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Riaperto l’ufficio postale di Pontenure: all’interno servizi nuovi e maggiore attenzione alla sostenibilità

(Sesto Potere) – Piacenza, 16 marzo 2026 – Dopo i lavori di ristrutturazione ha riaperto l’ufficio postale di Pontenure. I lavori di ammodernamento della sede di Via Quattro Novembre 12 consentono di accogliere anche in questo ufficio tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione. La sede seguirà il suo consueto orario, dal lunedì al venerdì, dalle ore 08.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35.

 In provincia di Piacenza sono 20 le sedi realizzate su 45 totali.

Nella nuova sede postale sono già attivi i principali servizi della pubblica amministrazione, tra questi anche il più atteso ovvero quello della richiesta e rinnovo passaporti. L’ufficio ha già effettuato oltre 33 richieste, mentre nella provincia sono oltre 2.200 le richieste erogate con l’ufficio di Fiorenzuola D’Arda che ne porta il primato con oltre 450 richieste.

Il servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri già attivi negli uffici postali interessati dal progetto Polis, dove è possibile ritirare certificati anagrafici i certificati anagrafici e di stato civile, resi disponibili da Anpr, ovvero la banca dati unica del Ministero dell’Interno; i servizi INPS per i pensionati come il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M” che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico e i servizi “Atti di Volontaria Giurisdizione”.

Non solo nuovi servizi ma anche nuovi e moderni spazi. Infatti, l’ufficio postale ha cambiato il suo abituale layout prestando particolare attenzione al miglioramento del confort ambientale attraverso la realizzazione di sportelli relazionali ribassati, la sala che accoglie gli utenti è dotata di nuovi arredi a basso impatto ambientale oltre alla realizzazione di una corsia per non vedenti. Gli interni si presentano più luminosi grazie ad una illuminazione sostituita con lampade a Led a basso consumo energetico.

L’ufficio di Pontenure è stato anche interessato da altri progetti orientati alla sostenibilità come lo Smart Building; un progetto che guarda sempre più all’efficienza e alla sostenibilità avviato da Poste Italiane anche nel territorio piacentino. Un sistema di monitoraggio e gestione integrata, intelligente e automatizzata degli impianti nell’ufficio postale, garantirà l’ottimizzazione del consumo energetico, con un aumento del comfort di clientela e personale.

Il sistema, grazie all’installazione di dispositivi, sensori e attuatori che consentono la gestione integrata degli impianti a servizio della sede, effettua un monitoraggio costante della temperatura e dei parametri ambientali, attivando o disattivando autonomamente luci e riscaldamento/raffreddamento in base alle condizioni rilevate.

Il progetto permette di adattare l’illuminazione e la temperatura in base alle reali necessità il sistema, oltre a garantire un ambiente di lavoro più sostenibile ed efficiente, sarà possibile eliminare gli sprechi energetici e abbattere le emissioni di sostanze nocive. Con l’implementazione di “Smart Building” è previsto un risparmio medio del 15% sui consumi di energia elettrica e del 10% sui consumi di gas. Il sistema, inoltre, consente di programmare e gestire gli impianti da remoto, una funzione importante anche dal punto di vista dell’efficienza manutentiva.

L’obiettivo di Polis è quello di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese, superare il digital divide, sostenere la crescita delle comunità periferiche rendendo facile ai cittadini l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. Il progetto, finanziato con i fondi nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNNR, permetterà entro il 2026 a Poste Italiane di dare un nuovo volto ai 7mila uffici postali dei piccoli centri, tra questi quello di Pontenure e altri uffici postali della provincia, e prevede un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro, finanziato per 800 milioni con risorse del Piano complementare al PNRR (Dl 59/2021), mentre gli altri 400 milioni sono a carico dell’Azienda.