sabato, Febbraio 22, 2025
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Tommaso Foti: Progetti Pnrr per attivare telemedicina per 300mila utenti e 5 miliardi di euro per potenziare la rete

(Sesto Potere) – Piacenza – 22 febbraio 2025 – “Io sono per la trasparenza: se mettiamo a nudo quelli che sono i limiti di un’azione amministrativa riusciamo a intervenire, se continuiamo a mettere la polvere sotto i tappeti avremo sempre una burocrazia vessatoria ma che non riesce a risolvere i problemi dei cittadini”. Lo ha detto Tommaso Foti, ministro per gli affari europei, il sud e le politiche di coesione e per il Pnrr, a margine del suo intervento che s’è svolto nel corso della seconda edizione della Cernobbio School di Motore Sanità, a Villa Erba di Cernobbio, parlando della necessità di avere a disposizione i dati dagli enti locali in ambito sanitario.

Il ministro ha anche sottolineato l’importanza della tecnologia applicata alla sanità: “E’ indubbio che un potenziamento della rete è fondamentale, per poter contare su una linea super veloce e poter dare valide alternative alla presenza fisica. Ad esempio nel Pnrr prevediamo di attivare la telemedicina per 300mila utenti e abbiamo 5 miliardi di euro per potenziare la rete soprattutto nelle aree marginali, altrimenti ci sarebbero territori abbandonati a se stessi. Abbiamo una grande iniziativa sotto il profilo tecnico, che si concluderà entro giugno 2026, sul fascicolo sanitario per tutte le regioni a livello informatico. Finalmente i pazienti potranno far vedere dal cellulare a chi li cura i risultati degli esami anche di anni prima. Penso di poter dire che vi è un’attivazione concreta perché le nuove tecnologie portino a una sanità moderna”.

Sul Pnrr aggiunge Foti di essere convinto che “arriveremo a raggiungere tutti gli obiettivi anche se ci sono tanti gufi sulla strada, ci rallegrano la giornata”, ribadendo anche che l’Italia non chiederà nessuna proroga sul Pnrr: “Mancano meno di 18 mesi al termine del 30 giugno 2026. Se la commissione europea vuole dare proroghe le dia, ma sarebbe sbagliato da parte mia chiedere una proroga. Non chiediamo proroghe perché il nostro sistema Paese deve essere capace di assolvere gli impegni che si è preso”

Parlando dei ritardi nell’attuazione della Missione Salute del Pnrr, denunciati in un report della Cgil, Foti ha sottolineato: “Quando si stanziano i soldi non si può incolpare il governo se poi chi li deve spendere è in ritardo. Anche sotto questo profilo, abbiamo le case di comunità che sono in corso di realizzazione affidate in gran parte alle regioni e abbiamo gli ospedali di comunità che sono tutti appaltati. Mettere sul pubblico un vasto impegno sotto il profilo delle infrastrutture ha anche i suoi limiti ma l’obiettivo è quello di raggiungere entro il 30 giugno del 2026 quello che ci si era prefissi e la collaborazione deve venire anche dagli enti locali. Ci sono anche dei dati anomali perché non tutto il paese va alla stessa velocità”.