Rimini – 23 aprile 2026 – L’aeroporto internazionale Rimini San Marino diventa “una nuova porta sul mondo, una porta che riscrive gli orizzonti”.
È stato presentato questa mattina al Teatro Galli, alla presenza del Presidente di ENAC Pierluigi Di Palma, e del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, il concept del Nuovo Distretto Aeroportuale a servizio della Riviera romagnola. Si tratta di un progetto strategico, perché segna un cambio di paradigma: da infrastruttura di transito a piattaforma integrata di mobilità, servizi e crescita economica.
Il Nuovo Distretto Aeroportuale incarna una visione industriale e territoriale di lungo periodo, ed è parte integrante del Piano di Sviluppo Aeroportuale 2026–2040 ideato da AIRiminum 2014 S.p.A. Il piano prevede investimenti per circa 200 milioni di euro e sarà presentato ad ENAC entro giugno 2026 per avviare il necessario processo autorizzativo. Il progetto presentato oggi è ricompreso dunque all’interno di questo percorso e nasce da una consapevolezza semplice ma decisiva: creare lo spazio adeguato ad accogliere la domanda che si intende riportare sul territorio.
Il bacino dell’aeroporto di Rimini, infatti, esprime già oggi circa 5,5 milioni di passeggeri annui, ma solo una quota marginale utilizza il Fellini: in parte vola da Bologna ma la maggior parte – circa 3 milioni – da aeroporti fuori regione, con una significativa dispersione di traffico e, soprattutto, di valore economico. L’obiettivo strategico, quindi, non è creare nuova domanda, ma riportarla dove nasce, intercettando una mobilità già esistente e consolidando in maniera stabile il valore sul territorio.
Il Nuovo Distretto Aeroportuale nasce esattamente con questo obiettivo: trasformare un disallineamento strutturale in un’opportunità industriale, trattenendo sul territorio flussi, investimenti e ricadute economiche.
In questo quadro Rimini non si pone in competizione con l’hub regionale principale, ma si propone di completare il sistema aeroportuale, contribuendo a una crescita più equilibrata, efficiente e sostenibile. Un sistema aeroportuale moderno, infatti, non può essere monocentrico ma deve poggiarsi su più pilastri coerenti con i rispettivi bacini di domanda.
Per riportare il traffico dove nasce, AIRiminum intende seguire tre leve strategiche chiare: rafforzare la capacità infrastrutturale, allargare la struttura societaria e incrementare la competitività della destinazione nel mercato. La possibilità di rafforzare la competitività della destinazione, peraltro, è supportata dalla presenza di condizioni particolarmente favorevoli che raramente si trovano tutte insieme in uno scalo: l’abolizione della municipal tax, la nuova legge regionale di sistema, il piano di marketing territoriale dei comuni della costa e APT, Routes Europe 2026, l’operatività dello scalo estesa H24.
In questo contesto, il progetto del Nuovo Distretto non è solo un progetto aeroportuale volto a riportare traffico sul territorio:
è uno spazio che si apre, si connette e genera valore nell’architettura, nella città e nel territorio. È un strumento di politica industriale territoriale.
Progetto CMR ridisegna il Nuovo Distretto Aeroportuale di Rimini come un sistema unitario in cui infrastruttura, paesaggio e spazio urbano si integrano in una visione coerente. L’intervento affianca la riqualificazione del terminal esistente alla realizzazione di nuovi volumi, ridefinendo l’identità complessiva dello scalo attraverso un linguaggio architettonico riconoscibile e radicato nel territorio. Il masterplan è concepito come un processo modulare e progressivo, capace di accompagnare nel tempo la crescita dell’aeroporto senza interromperne l’operatività, restituendo a Rimini un nuovo riferimento architettonico e urbano. Il concept sviluppa tre temi guida – romanità, natura e aerodinamicità – che si traducono in altrettanti valori progettuali: riconoscibilità, armonia e iconicità. La romanità si esprime nell’uso dell’arco come elemento simbolico, evocazione contemporanea del Ponte di Tiberio; la natura prende forma in un sistema di verde continuo che accompagna l’architettura; l’aerodinamicità si manifesta in volumi fluidi e linee curve ispirate al movimento degli aeromobili. Il progetto unisce identità, sostenibilità e flessibilità, trasformando lo scalo in una nuova porta d’accesso internazionale e in un luogo aperto anche a chi non vola.
LA PRESENTAZIONE AL TEATRO GALLI
Una platea gremita di autorità civili, militari e religiose ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale del Nuovo Distretto Aeroportuale. Accanto a Laura Fincato, presidente di AIRiminum, il Vescovo di Rimini mons Nicolò Anselmi, le assessore regionali Roberta Frisoni e Irene Priolo, il Prefetto Giuseppina Cassone, il Questore di Rimini Ivo Morelli; dai vertici delle forze dell’ordine ai sindaci della provincia fino ai principali stakeholders del comparto turistico e industriale, a testimonianza di come lo scalo sia percepito come una risorsa collettiva importante per lo sviluppo del territorio. Ad introdurre l’evento, moderato dal vicedirettore di QN Valerio Baroncini, il saluto istituzionale dell’assessora all’Urbanistica e Pianificazione del Territorio, Edilizia Privata, Politiche Europee, Demanio e PNRR, Valentina Ridolfi. Dopo gli interventi di Leonardo Corbucci, Ad di AIRiminum, che ha illustrato le tappe che porteranno lo scalo a superare la soglia dei 3 milioni di passeggeri entro il 2035 e la presentazione del concept architettonico dell’architetto che lo ha firmato, Massimo Roj di Progetto CMR, è stato proiettato un video che intreccia l’eccellenza architettonica del nuovo Master Plan con il DNA vibrante della Riviera Romagnola. A “validare” il progetto la presenza ed il sostegno delle istituzioni. Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale ed il Presidente di Enac Pierluigi Di Palma hanno parlato del ruolo dell’aeroporto di Rimini, di sinergia e di connessioni
Il Nuovo Distretto Aeroportuale rappresenta una leva concreta di trasformazione economica e urbana: un’infrastruttura che diventa piattaforma di sviluppo, capace di generare valore non solo per il traffico aereo, ma per l’intero sistema territoriale. Un progetto che non guarda solo all’aeroporto, ma al futuro della Riviera

DICHIARAZIONI
Leonardo Corbucci, Amministratore Delegato AIRiminum
“Oggi non presentiamo solo un progetto, ma una riflessione sul futuro di questo territorio. La domanda esiste già ed è forte, ma oggi non la intercettiamo: milioni di passeggeri si muovono già nel nostro bacino senza utilizzare il Fellini, trasferendo altrove valore e opportunità.
Il Nuovo Distretto nasce per invertire questa dinamica: riportare traffico, investimenti e crescita dove nascono. Lo facciamo con una strategia concreta basata sul rafforzamento della capacita aeroportuale, della struttura societaria e della competitività della destinazione. In tale scenario, Rimini non si pone in competizione con l’hub principale regionale, ma punta garantire ulteriore capacità aeroportuale ad un sistema regionale equilibrato e moderno che, potendo contare su più pilastri, possa perseguire l’ambizioso obiettivo dei 20 milioni di passeggeri annui. Questa sfida esaltante è necessariamente una sfida che deve vincere tutto il sistema, dove istituzioni, territorio e operatori economici devono muoversi insieme, insieme ad AIRiminum.
Il nuovo Distretto aeroportuale è lo strumento che rende possibile questa ambizione.”
Massimo Roj, CEO e Founding Partner di Progetto CMR
“L’architettura non è solo costruire edifici, ma creare relazioni tra luoghi, persone e identità. Con questo progetto vogliamo trasformare l’aeroporto di Rimini in un nuovo luogo di relazione tra città, territorio e persone: un’infrastruttura che diventa spazio urbano, identitario e aperto a tutti. Un progetto architettonico che integra riqualificazione dell’esistente e nuovi volumi in un sistema unitario, dove linguaggio contemporaneo, paesaggio e infrastruttura concorrono a definire una nuova immagine riconoscibile e strategica per la città e la Riviera.”
Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna,
“L’Emilia-Romagna e la Riviera sono sempre più connesse con il mondo. Il piano presentato oggi, che definisce il nuovo distretto aeroportuale di Rimini, rappresenta un passaggio molto importante per lo sviluppo dello scalo dell’Aeroporto internazionale Federico Fellini e per il futuro
del sistema aeroportuale regionale. Come Regione stiamo guidando una riorganizzazione profonda degli aeroporti grazie alla nuova legge che mette in campo risorse, strumenti di coordinamento e una visione integrata, superando definitivamente la logica della competizione tra scali per costruire un sistema unico, interconnesso e più competitivo a livello internazionale. In questo quadro, Rimini compie un salto di qualità. Da un lato si rafforzano in modo concreto sicurezza e accessibilità dello scalo, con interventi che miglioreranno la funzionalità e la qualità dell’esperienza per passeggere, passeggeri e operatori, dall’altro si afferma un cambio di paradigma: non più solo aeroporto, ma un vero e proprio distretto urbano, aperto e integrato con la città, capace di generare valore economico, turistico e identitario. Ora si tratta di consolidare questo percorso, rafforzando ulteriormente le rotte e la capacità dello scalo di aprirsi a nuovi collegamenti internazionali, in coerenza con la vocazione della Riviera e dell’intero territorio regionale. In questo quadro si inserisce anche l’assegnazione di Routes Europe: un appuntamento di rilievo internazionale che porterà a Rimini oltre 100 operatori del settore da tutto il mondo. Un risultato importante, che conferma la credibilità del nostro sistema aeroportuale e la capacità dell’Emilia- Romagna di attrarre investimenti e connessioni a livello internazionale”.
Pierluigi Di Palma Presidente Enac
“Oggi assistiamo al lancio di un progetto di grande rilevanza strategica, che segna la concreta attuazione della rete aeroportuale dell’Emilia-Romagna, un modello di sistema regionale che Enac aveva già promosso due anni fa in occasione del convegno di Parma.
Una sfida che il territorio ha saputo raccogliere con determinazione, anche grazie all’importante intervento legislativo voluto dal Presidente Michele De Pascale, che ha eliminato oneri penalizzanti per gli aeroporti di piccole dimensioni, favorendone il rilancio in un contesto di libero mercato.
Il nuovo distretto aeroportuale di Rimini supererà la tradizionale concezione dell’aeroporto come ‘non luogo’, affermandosi come luogo ‘cool’, attrattivo e orientato alla qualità. Il gestore ha creduto in questa visione, promuovendo interventi infrastrutturali che guardano al futuro e pongono il passeggero al centro, attraverso l’integrazione di servizi e l’attenzione all’esperienza complessiva. Un aeroporto di qualità è, infatti, in grado di generare nuova domanda e intercettare bisogni emergenti, contribuendo allo sviluppo del traffico.
Con l’evento odierno ci avviamo verso la costruzione di un vero sistema aeroportuale regionale integrato che, anche attraverso la Regional Air Mobility sviluppata da Enac, vedrà il potenziamento dei collegamenti aria-aria.
Un modello che si candida a divenire un riferimento a livello nazionale e che risponde alla policy del nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti di prossima promulgazione, che punta a mettere a sistema e a valorizzare l’importante riserva infrastrutturale del nostro Paese”.
Fonte notizia e foto: riminiairport.com – AIRiminum 2014 S.p.A. – pagina Fb AIRiminum 2014 Aeroporto di Rimini – San Marino

