mercoledì, Marzo 18, 2026
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Capitale della cultura, Morrone (Lega): “sbagliato il tandem di Forlì con Cesena”

(Sesto Potere) – Forlì – 18 marzo 2026 – “Prima di tutto complimenti ad Ancona, selezionata come città “Capitale italiana della cultura” 2028, e congratulazioni a tutte le località che hanno partecipato con progetti di altissima qualità. Per quanto ci riguarda spiace per l’occasione perduta. Spiace perché Forlì meritava davvero un palcoscenico nazionale come Città Capitale della Cultura 2028, avendo presentato un progetto corposo e molto articolato, intitolato ‘I sentieri della bellezza’. Purtroppo così non è stato e forse, ripercorrendo le fasi dell’attività progettuale, si potranno capire i motivi per cui non abbiamo tagliato il traguardo da vincitori, anche se è già un risultato essere arrivati in finale”: afferma in una nota il deputato Jacopo Morrone, (nella foto), segretario di Lega Romagna.

“Qualche dubbio sull’opportunità di un abbinamento con Cesena era stato sollevato fin dal gennaio scorso sia da Galeazzo Bignami di Fratelli d’Italia che da Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio Forlì. Perplessità sulla doppia candidatura su cui concordavo in pieno come ho più volte rilevato. Ma la decisione è stata quella di proseguire in tandem nonostante fosse evidente che Forlì credeva più di Cesena nell’opportunità di questa sfida, non solo in termini di prestigio culturale ma anche di ricadute economiche e di sviluppo del territorio”: aggiunge, ancora Morrone.

“Certamente a Forlì, in questi ultimi anni, si è puntato molto sul ricco patrimonio culturale e sul valore aggiunto, anche economico e produttivo, collegato a eventi d’arte di altissimo livello e di interesse ultra-nazionale. Penso in particolare ai Musei San Domenico che, in vari anni di attività, si sono confermati un polo espositivo paragonabile a quelli più all’avanguardia in Italia. Forse quel ‘saper fare sistema’ dei due comuni, Forlì e Cesena, è rimasto sulla carta, auspicio di molti ma più a livello formale che concreto. Forse serve un bagno di realismo e certamente il rimpianto di un’occasione perduta”: conclude il segretario della Lega Romagna.