(Sesto Potere) – Cesena – 7 maggio 2026 – Calano i prestiti alle imprese e il territorio di Forlì-Cesena si conferma tra quelli più esposti. È quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Emilia-Romagna, su cui Confartigianato Cesena richiama l’attenzione per evidenziare una situazione che rischia di frenare investimenti e crescita.
A gennaio 2026 i prestiti bancari alle imprese artigiane (quasi-società artigiane) nella provincia di Forlì-Cesena segnano una flessione del -9,3% su base annua. Un dato che evidenzia una fase di difficoltà, soprattutto se confrontato con territori più dinamici come Piacenza (-4,9%) e Ferrara (-5,0%), mentre risultano ancora peggiori le performance di Modena (-13,7%), Bologna (-12,5%) e Rimini (-12,3%).
Il quadro si aggrava guardando al medio periodo: rispetto al 2019, i prestiti bancari alle imprese artigiane locali sono crollati del -47,7%, la flessione più intensa in Emilia-Romagna.
Anche sul totale dei prestiti bancari alle imprese, Forlì-Cesena registra un calo del -1,8% a fine 2025. A pesare è soprattutto l’andamento del manifatturiero (-2,3%), settore centrale per l’economia provinciale e tradizionalmente più esposto al fabbisogno di finanziamenti per sostenere produzione e investimenti. Ancora più marcata la flessione nelle costruzioni (-17,6%), mentre i servizi limitano le perdite (-0,6%) senza però mostrare segnali di reale espansione.
Il confronto regionale evidenzia una provincia che fatica a tenere il passo: se da un lato la contrazione è meno intensa rispetto a Ferrara (-3,9%) e Bologna (-3,2%), dall’altro appare distante dalle realtà più performanti come Modena (+4,6%) e Piacenza (+3,5%), dove il credito continua a sostenere in modo più efficace il sistema produttivo.
Il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena (nella foto in alto) evidenzia che il calo dei prestiti alle imprese potrebbe essere causato non solo da una restrizione creditizia da parte delle banche – certamente ancora presente in alcuni ambiti specifici (nuove imprese, edilizia, ecc) – ma anche da una minore domanda di credito da parte delle stesse PMI. In questo senso a pesare c’è senz’altro il ritardo nell’adozione della misura nazionale “iperammortamento”, che nei primi mesi dell’anno ha frenato l’avvio di alcuni investimenti tecnologici, ed un contesto economico internazionale particolarmente incerto. A prescindere dalla causa, la riduzione degli investimenti e dei prestiti sono segnali negativi che rischiano di ridurre la competitività delle imprese ma anche del territorio nel suo complesso.
Per questo Confartigianato Cesena chiede interventi concreti: incrementare gli incentivi pubblici a supporto degli investimenti delle PMI, sostenere il sistema dei confidi e favorire condizioni di accesso al credito ancora più favorevoli per le micro e piccole imprese. L’obiettivo è chiaro: risollevare gli investimenti delle imprese anche attraverso la leva finanziaria, in una fase in cui il tessuto produttivo locale ha bisogno di consolidare il proprio sviluppo.

