mercoledì, Gennaio 7, 2026
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Vola l’inflazione (+1,2% a dicembre, +1,5% nel 2025). Codacons: maggiore spesa di 496 euro a famiglia

(Sesto Potere) – Roma – 7 gennaio 2026 – L’Istat comunica che secondo le stime preliminari, nel mese di dicembre 2025 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,2% su base annua (dal +1,1% del mese precedente).

In media, nel 2025, i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,5% (+1,0% nel 2024). L’inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’“inflazione di fondo”) e quella al netto dei soli energetici mostrano un aumento medio annuo rispettivamente dell’1,9% (+2,0% nell’anno precedente) e del 2,0% (+2,1% nel 2024).

La lieve accelerazione dell’inflazione osservata a dicembre è dovuta principalmente alla crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,9% a +2,6%), degli Alimentari non lavorati (da +1,1% a +2,3%) e lavorati (da +2,1% a +2,6%), in parte attenuata dalla diminuzione di quelli degli Energetici regolamentati (da -3,2% a -5,3%) e dal rallentamento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,0% a +2,7%).

Nel mese di dicembre l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera (da +1,7% a +1,8%), come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,7% a +1,9%).

Il ritmo di crescita su base annua dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +1,5% a +2,2%) e dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,0% a +2,2%) si accentua.

Questi dati sono stati analizzati dal Codacons che in una nota evidenzia: “I dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat confermano, purtroppo, gli allarmi lanciati dal Codacons circa i rincari di Natale che si sono abbattuti sulle famiglie italiane”

A dicembre il tasso medio di inflazione si attesta al +1,2% su base annua, portando la media del 2025 al +1,5%, equivalente ad una maggiore spesa da +496 euro annui per la famiglia “tipo”, +685 euro per un nucleo con due figli: stima il Codacons.

Se però si analizza l’andamento dei listini nei vari comparti, si scopre che una raffica di rincari si è abbattuta sul Natale degli italiani: tra gli incrementi di prezzo maggiore il Codacons segnala il caso dei voli nazionali, saliti a dicembre del +15,1% su anno e addirittura del +41,9% sul mese precedente, +30% i prezzi dei voli internazionali.

I pacchetti vacanza rincarano del +12,1% sul mese precedente, mentre tra le strutture ricettive si registrano aumenti annui del +6,1% per villaggi vacanza, ostelli e campeggi, +4,6% per b&b, case vacanza e simili.

Male anche il settore alimentare, con la carne bovina rincarata su base annua del +8,2%, il pesce del +4%, i frutti di mare del +6%. Segnano a dicembre un +6% i prezzi di formaggi e latticini, +8,5% le uova, +5,1% frutta secca e noci, +9,5% il cioccolato, +18% il caffè, +20,3% il cacao in polvere: conclude il Codacons.