(Sesto Potere) – Forlì – 15 maggio 2026 – “Meno sale più salute: insieme facciamo la differenza!”: questo è il messaggio che accompagna fino al 17 maggio la Settimana mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale promossa dal WASSH – World Action on Salt, Sugar and Health e alla quale aderisce anche il Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna ricordando che diminuire la quantità di sale nella alimentazione è uno dei modi più efficaci per migliorare la salute.
Il consumo eccessivo di sodio, contenuto nel sale alimentare, rappresenta infatti una criticità a livello globale: si stima che circa 1,89 milioni di decessi ogni anno nel mondo siano associati al consumo eccessivo di sodio, che non solo favorisce l’aumento della pressione sanguigna e del rischio di eventi cardiovascolari (come infarto ed ictus), ma affatica anche altri organi, aumentando il rischio di malattie quali osteoporosi, malattie renali, cancro gastrico.
“Ridurre il consumo di sale – spiegano i professionisti della Sanità pubblica – è un’importante misura preventiva, sulla quale è bene concentrare l’attenzione. Per la salute, l’OMS raccomanda di introdurre meno di 5 grammi di sale al giorno (pari a circa 1 cucchiaino da tè): spesso non ci rendiamo conto della quantità di sale che assumiamo sia perché la maggior parte di esso è già presente negli alimenti che acquistiamo, sia perché le nostre abitudini alimentari sono ancora orientate al consumo frequente di alimenti ricchi in sale, come carni trasformate, salumi e formaggi. E’ possibile diminuire la quantità di sale adottando comportamenti alimentari più sani attraverso piccoli cambiamenti nelle proprie abitudini alimentari, culinarie e di acquisto. Inoltre, il Ministero della Salute ricorda che il sale dovrebbe essere iodato (arricchito con iodio), essenziale per il benessere della tiroide e per un sano sviluppo del cervello nel feto e nel bambino”.
Come ridurre le quantità di sale
Leggere attentamente l’etichetta nutrizionale e scegliere prodotti a basso contenuto di sale (meno di 0,3 grammi di sale per 100 g di prodotto); utilizzare spezie, erbe aromatiche, aglio, succo di limone o aceto per insaporire le preparazioni; non portare in tavola sale o salse salate; ridurre il consumo di alimenti trasformati ricchi di sale (snack salati, salumi e formaggi, cibi in scatola) e preferire alimenti freschi; scoliamo e risciacquare verdure e legumi in scatola, prima di consumarli; evitare l’aggiunta di sale nelle preparazioni dei bambini, almeno per il primo anno di vita.
Dati sul consumo di sale
Anche nel nostro paese il consumo di sale è ancora molto elevato rispetto ai livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalle Linee Guida nazionali per una sana alimentazione (CREA, 2018). A ribadirlo sono i primi risultati dell’indagine nazionale Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE 2023-2025, condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS): i dati mostrano che nella popolazione adulta tra i 35 e i 74 anni di età l’apporto giornaliero di sale rimane ancora molto elevato, nonostante sia possibile registrare un lieve miglioramento negli ultimi 10 anni: gli uomini consumano in media 9,3 grammi di sale al giorno, mentre le donne 7,1 grammi. A livello regionale, ciò che emerge dall’Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE è che nel campione di popolazione dell’Emilia-Romagna il consumo medio di sale è più basso rispetto al dato nazionale: gli uomini consumano 7,5 grammi di sale al giorno, mentre le donne 5,8 grammi. Si tratta di un segnale positivo e incoraggiante, ma che sottolinea la necessità di implementare azioni e progettualità di ampio respiro che coinvolgano diversi attori.
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Il progetto regionale “Pane meno sale”
Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl Romagna contrasta il consumo eccessivo di sale con iniziative mirate a cittadini, utenti con specifici bisogni di salute, scuole, operatori di strutture socio-assistenziali. Tra queste spicca il progetto regionale “Pane meno sale”, iniziativa che rientra tra le azioni del Piano regionale della Prevenzione e che nasce con un obiettivo semplice ma concreto: ridurre la quantità di sale nel pane artigianale, grazie a un accordo tra Regione e associazioni locali di panificatori. Maggiori informazioni sull’iniziativa e sui forni che hanno scelto di aderire sono disponibili sul sito web https://www.mappadellasalute.it/alimentazione/pane-meno-sale/

