(Sesto Potere) – Sarsina – 23 aprile 2026 – A Cà Bianchi, nel comune di Sarsina, la centrale acquedottistica torna protagonista grazie a un intervento di revamping di Hera che ne potenzia affidabilità ed efficienza.
L’impianto è stato visitato questa mattina dal sindaco di Sarsina Enrico Cangini e dal responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale Mauro Fabretti, guidati dal responsabile Hera degli impianti idrici di Forlì-Cesena Mirco Boschetti, dal coordinatore impianti Marco Marcaccini e dall’assistente ai lavori Giovanni Braschi.
La centrale di Cà Bianchi, inserita nell’acquedotto di Semme, serve le località di Cabraldi, Rocchetta, Monteriolo, Belvedere, Cà Mangani, Taverna e Lastreto paese. L’intervento, realizzato con un investimento di circa 90 mila euro, rappresenta un passo concreto verso un servizio idrico sempre più moderno e resiliente, capace di valorizzare e proteggere un bene essenziale come l’acqua.
A pieno regime, oggi la centrale di sollevamento può erogare fino a 35 mila litri al giorno di acqua di qualità superiore. Un potenziamento che garantisce una risposta tempestiva anche in caso di emergenza o stress idrico e rende l’impianto una riserva strategica soprattutto nei mesi estivi, rafforzando la sicurezza del territorio e la continuità del servizio di fronte a eventi climatici sempre più estremi.
I lavori hanno incluso nuove condotte in acciaio inox, l’impermeabilizzazione della vasca di accumulo da 70 m³, l’installazione di idrovalvole intelligenti e l’aggiornamento della quadristica elettrica. Completano l’intervento i sistemi digitali di monitoraggio, collegati al Polo Telecontrollo Reti e Impianti e al Call Center tecnico di Forlì: tecnologie che consentono una gestione rapida e sicura anche a distanza, senza interrompere l’erogazione del servizio ai cittadini.
L’operazione rientra nella visione del Piano Industriale 2024‑2029, che destina oltre 228 milioni di euro alla provincia di Forlì‑Cesena per rafforzare l’intero ciclo idrico integrato: riduzione delle perdite, adeguamenti dei depuratori, nuove interconnessioni di rete e opere dedicate alla resilienza climatica. Un percorso di trasformazione che, per il Gruppo Hera, unisce tecnologia, sostenibilità e attenzione alle persone.
Al centro di questa strategia c’è lo sviluppo di reti idriche sempre più interconnesse, capaci di “dialogare” tra loro e di distribuire la risorsa in modo efficiente anche in condizioni critiche. Una scelta che tutela le comunità locali e rafforza la capacità del territorio di adattarsi ai cambiamenti climatici.
“Questo intervento sull’acquedotto di Semme è una promessa mantenuta al territorio — sottolinea il Sindaco di Sarsina Enrico Cangini —. Grazie a investimenti mirati e a scelte sostenibili, offriamo più sicurezza alle nostre famiglie e un esempio virtuoso di innovazione che tutela l’ambiente. Uniti, affrontiamo con fiducia le prove poste dai cambiamenti climatici.”
Con questo progetto il Gruppo Hera conferma il proprio impegno nel custodire e valorizzare una risorsa insostituibile: investire oggi in innovazione significa garantire acqua sicura, continua e di qualità, anche per le generazioni di domani.

