(Sesto Potere) – Cesenatico – 10 marzo 2025 — Il rincaro dei carburanti legato alla guerra in Iran sta colpendo pesantemente le cooperative della pesca e dell’acquacoltura della riviera adriatica. il prezzo del gasolio erogato dalle cooperative ai soci, un migliaio nelle marinerie che vanno da Ravenna a Cattolica, è schizzato in pochi giorni da 0,67 a quasi 1 euro al litro.
La spesa media per il pieno di un peschereccio è passata da 700 a 1.500 euro, con impatti più pesanti per chi pratica la pesca volante e a strascico.
L’impatto degli aumenti sarà uno dei temi che verranno affrontati venerdì 13 marzo a Cervia, in occasione dell’assemblea di settore di Legacoop Romagna. Le 11 cooperative del comparto (2 in provincia di Forlì-Cesena, 3 a Ravenna e 6 in quella di Rimini) sviluppano un valore della produzione di quasi 26 milioni di euro, con un patrimonio netto di 7 milioni.
«Alcune cooperative potranno erogare carburante intorno agli 0,90 euro al litro ancora per qualche giorno – spiegano i responsabili di settore di Legacoop Romagna, Giorgia Gianni e Mirco Bagnari –, grazie ad alcuni rifornimenti effettuati per tempo. Ma la prospettiva più realistica, se il conflitto e il blocco dello stretto di Hormuz dovessero prolungarsi, è una corsa al rialzo che farà rivivere l’esplosione dei prezzi della crisi ucraina del 2022, con picchi fino a 1,30 euro al litro. Una dinamica di questo genere, pur con qualche sfumatura, è destinata ad incidere negativamente su un settore già colpito da precedenti crisi energetiche e calamità naturali, dall’impatto del granchio blu agli effetti delle alluvioni che in alcune zone, in particolare nel ravennate e nel settore delle vongole o della raccolta delle cozze, hanno visto letteralmente crollare la produzione».
«Per questo motivo – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – Legacoop Romagna si è fatta promotrice, insieme al settore agroalimentare dell’associazione a livello nazionale, di un’azione nei confronti del Ministero dell’Agricoltura e del Ministro Francesco Lollobrigida per chiedere interventi di sostegno per la filiera ittica, in particolare la reintroduzione urgente di un credito d’imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburanti. Si tratterebbe di un intervento fondamentale, considerato che il gasolio rappresenta una delle principali voci di spesa per la pesca arrivando ad incidere anche oltre il 40% dei costi operativi. Sarebbe importante bypassare vincoli burocratici penalizzanti (come il cosiddetto regime de minimis) e prevedere tempi di erogazione dei contributi coerenti con le necessità urgenti delle cooperative e delle imprese».
L’assemblea delle cooperative della pesca e dell’acquacoltura di Legacoop Romagna si terrà venerdì 13 marzo a partire dalle ore 15 al Cervia Social Food. Insieme ai referenti territoriali interverranno il docente dell’Università di Bologna, Alessio Bonaldo, e la responsabile nazionale di Legacoop per il settore, Elena Ghezzi.

