a Ravenna e richiamare la sua attenzione su questo tema, così come sulla necessità di sostegno e collaborazione per far crescere ulteriormente le progettualità dedicate al mosaico e la Biennale.
Il dialogo con il Ministro è stato infine l’occasione per ribadire l’importanza dell’accordo di valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e artistico ravennate tra Ministero, Regione, Provincia e Comune, uno strumento innovativo e strategico per promuovere in maniera unitaria il patrimonio culturale della città.
Quello del 15 maggio a Ravenna è stato quindi “un arrivederci”, nella convinzione che: “possano essere numerose e preziose anche in futuro le occasioni di dialogo e confronto nell’interesse della nostra meravigliosa città”: spiega l’amministrazione.


