giovedì, Maggio 14, 2026
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A Bordeaux (Nuova Aquitania) il presidente de Pascale firma il nuovo protocollo di collaborazione con l’E-R

(Sesto Potere) – Bordeaux – Dalla salute alla ricerca, dall’agroalimentare all’innovazione tecnologica, fino alle politiche europee per il clima, la coesione e lo sviluppo dei territori. Si rafforza l’asse tra Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine (la regione di Nuova Aquitania) con la missione istituzionale del presidente della Regione, Michele de Pascale, a Bordeaux per la firma del nuovo protocollo di collaborazione tra le due Regioni, che rinnova e amplia una cooperazione avviata ormai da quasi vent’anni.

L’intesa, sottoscritta insieme al presidente della Nouvelle-Aquitaine, Alain Rousset, definisce un quadro strutturato di cooperazione tra territori in settori strategici per il futuro europeo: sviluppo economico, ricerca e innovazione, transizione digitale ed ecologica, agricoltura e agroalimentare, aerospazio, salute, istruzione superiore, giovani, cultura e affari europei.

Al centro dell’accordo il rafforzamento della collaborazione tra università, centri di ricerca, imprese e cluster tecnologici nei campi dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e dell’intelligenza artificiale applicata ai sistemi produttivi e alla pubblica amministrazione, insieme al confronto sulle future politiche europee per la coesione, la competitività e il nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea 2028-2034.

L’intesa richiama inoltre il percorso di cooperazione tra Italia e Francia avviato con il Trattato del Quirinale ed estende la collaborazione a temi come energie rinnovabili, decarbonizzazione, conservazione delle risorse idriche, economia sociale e solidale e sostegno alle produzioni Dop, Igp e biologiche.

“Le grandi sfide europee, dalla competitività industriale alla transizione climatica, dalla sicurezza alimentare alla capacità di attrarre ricerca e innovazione, si affrontano anche costruendo alleanze concrete tra territori che condividono vocazioni produttive, sistemi della conoscenza e obiettivi di sviluppo- afferma il presidente de Pascale-. La collaborazione tra Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine nasce proprio da qui: dal ruolo che le Regioni possono svolgere nel rendere più forte, più vicina e più concreta l’Europa attraverso politiche capaci di produrre investimenti, innovazione, occupazione qualificata e qualità della vita. Con questa nuova intesa consolidiamo una relazione costruita negli anni e allarghiamo ulteriormente gli ambiti di collaborazione, coinvolgendo università, centri di ricerca, imprese, cluster e istituzioni culturali in settori strategici come salute, agroalimentare, aerospazio, transizione digitale ed energetica”.

“Parliamo di due regioni che concentrano filiere industriali avanzate, grandi sistemi universitari, ricerca applicata e alcune delle principali produzioni agroalimentari europee, che condividono la volontà di accompagnare le trasformazioni in corso, rafforzando al tempo stesso competitività, sostenibilità e coesione sociale. In una fase in cui si sta aprendo il confronto sul futuro delle politiche europee e del nuovo bilancio Ue – aggiunge il presidente de Pascale-, è fondamentale che le Regioni continuino ad avere un ruolo forte nella costruzione delle strategie europee, perché è nei territori che le politiche europee diventano sviluppo, servizi, innovazione e opportunità concrete per cittadine, cittadini e imprese”.

Il protocollo

Dalla viticoltura sostenibile all’intelligenza artificiale applicata alle imprese, dalle neuroscienze all’aerospazio, fino alle future politiche europee per la coesione e la transizione climatica. Il nuovo protocollo tra Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine amplia e rende più strutturata una collaborazione avviata oltre quindici anni fa tra due tra i territori europei più avanzati sul piano industriale, agroalimentare e della ricerca.

L’intesa, che rinnova il precedente accordo siglato nel 2022, definisce infatti un quadro stabile di cooperazione in 12 ambiti strategici: sviluppo economico, ricerca e innovazione, agricoltura e agroalimentare, salute, aerospazio, transizione digitale ed energetica, cultura, giovani e affari europei. Un asse che punta a rafforzare le relazioni tra università, centri di ricerca, imprese, cluster tecnologici e istituzioni territoriali, anche attraverso la partecipazione congiunta a programmi e reti europee.

Una parte centrale della collaborazione tra Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine riguarda innovazione, trasferimento tecnologico e trasformazione dei sistemi produttivi, con particolare attenzione alla transizione digitale ed energetica, alla decarbonizzazione e alle nuove applicazioni tecnologiche per l’agroalimentare.

L’intesa dedica inoltre una particolare attenzione al tema dell’adattamento climatico in agricoltura, prevedendo azioni comuni su riduzione delle emissioniconservazione delle risorse idricheagricoltura di precisione e nuove tecnologie applicate alle filiere agroalimentari, oltre alla valorizzazione delle produzioni biologiche e a denominazione di origine.

La missione istituzionale

Presente a Bordeaux, assieme al presidente de Pascale, una delegazione del sistema regionale della ricerca e dell’innovazione composta dal Clust-ER Health Emilia-Romagna, dal Tecnopolo di Bologna-Ozzano “Rita Levi-Montalcini” e dal Dipartimento scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna.

La missione farà tappa al laboratorio NutriNeuro dell’Inrae – Istituto nazionale di Ricerca francese per l’Agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente, e dell’Università di Bordeaux, centro internazionale di ricerca impegnato nello studio delle relazioni tra nutrizione, salute cerebrale e malattie neurodegenerative, e all’Isvv, l’Istituto delle Scienze della Vigna e del Vino, polo multidisciplinare dedicato alla ricerca, alla formazione superiore e al trasferimento tecnologico per la filiera vitivinicola che ospita anche il cluster regionale Inno’vin.