(Sesto Potere) – Ravenna – 11 maggio 2026 – Celebrare gli 80 anni del suffragio universale per costruire un futuro di parità sulle fondamenta della storia. Nasce con questo intento l’evento “Le Donne della Repubblica – 80 anni di progressi dal voto alle donne ad oggi”, che si terrà giovedì 28 maggio a Ravenna, a Palazzo Rasponi dalle Teste, su iniziativa di Legacoop Romagna, Federcoop Romagna, Anpi e Circolo dei Cooperatori.
Ospite d’eccezione Silvia Calamandrei, nipote del giurista e Padre Costituente Piero Calamandrei e figlia dei partigiani e giornalisti Franco Calamandrei e Maria Teresa Regard. Sarà lei, intervistata dalla giornalista Irene Soave, a tracciare un bilancio storico e sociale del percorso compiuto dal 1946, quando le donne italiane ebbero accesso per la prima volta alle urne, segnando una svolta irreversibile.
I lavori, coordinati da Elisabetta Cavalazzi (Referente del Sistema di Gestione per la parità di genere di Legacoop Romagna), inizieranno alle 15 con i saluti istituzionali del Sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, del Presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, e dell’Assessora regionale alle Pari Opportunità, Gessica Allegni.
L’incontro non sarà solo rivolto alla storia, ma all’attualità dell’impegno cooperativo. Durante il pomeriggio verrà presentata ufficialmente la Comunità delle cooperative romagnole che hanno ottenuto la Certificazione della Parità di Genere, traguardo che attesta l’adozione di politiche aziendali volte a colmare il divario salariale e a favorire la crescita professionale femminile.
In chiusura, lo sguardo si volgerà alle nuove generazioni con la premiazione delle vincitrici del Bando STEM 2026. L’iniziativa, promossa in collaborazione con CIA Conad, mette a disposizione 10 borse di studio da 3mila euro ciacsuna per sostenere le giovani studentesse nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.
«È un onore avere con noi Silvia Calamandrei – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – per un evento che vuole rendere omaggio a una conquista storica fondamentale e riaffermare la spinta del mondo cooperativo per un’uguaglianza concreta. Per noi si tratta di un impegno quotidiano, lo dimostra il fatto che la certificazione della parità di genere ha trovato terreno fertile tra le cooperative associate. I traguardi burocratici non ci interessano: quello che conta sono le azioni concrete per superare il divario salariale e promuovere una cultura del lavoro che valorizzi il talento femminile a ogni livello».

