(Sesto Potere) – Santarcangelo – 14 ottobre 2026 – Si è svolta lunedì 12 ottobre a Santarcangelo la cerimonia in ricordo delle Vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) e istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
A causa delle condizioni meteo, la cerimonia – che doveva svolgersi presso l’area verde compresa tra le vie Tosi e Mazzini – si è tenuta presso la sala del Consiglio comunale alle ore 12.
Dopo il discorso del sindaco Filippo Sacchetti e della presidente della sezione territoriale di Rimini di Anmil Liviana Urbinati, la commemorazione si è conclusa con un minuto di silenzio.
Alla cerimonia erano presenti anche la vice sindaca Michela Mussoni e gli assessori Luca Paganelli e Angela Garattoni, il Viceprefetto dott. Mario Puzzo, un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri, il comandante della Polizia locale Valmarecchia Daniele Del Fabbro, Gianluca Gabellini in rappresentanza di Confindustria, Massimo Berlini di Confesercenti, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL.
Nel suo discorso il sindaco Filippo Sacchetti ha parlato del problema ed ha fornito le cifre: “Nei primi sette mesi del 2026, in Italia si sono contate 368.085 denunce di infortunio, con una crescita del 5,3%. Nello stesso periodo sono morte 595 persone, 430 sul lavoro e 165 in itinere, nel tragitto casa-lavoro. Una media terribile, quasi tre al giorno. Il settore più colpito resta quello delle costruzioni, che ha registrato 76 vittime e che qui sul nostro territorio ha visto perdere la vita un muratore 59enne anche la scorsa settimana. Un territorio che, a quanto risulta dai numeri dell’Osservatorio permanente Cgil e Inca Emilia-Romagna, è sempre più colpito da questo fenomeno. Nei primi sette mesi del 2026 nella nostra regione sono stati denunciati infatti 48.221 infortuni, il 7,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso arco di tempo sono morte 48 persone per cause legate al lavoro, sette al mese. Nelle tre province della Romagna le cose vanno ancora peggio, con una media di 58 denunce al giorno e una crescita media del 7,8%, che nella nostra provincia di Rimini sale addirittura a +11,9% con 3.378 infortuni denunciati. E dopo gli zero decessi del 2025, sono stati 2 i casi mortali dei primi sette mesi dell’anno. Cui si aggiunge come detto il muratore deceduto a Rimini qualche giorno fa. La fascia più colpita è quella tra i 41 e i 65 anni (48,9%), seguita da quella tra i 15 e i 40 anni (39,9%), ma sono in grande crescita anche gli infortuni tra i minori di 15 anni: 287 denunce contro le 244 del 2025”.
Ed ha ricordato il sindaco di Santarcangelo Filippo Sacchetti che: “Per cercare di dare risposte sempre più concrete, a luglio la nostra Amministrazione comunale ha firmato un nuovo “Protocollo d’intesa per la qualità, la legalità e la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici negli appalti dei lavori e dei servizi” con le organizzazioni sindacali CGIL Rimini e CISL Romagna con una formula e un approccio innovativi e all’avanguardia.”

