martedì, Febbraio 25, 2025
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Post alluvione Bologna, presentato ai sindaci dell’area metropolitana nuovo coordinamento della Protezione civile

(Sesto Potere) – Bologna – 25 febbraio 2025 – Un nuovo coordinamento metropolitano della Protezione civile, per rispondere in maniera unitaria alle emergenze che colpiscono il territorio bolognese. Questo l’obiettivo che la Città metropolitana di Bologna vuole implementare per il prossimo futuro a partire dall’esperienza vissuta durante le alluvioni del 2023 e 2024.  

I gravi eventi che hanno colpito la città e l’area metropolitana di Bologna hanno certamente reso necessario un rafforzamento e una sensibilizzazione della cultura di protezione civile, della piena presa coscienza dei cambiamenti climatici e l’adattamento agli eventi estremi sempre più frequenti da parte della comunità. Il ruolo istituzionale di collegamento tra Regione e Comuni svolto dalla Città metropolitana negli ultimi mesi ha permesso di governare le emergenze, ma potrebbe essere migliorato e implementato con un ruolo attivo di coordinamento e regia, mettendo i propri strumenti a disposizione dei Comuni in caso di eventi calamitosi. 

L’Ente ha dunque definito un Programma di lavoro, che è stato presentato venerdì 21 febbraio dal delegato del Sindaco, Enrico Di Stasi, ai Sindaci dell’area metropolitana. 

“Gli eventi alluvionali del 2023 del 2024 hanno messo in luce la necessità di un maggiore coordinamento sia nella gestione dell’emergenza che nella fase preliminare – ha commentato Di Stasi presentando il Programma ai Sindaci – La Città metropolitana può svolgere un ruolo importante a fianco e a sostegno dei Comuni”.

Il Programma parte innanzitutto da una ricognizione dell’esistente, dalla valutazione dei danni e dall’analisi delle criticità. In particolare si proporrà ai Comuni di rispondere a un sondaggio per avere informazioni sia sullo “stato dell’arte” del sistema di protezione civile locale, sia per una rinnovata rilevazione dei danni causati alle infrastrutture (strade, ponti, edifici, ecc…) e dell’efficacia delle misure di prevenzione messe in atto. L’analisi indagherà anche la percezione dell’impatto sulle persone e sul tessuto sociale.

L’indagine permetterà dunque, attraverso la raccolta di dati sia quantitativi che qualitativi, di far emergere i punti di forza e di debolezza del sistema “Protezione civile”, ed eventualmente suggerire “azioni” per rafforzarlo. 

Vista l’esperienza dei mesi scorsi si possono immaginare già alcune prime azioni come ad esempio il rafforzamento della pianificazione di emergenza, attraverso l’aggiornamento dei piani di evacuazione e di allertamento rapido, con canali di comunicazione che possano raggiungere tutta la popolazione in caso di emergenza. E ancora, aumentare la frequenza delle esercitazioni sul territorio per testare l’efficacia dei piani di evacuazione e la capacità di risposta del personale di protezione civile, nonché la cooperazione tra le diverse realtà coinvolte. 

Il nuovo coordinamento di Protezione civile si inserisce nel team di lavoro tecnico della Cabina di regia voluta a gennaio scorso da Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana e Comune di Bologna, per affrontare in modo condiviso e congiunto le azioni necessarie per la messa in sicurezza progressiva del territorio metropolitano.

In quest’ottica quindi è fondamentale potenziare la cooperazione con le forze di Protezione Civile Nazionale affinché ci sia un coordinamento continuo e strutturato tra i vari livelli di governo. Indispensabile anche potenziare il coinvolgimento delle comunità locali attraverso azioni di sensibilizzazione della cittadinanza e delle associazioni locali sulla protezione civile, per creare una rete di supporto e solidarietà in caso di emergenza.           

“Questo deve includere un importante investimento sul volontariato, occorre lavorare insieme alle reti associative del territorio affinché vi sia sensibilità sul tema della protezione civile, rafforzando il ruolo della Consulta al fine della creazione di gruppi di volontariato locali addestrati e pronti a intervenire nelle fasi più critiche”, ha spiegato Di Stasi

La Città metropolitana ha dunque condiviso con i Sindaci che si debba continuare a lavorare insieme sui temi della prevenzione e gestione del rischio, sulla formazione e informazione alla cittadinanza e sulla gestione delle risorse umane e materiali.