(Sesto Potere) – Bologna, 24 aprile 2026 – Poste Italiane rafforza la propria presenza in Emilia – Romagna con una rete diffusa composta da 877 uffici postali e 56 centri di distribuzione. Un sistema che garantisce servizi essenziali su tutto il territorio, dai tradizionali sportelli fino agli ATM Postamat per prelievi e operazioni. La copertura è pressoché totale: quasi tutti i comuni dispongono di almeno un ufficio postale, mentre nei centri più popolosi le sedi sono anche più di una.
Particolarmente significativa è la presenza nei piccoli centri. Nella regione sono oltre 280 i comuni con meno di 15mila abitanti e in ciascuno è attivo almeno un ufficio postale, spesso unico presidio finanziario territoriale. Una funzione cruciale soprattutto nelle aree interne e montane, dove le distanze dai principali servizi possono risultare evidenti.
In questo contesto, Poste Italiane si configura sempre più come punto di riferimento fisico e finanziario per le comunità locali, anche grazie al progetto Polis, avviato nel 2023 e in fase di progressiva estensione. L’iniziativa mira a trasformare gli uffici postali dei piccoli comuni in sportelli unici per l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione e a quelli finanziari, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento.
Nella provincia di Bologna gli uffici postali sono 160, di cui 14 nell’area imolese. Qui Polis ha coinvolto diversi comuni, tra cui Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Mordano e Fontanelice.
Proprio Fontanelice rappresenta un esempio concreto dell’importanza di questi presidi. Situato nella valle del Santerno e con circa 1.900 abitanti, il comune può contare su un ufficio postale rinnovato nell’ambito Polis già nel 2023. Dopo un intervento di restyling, la sede è stata dotata di nuovi servizi della pubblica amministrazione, tra cui la possibilità di richiedere il passaporto, attiva da dicembre 2024. A oggi sono circa 70 le richieste registrate, in un territorio caratterizzato da una popolazione in gran parte anziana ma anche da una significativa presenza di cittadini stranieri.
Determinante, per la comunità, è stata anche l’installazione dell’ATM Postamat nel 2019. Si tratta dell’unico punto di prelievo del paese, accessibile non solo ai clienti Poste, che consente anche il pagamento di bollettini, ricariche e altre operazioni bancarie di base. In tutta la regione sono oltre 470 le nuove macchine installate negli ultimi anni, più di 210 delle quali nei comuni sotto i 15mila abitanti.
“Fontanelice ha vissuto prima di altri la perdita di servizi essenziali, con disagi per cittadini e attività commerciali. Il rinnovamento dell’ufficio postale e l’installazione del postamat hanno rappresentato un miglioramento fondamentale, compensando la chiusura di altri istituti e garantendo servizi indispensabili. È stato un aiuto concreto per tutti, in particolare per anziani e commercianti. Mantenere servizi sul territorio è una priorità: poter contare su un ufficio postale che amplia la propria offerta, come nel caso del rilascio passaporti, è decisivo per la tenuta della comunità. Le aree periferiche e montane non devono essere abbandonate” – ha dichiarato il sindaco Gabriele Meluzzi.
A confermare il ruolo centrale dell’ufficio è anche la direttrice Michela Mondini: “Lavorare in un piccolo centro significa rispondere a molte esigenze diverse. L’ATM è utilizzato da tutta la popolazione ed è un servizio essenziale, essendo l’unico punto di prelievo del paese. Allo stesso tempo, il rapporto con i cittadini è diretto e la comunità è molto partecipativa. Offriamo servizi di base e il rilascio passaporti. La clientela è prevalentemente anziana e utilizza ancora il contante, soprattutto per pensioni e piccoli pagamenti. Per i più giovani, invece, risultano particolarmente utili le funzionalità degli ATM di nuova generazione” – conclude la responsabile della sede.
L’ufficio postale di Fontanelice è stato inoltre coinvolto in un progetto orientato alla sostenibilità, denominato “Smart Building”, che introduce un sistema intelligente di gestione degli impianti, capace di monitorare temperatura e parametri ambientali e di regolare automaticamente illuminazione e climatizzazione.
L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica e il comfort per utenti e personale, riducendo al contempo i consumi e le emissioni. Secondo le stime, il sistema consentirà un risparmio medio del 15% sull’energia elettrica e del 10% sul gas, oltre a permettere la gestione da remoto degli impianti, con benefici anche sul piano manutentivo.
Un modello che evidenzia come innovazione tecnologica e presenza sul territorio possano procedere insieme, contribuendo a sostenere la vita delle comunità locali.

