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Capitale italiana della Cultura 2028: la vincitrice è Ancona

(Sesto Potere) – Roma – 18 marzo 2026 – La città vincitrice del titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, con giudizio unanime della giuria e valutazione “eccellente” è: Ancona. (qui il link alla diretta video dal sito youtube del ministero della Cultura).

Ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del ministro il sindaco di Ancona Daniele Silvetti (nella foto in alto) che s’è detto “molto emozionato” ed ha valutato come “molto importante” questo traguardo raggiunto (qui il video nella pagina Fb del Comune di Ancona).

L’annuncio è stato dato questa mattina nel corso di una cerimonia ufficiale che s’è svolta a Roma, nella Sala Spadolini del Collegio Romano, sede del Ministero della Cultura, alla presenza dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, dei membri della Giuria di selezione (*) che ha ‘interrogato’ le dieci città finaliste e dei rappresentanti delle dieci città/unioni di città candidate, e di Lucia Borgonzoni,  sottosegretario alla Cultura.

Alla vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura.

L’OBIETTIVO
L’obiettivo del progetto di candidatura di Ancona è: “far emergere la vocazione portuale della città, trasformarla in laboratorio di sostenibilità e rigenerazione, rafforzando al contempo i legami con i territori dell’Adriatico e con le reti europee. In questo contesto giocano un ruolo strategico anche il Parco del Conero e il Museo Tattile Statale Omero. La candidatura, proiettata al futuro, è centrata sulla relazione dei giovani con la città. In questo senso è stata instaurata una stretta collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche ed è stata coinvolta l’Accademia PoliArte, che ha progettato logo e identità visiva” (info: https://www.comunicancona.it/ancona-2028/)

IL PRIMO COMMENTO
Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, ha commentato: “Siamo profondamente orgogliosi di questo risultato, che premia un percorso condiviso tra istituzioni, territorio e comunità. La Regione Marche ha sostenuto con convinzione la candidatura di Ancona, che ha saputo valorizzare la propria identità e l’eredità della sua storia millenaria traducendole in una visione contemporanea e proiettata al futuro. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a questa proposta condivisa, autentica e radicata nel territorio, a partire dal Sindaco Daniele Silvetti. Il titolo di Capitale italiana della cultura, che torna nelle Marche per la seconda volta dopo Pesaro 2024, testimonia l’enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall’Italia e dal mondo intero”.

Anche Andrea Biancani, sindaco di Pesaro, ha commentato a caldo: “Complimenti ad Ancona, dopo Pesaro (vincitrice nel 2024, ndr) un’altra città delle Marche ha ricevuto il prezioso riconoscimento. Una grande opportunità per tutto il nostro territorio”.

LE FINALISTE ERANO
In lizza per il titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2028 erano:

Anagni (Fr) con il dossier “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”.
Ancona con il dossier “Ancona. Questo adesso” VINCITRICE
Catania con il dossier “Catania continua”.
Colle di Val d’Elsa (Si) con il dossier “Colle28. Per tutti, dappertutto”.
Forlì (Cesena e altri Comuni) con il dossier “I sentieri della bellezza”.
Gravina in Puglia (Ba) con il dossier “Radici al futuro”.
Massa con il dossier “La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia”.
Mirabella Eclano (AV) con il dossier “L’Appia dei popoli”.
Sarzana (SP) con il dossier “L’impavida. Sarzana crocevia del futuro”.
Tarquinia (VT) con il dossier “La cultura è volo”.

LE VINCITRICI AD OGGI
Ad oggi, hanno ricevuto il riconoscimento: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena (2015); Mantova (2016); Pistoia (2017); Palermo (2018); Parma (2020-21); Procida (2022); Bergamo-Brescia (2023); Pesaro (2024); Agrigento (2025); L’Aquila (2026), Pordenone (2027).

QUINTA EDIZIONE DI CANTIERE CITTA’
Per le dieci città finaliste al titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 prenderà comunque il via “Cantiere Città”. Promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, il percorso di capacity building supporta le città nella realizzazione di alcuni progetti sviluppati per la candidatura, con l’obiettivo di valorizzare le idee emerse e consolidare le relazioni avviate.

GIURIA
(*) La giuria era composta da sette esperti indipendenti, guidata da Davide Maria Desario, e composta da Stefano Baia Curioni; Vincenzina Diquattro; Luca Galassi; Luisa Piacentini; Davide Rossi; e Vincenzo Trione, che ha valutato complessivamente i progetti di ben 23 città candidate presso il Dipartimento per le attività culturali (DiAC).