(Sesto Potere) – Forlì/Cesena – 19 marzo 2026 – “Capitale della Cultura: la meta non è stata raggiunta, ma oggi più che mai occorre ribadirlo: quello che conta è il viaggio. Il sogno e l’impegno condiviso che hanno condotto Forlì e Cesena tra le dieci città finaliste non devono e non possono interrompersi. La proclamazione di Ancona da parte del Ministro Giuli ha suscitato una comprensibile delusione, ma ha anche confermato la consapevolezza dello spessore progettuale dimostrato dal territorio. Si è lavorato insieme, con una visione comune che raramente si era vista prima. Se c’è un’immagine che rimarrà nella memoria di tutti è quella dell’audizione collettiva che ha portato a Roma tutte le migliori forze di questo territorio a livello istituzionale, culturale, tecnico e artistico, unite per un obiettivo comune. Forse l’idea innovativa di una candidatura diffusa avrebbe avuto bisogno di una maggiore lungimiranza politica a livello centrale, per comprendere un progetto che aveva l’obiettivo di valorizzare un’area vasta unica nel suo genere; “omogenea, ma non omologabile”, come è stato ricordato. Di sicuro, non si può attribuire alcuna responsabilità ai sindaci Gian Luca Zattini ed Enzo Lattuca, che hanno creduto fin dal primo momento in una vera integrazione. Così come è stato eccezionale il ruolo guida assunto dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, attraverso il presidente del comitato per la candidatura 2028 Gianfranco Brunelli”: lo scrive in una nota Legacoop Romagna (nella foto il presidente Lucchi).
“Il dossier presentato era di altissima qualità. Abbiamo assistito a uno sforzo davvero mirabile che ha legato insieme gli elementi distintivi delle due città, coinvolgendo l’intera rete dei 30 comuni della provincia, gli enti del Terzo Settore e il variegato ecosistema della cooperazione. Dalle cooperative associate del settore Cultura di Legacoop Romagna, con le loro eccellenze nella produzione teatrale, negli eventi, nella gestione museale, nell’audiovisivo e nel restauro, emerge un plauso unanime. Parliamo di imprese che garantiscono servizi di qualità e molto spesso travalicano i limiti locali: realtà come Accademia Perduta – Romagna Teatri, Aidoru, Atlantide, Cooperdiem, Ebla, Edit 91 (Una Città), Faenza Teatro e Danza, Formula Servizi, Novacoop, Sillaba, Sunset, Tiresia Media e Unica. Come avemmo modo di dire a suo tempo, la forza di questa candidatura risiedeva nella sua natura corale. Va dato atto ai Sindaci di Forlì e Cesena di aver agito con una prospettiva che ha superato i singoli campanili per abbracciare orizzonti più ampi. È stato un viaggio condiviso e lungimirante. Occorre fare in modo che continui”: conclude Legacoop Romagna.

