lunedì, Maggio 11, 2026
HomeEmilia-RomagnaAgricoltura: CAI Agromec celebra 80 anni

Agricoltura: CAI Agromec celebra 80 anni

(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 11 maggio 2026 – Ottant’anni di storia, di evoluzione del lavoro agricolo e di rappresentanza di una categoria centrale per la modernizzazione delle campagne italiane.

Si è svolta a Casalgrande, in provincia di Reggio Emilial’80ª Assemblea nazionale di CAI Agromec, occasione per ripercorrere il cammino dell’organizzazione nata nel secondo dopoguerra e per rilanciare le principali sfide che oggi interessano il comparto agromeccanico italiano.

Nel corso dell’assemblea, il presidente di Federacma Andrea Borio e il segretario generale Gianni Di Nardo hanno portato il saluto della Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, sottolineando il rapporto di collaborazione costruito negli anni con CAI Agromec sui principali dossier della meccanica agricola. 

“Pensare che già nel 1946 esistesse una confederazione degli agromeccanici significa riconoscere quanto questa categoria fosse avanti rispetto ai tempi – ha dichiarato Borio –. Oggi CAI Agromec continua a portare avanti battaglie fondamentali per il settore e una delle più importanti riguarda proprio il pieno riconoscimento della figura dell’agromeccanico. Non è più rinviabile dare dignità e identità a una professione strategica per l’agricoltura italiana”.

Nel suo intervento, Borio ha richiamato anche le forti difficoltà che stanno attraversando le imprese agricole, i concessionari, i riparatori e i costruttori di macchine agricole, soffermandosi in particolare sull’incertezza normativa che sta interessando gli incentivi legati alla Transizione 4.0 e 5.0.

“Alle imprese non basta sentirsi promettere misure – ha spiegato –. Serve certezza. Oggi il problema più grande è proprio l’incertezza: agricoltori, concessionari e costruttori non sanno se gli investimenti programmati potranno realmente beneficiare delle agevolazioni annunciate. Questo clima sta bloccando la filiera, rallenta gli acquisti, ferma le consegne e rischia di avere conseguenze occupazionali pesanti anche sull’industria della meccanica agricola”.

Il presidente di Federacma ha poi evidenziato come il rallentamento degli investimenti finisca per produrre effetti negativi anche per lo Stato. “Quando si fermano le vendite, si ferma la produzione, si riduce il gettito IVA e aumentano le difficoltà per le imprese. È necessario dare stabilità alle misure e chiarezza operativa agli operatori”.

Ampio spazio anche al tema della revisione dei mezzi agricolisu cui Federacma e CAI Agromec stanno lavorando insieme nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Si parla di scadenze e obblighi – ha sottolineato Borio – ma mancano ancora strumenti concreti per consentire agli operatori di adempiere. Agricoltori e contoterzisti hanno trattori da revisionare ma non sanno dove poter effettuare le revisioni. È una situazione assurda che va risolta rapidamente”.

È stato inoltre ricordato il lavoro comune che Federacma e CAI Agromec portano avanti anche sul fronte della formazione e del ricambio generazionale attraverso Mech@griJOBS, i workshop dedicati agli studenti degli istituti tecnici e agrari italiani, organizzati per far conoscere ai giovani le opportunità professionali del settore della meccanica agraria. Un format consolidato che mette in dialogo scuola e impresa, valorizzando le professioni della meccanica agricola e contribuendo a costruire nuove competenze per il futuro del comparto.

Nel corso dell’assemblea, Federacma ha consegnato una targa celebrativa al presidente di CAI Agromec Gianni Dalla Bernardina “con gratitudine per la collaborazione e l’impegno condiviso” e con l’auspicio di “continuare a lavorare affiancati per la crescita e il futuro del settore agromeccanico”.

L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo, dei consorzi territoriali e delle organizzazioni della filiera, confermando il ruolo sempre più centrale dell’agromeccanica nei processi di innovazione, sostenibilità e competitività dell’agricoltura italiana.

Didascalia foto in alto: da sinistra Andrea Borio (presidente Federacma), Gianni Dalla Bernardina (presidente CAI Agromec), Gianni Di Nardo (segretario generale Federacma)