(Sesto Potere) – Ravenna – 15 maggio 2026 — Ravenna e la Romagna sono il più avanzato laboratorio nazionale per la prevenzione e la formazione sul melanoma. È, infatti, una rete di progettualità capace di unire scuola, mondo del lavoro, sanità e di abbracciare, così, tutto il tema della prevenzione dei tumori della pelle, quella presentata a Ravenna, sabato 9 maggio, durante un simposio dedicato al Melanoma Day.
Un vero e proprio contenitore di azioni indirizzate a più fasce d’età e che, dopo l’approvazione, da parte del Parlamento, della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma – legge istitutiva che vede come primo firmatario l’on. Luciano Ciocchetti, fortemente voluta da Gianluca Pistore, presidente di MelanomaDay OdV – assume ancor più valore.
L’evento, introdotto dall’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione, Massimo Fabi, è stato promosso dalla Fondazione ENGIM Emilia-Romagna insieme a Comune di Ravenna, IRST “Dino Amadori” IRCCS, AUSL della Romagna, Università di Parma, Istituto Oncologico Romagnolo – IOR, scuole, istituzioni e alle principali società scientifiche dermatologiche nazionali – IMI, ADOI e SIDeMaST – è riuscito nell’intento di rappresentare una delle più articolate esperienze italiane dedicate alla prevenzione dei tumori cutanei, ponendo al centro un nuovo modello integrato capace di unire prevenzione, educazione, telemedicina, peer education, medicina del lavoro e innovazione digitale, con particolare attenzione ai giovani e ai lavoratori outdoor maggiormente esposti al rischio professionale da radiazioni ultraviolette.
Al centro dei lavori sono stati i progetti che danno corpo al modello romagnolo di prevenzione. La piattaforma di e-learning MelaMEd (Melanoma Multimedia Education), sviluppata dall’Intergruppo Melanoma Italiano – IMI, è dedicata alla formazione dei medici di medicina generale, mentre il progetto sperimentale ElTel (E-learning and Telemedicine) integra ospedale e territorio attraverso il teleconsulto specialistico.
Il programma SUNTEL (SUN & TELematic Learning) – primo modello internazionale che unisce peer education e teledidattica per la prevenzione dei tumori cutanei in ambito scolastico – coinvolge quasi trenta scuole secondarie di secondo grado in Italia, cui si aggiungono il pilota SUNTEL KIDS per le scuole primarie e SUNTEL SKIN and FOOD, esperienze uniche a livello internazionale. SUNTEL si appoggia alle piattaforme ministeriali “Il Sole per Amico for KIDS” e “for YOUNG”, nate dalla collaborazione tra IMI e Ministero dell’Istruzione e del Merito, rivolte rispettivamente alle scuole primarie e agli studenti delle secondarie di primo e secondo grado. SKINPORT, realizzato con l’Autorità Portuale di Ravenna, porta la prevenzione dei tumori cutanei nei contesti professionali ad alta esposizione UV: un modello già esteso ad altri scali nazionali, tra cui il porto di Genova.
“Good Health, Good Work”, sviluppato con Fondazione ENGIM Emilia-Romagna, è il progetto multimediale e multispecialistico dedicato all’esposizione professionale ai raggi ultravioletti tra i lavoratori outdoor, fattore di rischio che interessa circa dieci milioni di lavoratori in Europa e oltre 700mila in Italia.
I lavori della giornata del Melanoma Day di Ravenna in dettaglio
La Direttrice Generale di ENGIM Emilia-Romagna, Rina Giorgetti — promotrice della giornata — ha evidenziato il valore della prevenzione come elemento centrale nella formazione dei giovani e nella cultura del lavoro. Attraverso il progetto “Good Health, Good Work”, ENGIM promuove sicurezza, salute e consapevolezza tra gli studenti e sostiene le aziende nell’integrare la tutela dei lavoratori e la responsabilità sociale nei propri modelli di sviluppo.
L’Assessore regionale alle Politiche per la Salute Massimo Fabi ha sottolineato come la promozione della salute debba coinvolgere sanità, scuola e lavoro in un’unica strategia integrata. Ha evidenziato il valore innovativo della telemedicina e della prevenzione del melanoma, indicando il progetto Romagna come modello da estendere non solo all’intera regione ma anche a livello nazionale attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuole, sistema sanitario e mondo del lavoro.
L’Assessore regionale al Lavoro e alle Politiche giovanili Giovanni Paglia ha ribadito l’importanza di integrare salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando il valore della prevenzione come diritto fondamentale della persona. Ha evidenziato il ruolo strategico delle iniziative multidisciplinari nate nel Porto di Ravenna per la tutela dei lavoratori esposti ai rischi ambientali e solari, promuovendo una cultura condivisa della salute tra istituzioni, imprese e cittadini.
L’Assessora alle Politiche per la Salute del Comune di Ravenna Roberta Mazzoni ha definito il progetto un modello innovativo di prevenzione primaria del melanoma, sottolineando il valore della peer education come strumento efficace di sensibilizzazione tra i giovani e l’importanza della rete costruita tra istituzioni, scuole e mondo del lavoro per promuovere una cultura diffusa della salute e della prevenzione.
La Direttrice Sanitaria dell’Ospedale di Ravenna AUSL Romagna Aurea Briganti, delegata dal Direttore Generale Tiziano Carradori, ha evidenziato come progetti di prevenzione come questo nascano dalla curiosità, dalla creatività e dalla capacità di valorizzare le risorse presenti nel territorio. Ha inoltre sottolineato l’importanza di uno sguardo aperto all’innovazione tra ricerca, sanità pubblica e amministrazione, riconoscendo il valore del dialogo multidisciplinare che ha reso possibile l’iniziativa.
La Direttrice Generale di IRST IRCCS Cristina Marchesi ha sottolineato che la tutela della salute dipende da scuola, lavoro, educazione e società nel suo insieme. Ha richiamato l’importanza della prevenzione del melanoma, ribadendo che l’obiettivo non è solo curare con terapie innovative, ma soprattutto ridurre i casi attraverso comportamenti consapevoli e una responsabilità condivisa tra istituzioni, lavoratori e cittadini.
Il Direttore del programma interaziendale IRST–AUSL Romagna Stefano Tamberi, professore dell’Università di Bologna, ha evidenziato il significato del modello “comprehensive” nella moderna rete oncologica: non solo cura, ma prevenzione, educazione, stili di vita e coinvolgimento attivo della persona. Ha sottolineato come la sfida attuale sia costruire un sistema integrato che agisca sui fattori di rischio modificabili, promuovendo salute e consapevolezza fin dall’età scolastica attraverso la collaborazione tra sanità, istituzioni e territorio.
Il Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica AUSL Romagna Gianpiero Mancini ha sottolineato il valore del network oncologico integrato nel favorire la collaborazione tra servizi sanitari e medicina del lavoro, non solo per il melanoma ma anche per le altre patologie professionali. Ha evidenziato l’importanza di una rete capace di garantire diagnosi tempestive, supporto ai pazienti e raccolta di informazioni utili sia per la prevenzione sia per la tutela sanitaria e assicurativa dei lavoratori.
Il responsabile scientifico della giornata Ignazio Stanganelli, Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia dell’Università di Parma e Direttore della Skin Cancer Unit dell’IRCCS IRST, ha illustrato gli eccellenti risultati ottenuti con la telemedicina applicata all’e-learning attraverso la piattaforma MelaMEd (Melanoma Multimedia Education), dedicata alla formazione dei medici di medicina generale, e con l’attivazione del progetto sperimentale ELTEL (E-learning and Telemedicine), finalizzato all’integrazione tra territorio e ospedale.
Sono stati inoltre presentati gli avanzamenti del progetto SUNTEL (SUN & TELematic Learning), che coinvolge quasi trenta scuole secondarie di secondo grado a livello nazionale, insieme con l’avvio del programma pilota SUNTEL KIDS dedicato alle scuole primarie e del progetto SUNTEL SKIN and FOOD, esperienze uniche nel loro genere a livello internazionale.
SUNTEL rappresenta il primo programma internazionale di integrazione tra peer education e teledidattica per la prevenzione dei tumori cutanei in ambito scolastico attraverso due innovative piattaforme di e-learning nate dalla collaborazione tra IMI e Ministero dell’Istruzione e del Merito: “Il Sole per Amico for KIDS”, rivolto alle scuole primarie, e “Il Sole per Amico for YOUNG”, dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Nel corso della giornata sono stati presentati i progetti sviluppati dalle scuole coinvolte nel programma attraverso la partecipazione attiva di docenti e studenti che hanno illustrato esperienze, attività educative, campagne informative e percorsi di peer education sviluppati durante l’anno scolastico.
Particolare rilievo ha avuto il ruolo del Liceo Scientifico “A. Oriani” di Ravenna, scuola apripista del modello SUNTEL a livello nazionale e internazionale. Gli studenti peer educator (educatori tra pari) del liceo hanno presentato le attività sviluppate nell’ambito del progetto “Il Sole per Amico for YOUNG” e, nella stessa giornata, sono stati protagonisti di un infopoint dedicato alla sensibilizzazione della cittadinanza nel centro storico di Ravenna, promuovendo corretti comportamenti di prevenzione e fotoprotezione rivolti soprattutto ai giovani.
La dirigente del Liceo Scientifico “A. Oriani” di Ravenna Aurea Valentini ha sottolineato l’importanza educativa di questa metodologia didattica e del coinvolgimento diretto degli studenti nei percorsi di prevenzione, evidenziando come la scuola possa diventare uno spazio attivo di promozione della salute e della cittadinanza consapevole.
Hanno inoltre presentato i propri percorsi educativi e progettuali la Scuola Primaria “Tavelli”, la Scuola Primaria “San Biagio” e l’Istituto di Istruzione Superiore “Tonino Guerra”, testimoniando il crescente coinvolgimento delle scuole di diversi livelli in un modello educativo integrato che unisce salute, cittadinanza attiva, innovazione digitale e prevenzione oncologica. Docenti e studenti hanno illustrato elaborati, attività multimediali e iniziative di sensibilizzazione sviluppate nell’ambito dei programmi “Il Sole per Amico for KIDS” e “for YOUNG”, confermando il valore della scuola come luogo strategico per promuovere salute e corretti stili di vita fin dall’infanzia.
Il delegato dell’Ordine dei Medici di Ravenna, Raffaello Borghezio ha evidenziato come il modello SUNTEL, nato all’interno percorso nazionale di biologia a curvatura biomedica grazie alla collaborazione tra FNOMCeO e mondo scolastico, possa rappresentare un’esperienza replicabile anche in altri ambiti della medicina preventiva e dell’educazione sanitaria, auspicando un ulteriore ampliamento della collaborazione tra sistema sanitario e mondo scolastico.
Infine è stato presentato SKINPORT, realizzato con l’Autorità Portuale di Ravenna, dedicato alla prevenzione dei tumori cutanei nei lavoratori portuali. L’ing. Giulia Venieri dell’Autorità Portuale di Ravenna ha sottolineato il valore del progetto SKINPORT nel collegare salute, sicurezza sul lavoro e prevenzione oncologica nel contesto portuale che ha portato all’adesione di altre realtà nazionali, tra cui recentemente il porto di Genova.
Nel corso della giornata è stato inoltre presentato il progetto multimediale e multispecialistico “Good Health, Good Work”, sviluppato con la Fondazione ENGIM Emilia-Romagna, con un primo focus sulla prevenzione solare e sul rischio legato all’esposizione professionale ai raggi ultravioletti nei lavoratori outdoor, fattore riconosciuto tra le principali cause di tumori cutanei maligni in numerose categorie professionali, coinvolgendo circa 10 milioni di lavoratori in Europa e oltre 700 mila in Italia.
La tavola rotonda ha confrontato il modello proposto con Massimo Corradi, professore ordinario di Medicina del Lavoro dell’Università di Parma, Roberto Riverso, già magistrato della Suprema Corte di Cassazione, Tatiana Franco, medico competente offshore, insieme con Stefano Tamberi e Gianpiero Mancini.
Un ruolo storico e strategico è stato riconosciuto allo IOR – Istituto Oncologico Romagnolo, indicato come realtà apripista nello sviluppo delle attività di prevenzione oncologica sul territorio romagnolo. Il vicepresidente Mario Pretolani ha richiamato il valore della collaborazione tra volontariato, istituzioni sanitarie, scuole e associazioni nel sostenere progetti innovativi di educazione sanitaria e prevenzione oncologica.
Tutti i progetti presentati hanno il sostegno delle principali organizzazioni dermatologiche nazionali. Il Presidente ADOI Davide Melandri, professore dell’Università di Bologna e Direttore della Dermatologia di Cesena-Forlì, ha dichiarato: “Il progetto SUNTEL rappresenta l’eccellenza della collaborazione scientifica intersocietaria. La capacità di declinare la prevenzione attraverso la teledidattica e la peer education permette di raggiungere capillarmente le nuove generazioni e il mondo del lavoro, ambiti in cui l’educazione alla salute può davvero cambiare il decorso di una vita. Iniziative come ‘GOOD HEALTH, GOOD WORK’ e i progetti dedicati ai più giovani dimostrano che la dermatologia moderna sa parlare linguaggi diversi e integrarsi nel tessuto sociale, con Ravenna ancora una volta laboratorio di prevenzione all’avanguardia”.
Il delegato regionale SIDeMaST Andrea Conti, Direttore della Dermatologia di Rimini, ha sottolineato: “In un mondo dove l’Intelligenza Artificiale e il progresso tecnologico procedono a velocità impensabili fino a pochi anni fa, la possibilità di disporre di piattaforme come ‘Il Sole per Amico for KIDS’ e ‘for YOUNG’, sviluppate in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, permette di aprire nuovi orizzonti attraverso la didattica a distanza e la peer education e conferma il valore di modelli digitali semplici da utilizzare, al passo con i tempi e vicini al linguaggio delle nuove generazioni”.
L’esperienza sviluppata a Ravenna e in Romagna rappresenta oggi uno dei primi modelli italiani di prevenzione oncologica integrata basata sulla collaborazione strutturata tra istituzioni, scuola, sanità, ricerca, innovazione digitale e territorio, candidandosi a diventare un riferimento nazionale per la promozione della salute e la prevenzione dei tumori cutanei.

